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08.3246 · Interpellanza · 2008-05-26

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

1. Quali obiettivi di politica sanitaria persegue la Commissione federale delle professioni mediche (Mebeko) con la sua prassi unilateralmente generosa? Questa prassi è in sintonia con i requisiti qualitativi statuiti all'articolo 1 della legge federale sulle professioni mediche (LPMed) per la formazione universitaria, il perfezionamento professionale e l'esercizio professionale nel settore medico?

2. Con quali Paesi il Consiglio federale intende concludere accordi di reciprocità volti a eliminare la discriminazione dei medici svizzeri?

3. Quali misure adotta per evitare il "turismo dei diplomi"?

Begründung

Dal 1877 il diploma federale di medico è un attestato di qualità il cui ottenimento era riservato ai cittadini svizzeri fino all'entrata in vigore della LPMed.

Secondo l'articolo 15 capoverso 1 LPMed, sono riconosciuti i diplomi esteri la cui equivalenza con un diploma federale è prevista in un accordo sul riconoscimento reciproco concluso con gli Stati interessati. Un tale accordo esiste solo con l'UE.

Riguardo ai titolari di un diploma non europeo è la Mebeko a decidere a quali condizioni può essere ottenuto il diploma federale. Finora doveva essere superato in ogni caso l'"esame professionale particolare".

Oggi la Mebeko rilascia il diploma federale senza esame se il richiedente soddisfa le condizioni seguenti:

- è titolare di un attestato di equivalenza FMH;

- ha svolto cinque anni di attività clinica in Svizzera;

- è titolare di un attestato di aggiornamento, nel caso in cui non abbia assolto l'esame di medico specialista.

L'ottenimento del diploma federale di medico senza aver superato il relativo esame implica automaticamente anche il rilascio del titolo federale di perfezionamento e l'autorizzazione all'esercizio della professione. I medici che provengono da Stati non membri dell'UE possono così avviare un'attività indipendente in Svizzera. Attualmente diverse centinaia di medici soddisfano queste condizioni.

Non esiste alcun Paese comparabile in cui un medico titolare di un diploma federale goda degli stessi trattamenti di favore. L'ammissione unilaterale di medici esteri è da intendere come un atto discriminatorio nei confronti dei medici svizzeri, se il nostro Paese non chiede la reciprocità per i suoi cittadini.

Mediante la prassi della Mebeko la Svizzera favorisce la fuga di cervelli, poiché con la piena ammissione non vi è più alcuno stimolo a tornare nel Paese d'origine dopo il perfezionamento.

Sempre secondo questa prassi, il diploma federale di medico perde valore poiché i medici che assolvono uno studio di medicina di qualità inferiore ottengono lo stesso diploma dopo cinque anni di attività in Svizzera, senza aver sostenuto alcun esame. Ciò spinge all'ottenimento di un diploma di medico "a buon mercato" all'estero.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Commissione federale delle professioni mediche (Mebeko), istituita nel 2007 in applicazione della legge federale sulle professioni mediche universitarie (LPMed; RS 811.11), è un organo di specialisti incaricato di valutare il riconoscimento di diplomi e titoli di perfezionamento esteri delle professioni mediche universitarie. Quello evocato dall'autore dell'interpellanza è un compito specifico della Mebeko ai sensi dell'articolo 15 capoverso 4 LPMed e concerne i diplomi delle persone provenienti da Stati terzi (non appartenenti all'UE o all'AELS) che non possono essere riconosciuti in Svizzera. In questi casi la Mebeko decide sulla base di singoli dossier se la persona deve sostenere l'esame federale o se in considerazione della documentazione presentata può essere rilasciato eccezionalmente un diploma federale senza esame.

Per garantire una prassi uniforme nei singoli casi, la Mebeko applica i criteri seguenti:

a. la persona deve aver esercitato la professione nel sistema sanitario svizzero per almeno cinque anni;

b. deve avere svolto e concluso il perfezionamento in Svizzera, dimostrando indirettamente di avere le conoscenze necessarie per accedere a un corso di perfezionamento;

c. di norma deve avere concluso il suo perfezionamento con un esame di medico specialista. Dato però che tale esame esiste soltanto da pochi anni, per le persone che hanno assolto il perfezionamento in precedenza è stata prevista l'eccezione per cui devono dimostrare un perfezionamento continuo.

Dal 1° settembre 2007 al 30 giugno 2008 la Mebeko ha emesso 89 decisioni conformemente alla prassi descritta. 57 persone hanno dovuto presentarsi a un esame federale, mentre 32 hanno ottenuto il diploma federale senza dover sostenere un esame, avendo soddisfatto i tre criteri descritti. Queste persone sono attive nel sistema sanitario svizzero da anni, per lo più con funzioni di responsabilità.

La prassi qui descritta non risulta dunque essere particolarmente generosa ma, proprio in riferimento all'articolo 1 LPMed, è commisurata al fine di garantire la qualità delle prestazioni promuovendo un apprendimento che dura tutta la vita. La prassi è dunque conforme agli obiettivi di politica sanitaria della LPMed.

2. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza secondo cui sarebbe opportuno concludere accordi di reciprocità in materia di riconoscimento di diplomi e titoli di perfezionamento con altri Stati, in particolare con gli Stati Uniti d'America e il Canada. Un gruppo di lavoro che si occupa della migrazione dei professionisti sanitari sta anche esaminando questa questione. La mancanza di accordi di reciprocità non è però un motivo sufficiente per legittimare una prassi restrittiva della Mebeko. Per i casi concreti che si presentano in Svizzera, quest'ultima deve adottare una prassi che non consenta decisioni arbitrarie, preservando la qualità della formazione e le condizioni vigenti nel sistema sanitario svizzero.

3. In considerazione della prassi seguita dalla Mebeko è fuori luogo evocare il pericolo di un "turismo dei diplomi". I criteri adottati dalla Mebeko, in particolare la prova di un perfezionamento con un esame di medico specialista e l'osservanza della condizione di un esercizio della professione durante almeno cinque anni, il tutto in un contesto svizzero, sono sufficienti per evitare il "turismo dei diplomi". La migrazione dei professionisti sanitari esiste indipendentemente dalla prassi applicata dalla Mebeko e ha tante cause di varia natura.

Risposta del Consiglio federale.