Dispositivo di protezione contro l'annegamento nelle piscine private
08.3087 · Mozione · 2008-03-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all'Assemblea federale una disposizione che obblighi i proprietari a installare un dispositivo di protezione contro l'annegamento attorno alle loro piscine private.
Begründung
Nel suo rapporto sulla sicurezza in casa e nel tempo libero ("Sécurité dans l'habitat et les loisirs - Accidents, objectifs et programme pluriannuel 2006-2010", non disponibile in italiano) l'Ufficio per la prevenzione degli infortuni (UPI) pone l'accento sugli infortuni domestici di cui sono vittima i bambini più piccoli. È infatti nelle attività del tempo libero e in casa che si celano i rischi più alti per questa categoria di popolazione.
Basti ricordare che nel 2003 il 37 per cento del totale di infortuni riguardava ferimenti a persone tra 0 e 16 anni. Il "blocco respiratorio" (annegamento, immersione, asfissia) si colloca al primo posto delle cause di decesso con il 40 per cento dei casi. Sia per una breve disattenzione o per un comportamento imprevedibile del bambino, il dramma può prodursi in un secondo con conseguenze gravi se non addirittura letali.
Pur senza sottovalutare la pericolosità di bacini per la ritenzione dell'acqua piovana, fontane, stagni e biotopi, le piscine private rimangono i luoghi a più alto rischio. La loro crescente diffusione e l'avvento delle piscine gonfiabili "hors sol" - non assoggettate ad autorizzazione - incrementano ulteriormente il rischio di infortunio.
Contro questi pericoli, all'origine di drammi umani e costi considerevoli non solo per le famiglie ma anche per la società, si impongono dei provvedimenti. La strategia dell'UPI in materia di prevenzione degli infortuni prevede diverse modalità d'intervento: campagne informative, formazione delle persone responsabili, messa in atto di misure di protezione individuali, adozione di leggi.
La Francia ha ad esempio imposto l'installazione di un dispositivo di sicurezza attorno alle piscine (decreto n. 2004-499 del 7 giugno 2004). Dal 1° gennaio 2006, tutte le piscine dell'Esagono sono equipaggiate, a scelta, di una barriera, di una copertura, di una protezione o di un allarme. Tutti questi sistemi sono omologati e rispondono a severi criteri di sicurezza. In Australia e in Nuova Zelanda l'obbligatorietà decretata nel 1991 ha dimostrato tutta la sua efficacia: il numero degli annegamenti è diminuito sensibilmente grazie alle barriere.
Consultato sulla questione, l'UPI appoggia la presente mozione affermando che le misure ipotizzate possono contribuire efficacemente a risolvere questo problema di sicurezza.
Se accompagnati da un'intensa campagna di sensibilizzazione, i dispositivi possono effettivamente ridurre il numero di casi con esito drammatico. Bando quindi alle esitazioni!
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide la preoccupazione dell'autore della mozione riguardo al numero di infortuni balneari mortali in Svizzera, specialmente di bambini fino ai 16 anni. È consapevole del fatto che le piscine private costituiscono un rischio di infortunio per i bambini. Una disposizione come quella sancita in Francia, che obbliga i proprietari di piscine a rendere più sicure tali strutture tramite speciali misure architettoniche, non è realizzabile in Svizzera a livello federale, poiché, in base all'attuale ripartizione delle competenze tra Confederazione e cantoni, l'emanazione delle prescrizioni edili spetta ai cantoni e ai comuni. Per questo motivo il Consiglio federale non può dare seguito alla richiesta in questione e respinge la mozione.
Il Consiglio federale fa però notare che l'Ufficio prevenzione infortuni (UPI), che in base all'articolo 88 della legge federale del 20 marzo 1981 sulla prevenzione degli infortuni viene gestito congiuntamente dalla SUVA e da altri assicuratori, contribuisce in modo significativo, tramite attività informativa e provvedimenti generali di sicurezza, a prevenire gli infortuni non professionali e coordina iniziative analoghe. L'UPI, stando alle sue indicazioni, è attualmente impegnato a rafforzare il suo impegno contro i pericoli dell'acqua. In considerazione della prevenzione degli infortuni, il Consiglio federale ritiene che un obiettivo formativo auspicabile per tutti i bambini sia sviluppare un rapporto sicuro con l'acqua e con il nuoto (cfr. parere del Consiglio federale sulla mozione Allemann 07.3698).
Il Consiglio federale si appella però anche alla responsabilità dei genitori e delle persone che per lavoro o in modo privato sorvegliano la balneazione. La responsabilità del proprietario di un'opera (art. 58 CO; RS 220) e l'autorità parentale comportano una responsabilità o un obbligo di diligenza, che, già oggi, vengono presi in considerazione dai giudici in caso di incidente. Per prudenza e per evitare casi di responsabilità civile, ai proprietari di piscine si consiglia vivamente di adottare di propria iniziativa misure edilizie per ostacolare o impedire ai bambini in tenera età di accedere ai loro impianti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.