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07.450 · Iniziativa parlamentare · 2007-06-22

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento l'iniziativa parlamentare seguente:

Si devono creare le basi legali per obbligare i cantoni a rispettare standard minimi quando autorizzano le borse di studio.

Gli standard minimi devono essere conformi alle seguenti considerazioni e condizioni:

1. La somma delle borse di studio e del contributo che si può ragionevolmete pretendere dai genitori copre almeno il 70 per cento delle esigenze basilari dello studente o degli studenti.

Da diversi studi e rilevamenti risulta che, tenuto conto del livello dei prezzi e delle tasse scolastiche attuali, le quote annuali ammontano (comprese la cassa malati, le tasse scolastiche ecc.) a 15 000 franchi per gli studenti che abitano presso i genitori e 22000 franchi per gli studenti che non abitano più presso i genitori.

2. I criteri su cui si basano i cantoni per calcolare gli importi che si possono ragionevolmente pretendere dai genitori devono rispettare uno standard minimo uniforme per tutta la Svizzera. Tale standard minimo non deve svantaggiare il ceto medio inferiore.

3. Nel calcolo delle esigenze minime degli studenti si deve tenere conto della libertà di scelta per quanto riguarda l'università di studio in Svizzera (o, in caso di anno di scambio, all'estero).

4. Per i casi speciali o di rigore i cantoni devono prevedere le misure adeguate.

5. Per i cantoni che, dopo l'armonizzazione materiale delle borse di studio, aumentano i propri contributi alle borse di studio, nella fase di transizione deve essere previsto un sostegno della Confederazione.

Begründung

In Svizzera le possibilità di accedere agli studi e di proseguirli variano notevolmente a seconda del contesto sociale in cui crescono gli studenti.

Al riguardo è sufficiente citare due esempi: lo studio PISA dimostra che in nessun altro Paese, come in Svizzera, le competenze in lettura dipendono in misura così incisiva dal contesto famigliare (genitori). Nel nostro Paese, inoltre, le possibilità per i figli di accademici di passare dal liceo all'università sono tredici volte superiori a quelle di studenti i cui genitori non hanno continuato gli studi dopo l'istruzione obbligatoria. A causa di questa situazione, la Svizzera è regolarmente oggetto di critiche anche da parte di organizzazioni internazionali fra cui l'OCSE.

A ciò si aggiunge che il sistema delle borse di studio diverge da cantone a cantone, il che non fa che aumentare ulteriormente le opportunità di alcuni a danno di altri e compromettere l'uguaglianza giuridica.

La nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti (NPC) avrebbe offerto una base adeguata per affrontare il problema. Tuttavia, l'occasione per migliorare il sistema delle borse di studio è andata persa poiché parte del Parlamento non ha ritenuto la NPC la piattaforma ideale.

Scopo di questa iniziativa, il cui approccio coincide sostanzialmente con quello della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione, è far sì che il Parlamento torni a dibattere della questione.

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