07.476 · Iniziativa parlamentare · 2007-10-05
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento l'iniziativa parlamentare seguente:
L'articolo 190 della Costituzione federale relativo al diritto determinante deve essere modificato in modo tale che il Tribunale federale e le altre autorità chiamate ad applicare il diritto non siano obbligate ad applicare le disposizioni di una legge federale che sono anticostituzionali.
Begründung
L'articolo 190 della Costituzione recita che le leggi federali e il diritto internazionale sono determinanti per il Tribunale federale e per le altre autorità incaricate dell'applicazione del diritto. Perché non cita anche la Costituzione federale? Sorprende molto che la Costituzione della Confederazione svizzera, approvata dal popolo e dai cantoni, non sia determinante.
Ne potrebbe conseguire che la Costituzione federale rimanga lettera morta e che chi adisce la giustizia si ritrovi dalla parte del torto nonostante la Costituzione gli garantisca dei diritti fondamentali. Non si tiene nemmeno conto del fatto che le disposizioni costituzionali, per il fatto di sottostare al referendum obbligatorio e alla maggioranza dei cantoni, hanno una maggior legittimazione rispetto alle disposizioni di legge, che invece sottostanno soltanto al referendum facoltativo.
Questa lacuna nella tutela dei diritti fondamentali è da ricondurre a circostanze "storiche", ossia al fatto che per lungo tempo la maggior parte delle leggi sono state cantonali. Anche se erano state accettate nell'ambito di una votazione obbligatoria, in caso di conflitto esse soccombevano in applicazione del principio secondo cui il diritto federale prevale su quello cantonale. Oggigiorno, nell'ambito del diritto amministrativo e vieppiù anche di quello procedurale le leggi sono federali. Inoltre, le normative sono sempre più complesse. Per questo motivo aumenta il rischio che si presentino disposizioni di leggi federali che nemmeno un'interpretazione conforme alla Costituzione può conciliare con quest'ultima.
Il fatto di impedire al Tribunale federale e alle altre autorità incaricate dell'applicazione del diritto di imporre la Costituzione federale e di costringere la giustizia ad applicare una legge federale in modo anticostituzionale condurrà prima o poi a situazioni insostenibili dal profilo dello Stato di diritto.
Ad esempio, il Tribunale federale ha dovuto applicare delle disposizioni relative al diritto al nome e alla trasmissione della cittadinanza, nonostante violassero la parità dei sessi prevista dall'articolo 8 capoverso 3 della Costituzione (sentenza 5A.4/2005 del 24.05.2005 in re Rose; DTF 125 III 209). Non ha neppure potuto correggere il trattamento differenziato degli Svizzeri in caso di ricongiungimento familiare secondo che provengano dall'UE o dall'AELS (DTF 129 II 249). Lo stesso vale per la parità di trattamento tariffale dei contribuenti e delle famiglie mono- o biparentali, che viola il principio dell'imposizione secondo la capacità economica sancito dall'articolo 127 della Costituzione (DTF 131 II 697 e 710).
I diritti fondamentali della Costituzione federale devono proteggere in ogni caso i cittadini da ingerenze, limitazioni e disparità di trattamento ingiustificate da parte dello Stato, se vogliamo mantenere la credibilità del nostro Stato di diritto. A tal fine è necessario che le leggi federali non prevalgano sulla Costituzione federale. Occorre piuttosto dichiarare applicabile il diritto federale, compresa la Costituzione, analogamente a quanto avvenuto sino ad oggi per il diritto internazionale. L'articolo 190 della Costituzione deve essere adeguato di conseguenza.