08.1058 · Interrogazione · 2008-06-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Dal 1°aprile 2008, la pernice grigia non è più protetta, ma - conformemente alla legislazione in vigore - potrà essere cacciata dal 16 settembre 2008. Questa situazione mette fine a una protezione istituita vent'anni fa.
In Svizzera nidificano meno di una dozzina di coppie di questa specie; esemplari se ne trovano ancora nei cantoni Ginevra e Sciaffusa, anche se non si esclude del tutto una loro presenza saltuaria in altre regioni. Pur non prevedendo, il prossimo autunno, una vera e propria caccia alle ultime pernici grigie della Svizzera, si rimane quanto meno perplessi di fronte al fatto che una specie avicola che figura come "minacciata d'estinzione" nella lista rossa, e di cui nel Paese restano soltanto poche coppie, sia resa cacciabile per legge.
1. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che dal 16 settembre 2008 la pernice grigia diventa una specie cacciabile?
2. Quali misure intende adottare per proteggerla dalla caccia, ma anche per preservare e ripristinare il suo habitat naturale?
Stellungnahme des Bundesrates
1. A partire dalla metà di settembre di quest'anno, la starna potrebbe teoricamente essere di nuovo cacciata. Tuttavia, tale specie è presente sul nostro territorio soltanto con due piccole popolazioni che si sono reinsediate nei cantoni di Ginevra e Soletta, i quali hanno accordato loro protezione vietando di fatto la caccia alla starna nel nostro Paese.
2. Nell'ambito della revisione della legislazione sulla caccia, di cui si sta attualmente discutendo, è emersa l'intenzione di prorogare per un altro decennio la moratoria della caccia. Tuttavia, appare ingiustificata una modifica dell'ordinanza sulla caccia finalizzata soltanto a migliorare a livello esclusivamente teorico la protezione della starna.
La starna era già estinta in Svizzera ancora prima dell'introduzione della protezione venatoria venti anni fa. La sua estinzione è stata causata dall'intensificazione dell'agricoltura, dalla continua frammentazione sia di paesaggi integri che delle superfici agricole da parte delle vie di trasporto e degli impianti pubblici nonché dalle crescenti attività del tempo libero svolte nella natura.
Purtroppo, nonostante gli sforzi già intrapresi dalla Confederazione con la promozione di nuovi insediamenti e con l'adozione di misure nei settori relativi alle superfici di compensazione ecologica, all'ordinanza sulla qualità ecologica e alla connessione di elementi paesaggistici su terreni agricoli, si è constatato che le popolazioni di starne non sono aumentate.
Sulla base del diritto vigente, si intende continuare con l'attuazione della strategia nell'ambito delle misure relative a terreni agricoli e a migliorare la qualità degli habitat per la fauna selvatica nelle zone agricole dell'Altipiano. A tale scopo serve anche una strategia di protezione della starna e di altre specie presenti in terreni agricoli aperti. Al contempo, i cantoni e i comuni sono tenuti a raccogliere la sfida e ad armonizzare le loro attività di pianificazione del territorio con gli interessi di protezione della fauna selvatica.
Risposta del Consiglio federale.