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08.3174 · Mozione · 2008-03-20

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di emanare le basi legali che permettano di prelevare dagli utili della Banca nazionale svizzera un importo di 5 miliardi di franchi da destinare al nuovo fondo di compensazione dell'assicurazione invalidità.

Begründung

Nell'ambito del finanziamento aggiuntivo dell'AI (05.053), è stato costituito un fondo indipendente dell'AVS solo per l'AI. Inizialmente esso è alimentato da un mutuo accordato dal fondo AVS. Affinché il fondo disponga di un capitale sufficiente e sia in grado di assorbire le fluttuazioni che precederanno gli effetti della 5a revisione, è indispensabile dotarsi di mezzi supplementari a complemento di quelli stanziati dal Parlamento. In tal modo questo regime di protezione sociale avrebbe validità a medio termine e non sarebbe più necessario introdurre nuove misure di soppressione delle prestazioni.

Inoltre, contrariamente a quanto affermato da Consiglio federale, BNS o dalle organizzazioni economiche in occasione della votazione sull'iniziativa COSA, le eccedenze della BNS sono cospicue. Nel 2005 e nel 2006 al popolo svizzero era stato detto che i fautori dell'iniziativa sopravvalutavano nettamente il potenziale di reddito della BNS. Il professor Baltensperger (UniBE), ad esempio, aveva stimato un potenziale di un miliardo di franchi circa. Gli utili annui da distribuire ammontavano a 12 miliardi nel 2005, a 4,1 miliardi nel 2006 e a 7,2 miliardi di franchi nel 2007. Dopo la distribuzione di 2,5 miliardi di franchi alla Confederazione e ai cantoni, in questi tre anni la riserva è stata accresciuta rispettivamente di 9,5 miliardi, 1,6 miliardi e 4,7 miliardi, ossia di 15,8 miliardi di franchi, una somma di certo sufficiente per contribuire a risanare l'AI!

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

È incontestabile che l'AVS e l'AI siano importanti opere sociali. È invece discutibile porre in gioco gli attivi della Banca nazionale ogni volta che devono essere colmate lacune di finanziamento delle opere sociali. Il vincolo degli utili della Banca nazionale a obiettivi specifici è di massima pericoloso. Essa minaccia l'indipendenza della banca di emissione e quindi anche la sua credibilità. La credibilità è il principale capitale di una banca di emissione. Ma tale credibilità viene pregiudicata se vengono continuamente accese discussioni sul prelievo di attivi dalla Banca nazionale.

Corrisponde al vero che negli ultimi tre anni (esercizi 2005-2007) la riserva di distribuzione è fortemente aumentata. Come menzionato nella motivazione della mozione, l'importo cumulato delle assegnazioni alla riserva di distribuzione ammonta a 15,8 miliardi di franchi. Sono motivo del forte aumento della riserva di distribuzione nel corso degli ultimi tre anni gli utili contabili straordinari sulle riserve di oro. A fine 2004 un chilo d'oro costava circa 16 000 franchi; nello spazio di tre anni, ossia a fine 2007, il prezzo del medesimo chilo d'oro è salito a 30 000 franchi. Per gli esercizi 2005-2007 ne risulta complessivamente un utile proveniente dall'oro di 18,1 miliardi di franchi (2005: 7,5 miliardi, 2006: 4,2 miliardi e 2007: 6,4 miliardi di franchi). Diversamente dall'oro, le riserve di divise e gli attivi in franchi hanno prodotto un utile pressoché corrispondente alle aspettative iniziali.

Il DFF e la BNS hanno tenuto conto dell'incremento della riserva di distribuzione nella convenzione di distribuzione degli utili del 14 marzo 2008. Nell'ottica attuale tale incremento consente alla BNS di mantenere fino all'esercizio 2017 il volume annuale di distribuzione di 2,5 miliardi di franchi alla Confederazione (un terzo) e ai cantoni (due terzi). La Confederazione e i cantoni possono disporre di queste risorse nel quadro del loro processo ordinario di preventivazione. Dato però che la pianificazione su un periodo di tempo così lungo è vincolata a forti incertezze, la convenzione è riesaminata allorquando la riserva di distribuzione diviene negativa o al massimo al termine di cinque anni.

La presente mozione non tiene per l'appunto conto di queste incertezze sull'evoluzione futura. Gli utili contabili sull'oro destano avidità; in questo contesto si ignora consapevolmente o inconsapevolmente un possibile calo del prezzo dell'oro. Questi utili contabili possono fondere con la medesima rapidità con la quale sono stati accumulati. Nel 1980 un chilo d'oro costava oltre 35 000 franchi. Fino al 1999 il prezzo del chilo d'oro è fortemente calato per raggiungere quota 12 000 franchi. A mente delle forti fluttuazioni del prezzo dell'oro si deve pertanto incoraggiare una riduzione continua della riserva di distribuzione che consenta di effettuare adeguamenti in caso di forti variazioni del prezzo dell'oro. Le turbolenze osservate sui mercati finanziari hanno inoltre resa più manifesta l'importanza di sufficienti riserve valutarie.

Nell'interesse di una garanzia del deficit occorre peraltro evitare il procrastinamento di un consolidamento finanziario dell'AI ormai divenuto urgentemente necessario. La questione del finanziamento complementare dell'AI e della creazione di un fondo di compensazione dell'AI è da qualche tempo oggetto dei dibattiti parlamentari. La questione è attualmente in fase di eliminazione delle divergenze. Ci si aspetta pertanto che il progetto possa essere adottato dalle Camere federali nel corso dei prossimi mesi. Anche da questo profilo il Consiglio federale non ritiene opportuno aprire il dibattito su altre possibilità di finanziamento, soprattutto se esse sono controverse. Per i motivi citati il Consiglio federale respinge la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.