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08.1103 · Interrogazione · 2008-10-03

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il 23 settembre 2008 il presidente iraniano Ahamadinejad si è espresso dinanzi all'Assemblea generale delle Nazioni Unite; dalla sua allocuzione sono estratti i passaggi qui appresso.

(Testo inglese) "The dignity ... against their will."

La dignità, la decenza e i diritti della Nazione americana e dei Paesi europei sono condizionati da un piccolo ma astuto gruppo di individui detti Sionisti ... che controllano i principali centri economici e decisionali ... È preoccupante vedere un certo numero di presidenti e candidati dei grandi Paesi fare loro visita, partecipare alle loro convenzioni ... e sostenere i loro interessi ... Questa situazione dimostra che il popolo americano e gli Stati europei sono costretti a piegarsi alle domande e alla volontà di un manipolo di espansionisti materialisti ... e a sacrificare, loro malgrado, risorse e decoro per i crimini degli occupanti e le minacce della rete sionista. (trad.)

Chiediamo al Consiglio federale se:

1. Condivide l'opinione che l'allocuzione del presidente iraniano è antisemita?

2. Ha protestato contro questa allocuzione e/o intende comunicare in forma appropriata al governo iraniano il suo disaccordo?

3. Esprimerà chiaramente anche in futuro che la Svizzera considera inaccettabili siffatte manifestazioni di antisemitismo da parte del governo iraniano?

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera generalmente non prende posizione sul contenuto dei discorsi pronunciati nell'ambito dell'Assemblea generale dell'ONU. Il DFAE ha comunque criticato a più riprese, sia pubblicamente, sia in tutti i contatti bilaterali con l'Iran, la retorica anti-israeliana "inaccettabile" del presidente iraniano.

Il Consiglio federale osserva già da anni con preoccupazione le affermazioni anti-israeliane pronunciate dal presidente iraniano. Nessuno Stato membro dell'ONU può esprimersi in modo tale da mettere in dubbio il diritto all'esistenza di un altro Stato membro. La Svizzera giudica inoltre inaccettabile che i crimini dell'olocausto siano relativizzati.

Per questa ragione, in vari comunicati stampa, il DFAE ha condannato duramente le affermazioni del presidente iraniano concernenti lo Stato di Israele e l'olocausto. Nei contatti bilaterali ad alto livello con l'Iran, la Svizzera ribadisce regolarmente le sue critiche in proposito, l'ultima volta in occasione dell'incontro del capo del dipartimento con il presidente del Parlamento iraniano Ali Larijani, il 14 ottobre 2008 a Ginevra. Durante la sua visita a Teheran nel mese di marzo 2008, il capo del DFAE ha espresso in modo chiaro anche direttamente al presidente iraniano lo sconcerto della Svizzera di fronte a tali affermazioni. Inoltre l'ambasciatore iraniano a Berna è stato convocato più volte, nel corso di questi ultimi anni, a questo proposito.

Il Consiglio federale continuerà a sottolineare con fermezza che le affermazioni antisemite e anti-israeliane del presidente iraniano, come pure di altri rappresentanti ufficiali dell'Iran, sono inaccettabili per la Svizzera.

Risposta del Consiglio federale.