08.3226 · Interpellanza · 2008-03-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale ha preso atto degli studi dell'UFAM da cui risulta che:
- stando a quanto da loro dichiarato, i pescatori professionisti sul lago di Neuchâtel subiscono a causa dei cormorani (che danneggiano le loro reti e depredano il pescato) perdite pari al 5,7 per cento degli utili realizzati;
- i danni dichiarati, sia nei pressi delle colonie di nidificazione che a quaranta chilometri di distanza, sono identici;
- la situazione sul lago di Neuchâtel è strettamente connessa allo sviluppo della popolazione europea di cormorani;
- soltanto interventi incisivi sulle colonie di nidificazione (p. es. con la distruzione annua di oltre i due terzi delle uova) sono in grado di produrre un certo effetto;
- il sistema presenta anche alcune incognite, come il fatto che la colonia potrebbe trasferirsi verso altri lidi?
2. In che modo il Consiglio federale tiene conto di questi fatti nelle decisioni sulla gestione del cormorano?
3. Il Consiglio federale ritiene che gli interessi particolari dei pescatori alla lenza e dei pescatori professionisti debbano prevalere sulle esigenze di protezione della natura, la quale deve essere conservata non soltanto alla luce della sua importanza per le persone, ma anche del suo valore etico intrinseco?
Begründung
L'UFAM ha recentemente reso noto che intende cercare delle soluzioni per permettere ai cantoni interventi regolativi anche nelle zone di protezione ornitologiche, presso le colonie di nidificazione degli uccelli piscivori, qualora questi provochino "danni eccessivi". Nel caso in questione si tratta del lago di Neuchâtel, che è uno degli habitat di uccelli acquatici di maggior interesse in Europa e, nel settore di Fanel, ospita una delle riserve federali d'importanza internazionale di uccelli acquatici e migratori. Interventi in queste zone protette di tale rilevanza nazionale e internazionale sarebbero molto problematici e, per legge, sono ammessi soltanto in precise situazioni eccezionali e d'emergenza.
Le intenzioni dell'UFAM si basano sulle affermazioni dei pescatori e delle loro associazioni, secondo cui la diminuzione delle risorse ittiche nelle nostre acque sarebbe da ricondursi essenzialmente alla presenza di specie ornitologiche piscivore. Il fatto è, però, che le risorse ittiche sono minacciate in primo luogo dalla distruzione dei loro habitat (rotte migratorie interrotte, arginature, deflussi residuali insufficienti, problema del flusso discontinuo, ghiaia ricoperta di fango in caso di dinamica fluviale perturbata). Hanno un'incidenza anche il degrado della qualità dell'acqua (residui ormonali) e il suo surriscaldamento (cambiamenti climatici). Infine, contribuiscono alla diminuzione dell'ittiofauna le malattie e naturalmente il prelievo di pesci da parte di pescatori alla lenza e pescatori professionisti.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), competente in materia, ha commissionato due perizie relative alla problematica dei cormorani sul lago di Neuchâtel. È compito dell'UFAM e dei cantoni analizzare tali studi e trarne le necessarie conclusioni per la politica di protezione e di utilizzazione.
2. L'UFAM discuterà con i cantoni interessati in merito alle sue decisioni relative alla gestione delle colonie di nidificazione dei cormorani, sia nuove che già esistenti. Per garantire il coordinamento delle misure a livello regionale sarebbe opportuno abbozzare, per ogni lago o regione lacustre, dei piani di gestione volti a regolare la protezione dell'avifauna indigena e la prevenzione dei danni nell'ambito della pesca professionale. Tali piani andranno elaborati nel quadro dell'ulteriore sviluppo del piano nazionale di gestione del cormorano. Alla discussione sul nuovo piano di gestione parteciperanno sia le associazioni dei pescatori sia quelle operanti nel settore della protezione della natura e dell'avifauna.
3. Conformemente allo scopo della legge federale del 20 giugno 1986 sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCP), rilevante in quest'ambito, occorre tenere conto in egual misura degli interessi legati alla protezione e di quelli riguardanti l'utilizzazione. In quanto specie indigena, ovviamente il cormorano trae vantaggio dalla protezione accordatagli. Tuttavia, si tratta di una specie che non è minacciata né in Svizzera né in Europa. Per questo il cormorano è dichiarato specie cacciabile dalla nostra legislazione, e il legislatore prevede anche delle possibilità di regolazione qualora ciò sia necessario in seguito ai danni arrecati da questi uccelli.
Risposta del Consiglio federale.