08.3166 · Mozione · 2008-03-20
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
La legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta e la legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID) devono essere modificate in modo da concedere una deduzione fiscale per i costi della cura dei bambini da parte di terzi, se i contribuenti che vivono in comunione domestica con bambini non possono garantirne essi stessi la cura per causa di attività lucrativa, incapacità al guadagno o formazione.
Begründung
I contribuenti che vivono in un'economia domestica con figli di cui non si possono occupare per causa di attività lucrativa, incapacità al guadagno o formazione devono spesso ricorrere ai servizi di terzi (strutture di custodia per l'infanzia complementari alla famiglia, asili nido, famiglie diurne, strutture di custodia complementari alla scuola ecc.). I costi che ne derivano non possono essere dedotti né per quanto concerne l'imposta federale diretta, né per quanto concerne le diverse imposte cantonali e comunali.
L'attuale normativa legale sfavorisce soprattutto le famiglie monoparentali, formate per lo più da donne sole, nonché le famiglie in cui entrambi i coniugi esercitano un'attività lucrativa o in cui uno dei coniugi non è in grado di occuparsi dei figli per causa di malattia o invalidità.
Per motivi sociali, in questi ultimi anni diversi cantoni hanno inserito nelle loro legislazioni fiscali una deduzione con un limite massimo per questi costi, riconoscendo il loro carattere di "spese professionali" in senso esteso.
Nelle sue risposte a precedenti interventi parlamentari (ad es. mozione Teuscher 02.3718), anche il Consiglio federale aveva contemplato la possibilità di introdurre, nell'ambito delle future riforme dell'imposizione dei coniugi e delle famiglie, una deduzione per la cura dei figli.
Ai fini dell'armonizzazione fiscale, è opportuno prevedere questa deduzione anche nell'imposta federale diretta, a determinate condizioni ed entro un massimale.
Con una modifica della LAID si deve inoltre imporre anche ai cantoni l'introduzione di una deduzione per le spese di cura dei figli, lasciando loro la competenza di fissare il massimale.
Di questa deduzione fiscale profitterebbero soprattutto le madri di famiglie monoparentali con redditi bassi e medi che sono costrette a esercitare un'attività lucrativa e che durante l'orario di lavoro non sono dunque in grado di occuparsi dei figli. In questi casi non è giusto continuare a considerare "semplici spese di sostentamento" i costi della cura dei figli. Per queste donne le spese della custodia dei figli complementare alla famiglia costituiscono una delle condizioni per poter trovare un lavoro.
Con una deduzione fiscale supplementare, già esistente in diversi cantoni, le spese professionali legate alla cura dei figli potrebbero essere compensate almeno in parte.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Riguardo all'imposta federale diretta il diritto vigente non prevede deduzioni per le spese di cura dei figli da parte di terzi. Per contro, la legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID) autorizza una deduzione delle spese di cura dei figli per i genitori che esercitano un'attività lucrativa, "fino all'entrata in vigore della riforma dell'imposizione della coppia e della famiglia" (art. 72c LAID). Occorre osservare che ai fini dell'imposta federale diretta anche le persone sole che vivono in comunione domestica con figli beneficiano, come i coniugi, della tariffa ridotta e sono pertanto già sgravate rispetto alle persone effettivamente sole.
La mozione persegue una triplice modifica. Innanzitutto la deduzione fiscale per le spese della cura dei figli da parte di terzi deve essere prescritta in maniera vincolante ai cantoni. In secondo luogo tali spese devono poter essere dedotte anche in caso di incapacità al guadagno o formazione. Infine la deduzione deve essere introdotta anche per l'imposta federale diretta.
A seguito dell' attenuazione della penalizzazione fiscale del matrimonio mediante le misure immediate nell'ambito dell'imposizione dei coniugi entrate in vigore il 1° gennaio 2008, si è avviata un'ulteriore riforma nell'ambito dell'imposizione dei coniugi e della famiglia. Inizialmente bisognava decidere se continuare a tassare i coniugi congiuntamente o se tassarli separatamente, visto che gli sgravi per coniugi e famiglie variano a seconda del tipo di tassazione scelto. Da una procedura di consultazione condotta nel 2007 è però emerso che sarebbe stato estremamente difficile decidere quale sistema adottare.
Durante la scorsa primavera il Dipartimento federale delle finanze ha dunque incaricato l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) di esaminare ed elaborare, sulla base dell'attuale sistema di imposizione delle famiglie, differenti opzioni per attenuare l'onere fiscale delle famiglie con figli. L'AFC sta concludendo il suo rapporto sugli sgravi fiscali per le famiglie con figli. Tale rapporto dovrebbe essere successivamente sottoposto anche alla Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF). Dopo aver preso conoscenza del parere della CDCF, nell'autunno del 2008 il Consiglio federale si occuperà del rapporto e si pronuncerà sull'ulteriore modo di procedere.
Nel quadro di questa imminente riforma bisognerà verificare in che modo e, soprattutto, in che misura si deve tenere conto delle spese per i figli. Anche se la richiesta della mozione è formulata in modo molto concreto - ciò che limita la scelta della misura di sgravio effettiva - il Consiglio federale ne condivide l'indirizzo. Al momento esso non intende anticipare le proposte del gruppo di lavoro istituito nonché il parere della CDCF sullo sgravio di famiglie con figli, ma è disposto ad accogliere la mozione ai sensi delle sue suddette considerazioni.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.