08.3034 · Mozione · 2008-03-05
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel quadro dei lavori di preparazione della futura politica climatica per il periodo successivo al 2012, il Consiglio federale è incaricato di chiedere informazioni dettagliate alla fondazione Centesimo per il clima in merito agli insegnamenti (know-how) che quest'ultima ha tratto nell'ambito dell'acquisto di certificati d'emissione di CO2 all'estero, in particolare per quanto concerne i costi di tali acquisti.
Un rapporto dettagliato sugli insegnamenti tratti dalla fondazione Centesimo per il clima sarà pubblicato al più tardi nell'ambito della consultazione sulla politica climatica per il periodo successivo al 2012.
Begründung
Il 21 febbraio scorso, il Consiglio federale ha giustamente rinunciato a introdurre, almeno prima del 2012, l'inefficace e antisociale tassa sul CO2 applicata ai carburanti. Il governo ha altresì colto l'occasione per spianare la via a una politica climatica fondata sul modello del centesimo per il clima invece che sull'adozione unilaterale della tassa sul CO2. In effetti, nella scheda 1 allegata al suo comunicato stampa del 21 febbraio 2008, il Consiglio federale riconosce, finalmente, che gli scambi di quote d'emissione producono buoni risultati e propone due varianti di politica climatica fondate sull'acquisto di certificati d'emissione esteri. L'acquisto di tali certificati costituisce il fulcro delle attività della fondazione Centesimo per il clima, l'unica istituzione ufficiale svizzera che applica su grande scala questi strumenti riconosciuti a livello internazionale (Protocollo di Kyoto).
Di conseguenza, occorre fare di tutto per trarre profitto dalle conoscenze che detta fondazione ha acquisito, informando l'opinione pubblica sui risultati che ha ottenuto attraverso l'acquisto di certificati d'emissione esteri. La pubblicazione di un rapporto ufficiale permetterà quindi di farsi un'idea obiettiva al riguardo, dopo anni di discreto silenzio mantenuto dall'amministrazione federale sul centesimo per il clima. Inoltre, il rapporto permetterà alle autorità di disporre di tutte le conoscenze necessarie per decidere gli ulteriori sviluppi della politica climatica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 30 agosto 2005 il DATEC ha sottoscritto con la fondazione Centesimo per il clima una convenzione sugli obiettivi relativa al centesimo per il clima sulla benzina e sul carburante diesel. Oltre a definire obiettivi di riduzione quantitativi e a fissare limiti temporali di attuazione, la convenzione stabilisce anche le modalità di allestimento dei rendiconti e le regole di coordinamento per la collaborazione con gli uffici federali competenti (UFE e UFAM). Sempre secondo la convenzione, la fondazione si impegna a presentare al DATEC ogni anno un'analisi dell'efficacia dei suoi progetti e un rapporto di gestione. Il primo rapporto di gestione 2006 è stato pubblicato sul sito della fondazione www.stiftungklimarappen.ch.
Pertanto la fondazione rende conto regolarmente dello stato dei lavori e sui progressi raggiunti per quanto concerne l'acquisto di certificati di emissione all'estero. I rapporti contengono dati sui progetti, il tipo e la quantità degli acquisti, i costi e i prezzi.
All'interno dell'amministrazione federale il segretariato nazionale Swissflex all'UFAM è responsabile per l'attuazione e la gestione dei meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto.
Un gruppo di lavoro interdipartimentale IDA-Swissflex coordina le attività legate all'attuazione dei meccanismi nonché all'esame e all'approvazione di proposte di progetti. L'amministrazione federale detiene le informazioni specifiche concernenti lo scambio di diritti di emissione e di certificati, i progetti esteri e i relativi vantaggi e svantaggi nonché i costi e i prezzi. Informazioni dettagliate sui progetti sono disponibili sulle pagine Internet della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (http://cdm.unfccc.int).
La Svizzera è tra i primi Paesi al mondo ad aver creato l'infrastruttura tecnica necessaria per partecipare allo scambio internazionale di diritti di emissione e di certificati secondo il Protocollo di Kyoto (registro nazionale dello scambio di quote di emissioni).
Con la pubblicazione del rapporto annuale (compresa l'analisi dell'efficacia dei progetti) della fondazione Centesimo per il clima si tiene già conto delle richieste della mozione. L'ultimo rapporto annuale (compresa l'analisi dell'efficacia) è stato pubblicato il 29 giugno.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.