08.3156 · Interpellanza · 2008-03-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In concomitanza con le richieste di chiarimento presentate da alcuni parlamentari e municipali al governo in merito alla problematica delle lucrative importazioni di rifiuti urbani nei loro cantoni e nelle loro città, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. In considerazione dell'aumento dei casi di cancro, per non parlare dei divieti di pesca in un numero crescente dei nostri fiumi e laghi (che per alcuni sono anche dei serbatoi naturali di acqua potabile), quand'è che intende emanare norme severe sulle diossine?
2. In che modo si propone di accelerare l'evasione delle numerose denunce penali per avvelenamento, sporte da cittadini e finora rimaste senza esito?
3. Come intende procedere il governo per gli accertamenti del caso sulla composizione dei diversi consigli di amministrazione degli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani e delle aziende svizzere e straniere che fungono da intermediarie nell'ambito della centralizzazione e della rivendita di rifiuti?
4. Quand'è che il Consiglio federale intende sollecitare la realizzazione di studi sul terreno per analizzare i tenori di diossina nei suoli e nei sedimenti di fiumi e laghi, nei quali da anni sono scaricate le acque reflue provenienti dal lavaggio dei fumi degli inceneritori, caratterizzati da un elevato tasso di diossine e altri inquinanti tossici?
5. Infine, la prevista chiusura di un forno nell'impianto di Cheneviers (vicino Ginevra) non sarebbe forse l'occasione, riguardo a questa grave problematica, per prendere rapidamente in considerazione nuove filiere di trattamento per i rifiuti (maggiore differenziazione a monte, metanizzazione, recupero di energia e calore, stoccaggio dei residui non riciclabili in discariche controllate e chiusura degli impianti killer)?
Stellungnahme des Bundesrates
1. I PCB e le diossine sono annoverati tra gli inquinanti organici persistenti (POP). Difficilmente degradabili, anche in piccole concentrazioni queste sostanze provocano intossicazioni croniche sia negli esseri umani che negli animali e si accumulano nella catena alimentare. Le diossine possono essere generate involontariamente durante processi di combustione, ad esempio in seguito all'incenerimento di rifiuti o alla produzione di composti organici del cloro. I PCB, invece, sono stati fabbricati industrialmente dal 1930 alla metà degli anni Ottanta. Dal 1986, in Svizzera vige un divieto generale per questi prodotti, grazie al quale è stato possibile ridurre notevolmente l'inquinamento ambientale da PCB e i relativi problemi per la popolazione.
Anche l'inquinamento dell'ambiente e dei generi alimentari provocato dalle diossine è stato ridotto in maniera significativa a partire dagli anni Settanta grazie alle misure di protezione ambientale avviate. In particolare, i valori limite introdotti per gli impianti a combustione e i processi industriali dall'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico, come pure il lavaggio dei gas combusti negli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e speciali e i divieti di impiego di inquinanti precursori come il pentaclorofenolo hanno contribuito notevolmente alla riduzione delle emissioni di diossine.
Nella Convenzione di Stoccolma la Svizzera si è impegnata a sviluppare delle strategie volte a individuare il prima possibile la presenza di PCB e di altri siti contaminati da inquinanti organici persistenti, come pure a eliminare queste sostanze in appositi impianti di smaltimento rispettosi dell'ambiente.
Per quanto riguarda il presunto aumento dei casi di tumore legati alla presenza di diossine e di PCB diossina-simili nei pesci e in altri generi alimentari, non esistono risultati attendibili ottenuti con studi scientifici.
I risultati delle misurazioni di sostanze diossina-simili nei pesci, pubblicati recentemente nei media, indicano in molti casi un aumento dei valori di bifenili policlorurati (PCB) diossina-simili, ma non per le diossine. L'UFSP, l'UFAG, la Stazione di ricerca Agroscope Liebefeld-Posieux ALP, l'UFV e l'UFAM stanno svolgendo, su mandato del DFI, del DFE e del DATEC nonché in collaborazione con i cantoni, ulteriori analisi volte ad accertare la diffusione e le cause dei maggiori carichi di PCB diossina-simili a livello locale nei corpi idrici e nei pesci come pure nella carne di vitello e manzo, in modo da poter adottare misure adeguate per eliminare le fonti di inquinamento.
2. In linea di principio, l'evasione delle denunce penali spetta ai cantoni. Il Consiglio federale non è a conoscenza di casi di lungaggini pesso gli organi cantonali competenti per quanto riguarda i procedimenti penali per reati ambientali.
3. Tutti i consorzi svizzeri nel settore dei rifiuti pubblicano rapporti annuali con tutti i dati necessari, indicando anche gli organi sociali. Nel caso delle imprese organizzate secondo il diritto privato e che, ad esempio, commerciano con i rifiuti, l'obbligo di pubblicità è disciplinato dalle disposizioni del diritto delle obbligazioni.
4. I carichi di PCB nel suolo, nei corpi idrici e nei sedimenti sono attualmente oggetto di analisi. La maggior parte di questi carichi proviengono da siti contaminati e da altre fonti puntuali e non hanno nulla a che vedere con i residui di combustione prodotti dagli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU).
L'acqua di lavaggio degli IIRU è stata sottoposta ad analisi approfondite, e nei rari casi in cui è stata rilevata la presenza di diossine, le concentrazioni totali di equivalenti di tossicità (TEQ) di diossine sono risultati molto bassi.
5. Lo smaltimento dei rifiuti mediante incenerimento ha dato ottimi risultati in Svizzera e sono sempre di più i Paesi stranieri che scelgono questa soluzione. Le sostanze chimico-organiche problematiche contenute nei beni di consumo e nei rifiuti vengono distrutte durante l'incenerimento. Se quest'ultimo avviene in condizioni ottimali, ciò vale anche per le diossine e i PCB. Grazie alla buona combustione dei rifiuti e al lavaggio dei gas combusti in diverse tappe, gli odierni impianti di incenerimento generano di norma emissioni nettamente inferiori al valore limite di 0,1 ng di TEQ di diossine e furani per metro cubo.
Tutti gli IIRU svizzeri utilizzano l'energia contenuta nei rifiuti per produrre elettricità e/o calore. Oggi producono il 3 per cento dell'elettricità utilizzata in Svizzera e grandi quantità di calore a distanza, che permettono di risparmiare centinaia di migliaia di tonnellate di olio da riscaldamento.
I procedimenti meccanico-biologici, la metanizzazione o il deposito diretto dei rifiuti urbani risultano peggiori dal punto di vista della sostenibilità, e ciò sia per quanto riguarda gli effetti sull'ambiente sia sotto il profilo economico. Inoltre, tali procedimenti non permettono di distruggere i PCB. È stato ad esempio proprio il deposito di sostanze chimico-organiche come solventi o residui di produzione contenenti PCB, consentito in passato, a causare in Svizzera grossi problemi ambientali e la formazione di siti contaminati che richiedono costosi risanamenti.
Risposta del Consiglio federale.