08.3173 · Postulato · 2008-03-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Ai fini dell'estensione (peraltro necessaria) della tassa sul CO2 applicata ai carburanti, il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sui sistemi di compensazione che permettano di evitare un'eccessiva penalizzazione degli abitanti delle regioni mal servite dai trasporti pubblici. Fra le opzioni ipotizzabili, occorre in particolare esaminare la possibilità di ridistribuire a ciascun abitante di queste regioni un importo forfetario. Tale importo potrebbe ad esempio corrispondere all'ammontare della tassa per 10 000 chilometri percorsi con un veicolo a bassissimo consumo di carburante. In tal modo verrebbe accordata una sorta di "franchigia" sui primi 10 000 chilometri. Il governo dovrà inoltre studiare una strategia per potenziare i trasporti pubblici nelle zone mal servite. In ogni caso, l'effetto incentivante della tassa dovrà essere mantenuto.
Begründung
È necessario adottare con urgenza misure energetiche e climatiche. In virtù della legge sul CO2, la corrispondente tassa sui carburanti deve essere introdotta senza indugio, poiché la Svizzera sta rischiando di non raggiungere il suo obiettivo di riduzione delle emissioni.
Nelle regioni mal servite dai trasporti pubblici, in particolare nelle zone di montagna, gli abitanti spesso non possono rinunciare all'uso dell'automobile (o solo in misura molto limitata) e sono costretti a percorrere molti più chilometri l'anno rispetto alla media svizzera. In queste circostanze, la tassa sul CO2 può diventare un onere ingiustamente elevato per dette persone.
Si giustificano dunque delle misure di compensazione, tanto più che ciò favorirà l'adozione della tassa a un livello tale da ottenere una riduzione sostanziale delle emissioni di anidride carbonica.
È comunque importante mantenere l'effetto incentivante della tassa nelle zone mal servite dai trasporti pubblici. In queste zone, in cui si percorrono più chilometri rispetto alla media nazionale, è fondamentale che i tragitti siano effettuati con veicoli a basso consumo e non con automobili avide di carburante.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Durante la seduta del 20 febbraio 2008 il Consiglio federale ha deciso di rinunciare per il momento all'introduzione di una tassa sul CO2 e di colmare il divario ancora esistente rispetto all'obiettivo per il periodo 2008-2012 con ulteriori misure di promozione adottate dalla fondazione Centesimo per il clima in Svizzera e all'estero. L'introduzione di una tassa d'incentivazione sui carburanti sarà tuttavia valutata per il periodo successivo al 2012 nel quadro della revisione della legge sul CO2.
Le ripercussioni sociali di una tassa d'incentivazione sui carburanti nelle zone non sufficientemente servite da mezzi pubblici sono state già discusse nel 2004 nell'ambito della consultazione sulle misure necessarie per raggiungere gli obiettivi di riduzione fissati nella legge sul CO2. L'analisi dell'indagine annuale sul reddito e sul consumo (IRC) dell'Ufficio federale di statistica aveva allora rilevato che una tassa d'incentivazione sui carburanti determinava solo un aumento minimo dell'esposizione delle economie domestiche all'inquinamento nelle zone rurali.
Tutti questi dati saranno aggiornati nel quadro dei lavori relativi al progetto di revisione della legge sul CO2 prima della relativa consultazione.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.