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08.3326 · Interpellanza · 2008-06-11

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nell'aprile 2005 il Consiglio federale ha pubblicato il rapporto "Suicidio e prevenzione del suicidio in Svizzera". Al capitolo 7 sono esposti i provvedimenti futuri della Confederazione e identificati sei possibili campi d'intervento.

Quali misure sono state adottate finora nei singoli campi d'intervento menzionati?

1. Che cosa è stato fatto per integrare la tematica del suicidio e del tentato suicidio nei rapporti federali e cantonali sulla salute?

2. In che misura sono stati completati gli strumenti di monitoraggio nel settore sanitario con domande sui tentati suicidi e sui pensieri suicidi?

3. In che misura la tematica del suicidio e del tentato suicidio è stata integrata nei programmi federali di promovimento della salute e di prevenzione delle dipendenze nelle scuole e negli istituti di formazione e nei previsti progetti su "anzianità e salute"?

4. Che cosa è stato fatto per integrare la tematica del suicidio e del tentato suicidio nella formazione, nel perfezionamento e nell'aggiornamento del personale medico e nel perfezionamento degli psicologi?

5. A che punto è l'elaborazione di provvedimenti di garanzia della qualità nell'ambito degli interventi in caso di crisi (incluse le diagnosi e le terapie dei disturbi psichici)?

6. A che punto è l'elaborazione di una proposta di programma nazionale di ricerca sul tema della salute psichica e della suicidalità?

7. A che punto sono i lavori preliminari per la creazione di una base legale a livello federale nel settore della prevenzione dei disturbi psichici e, in particolare, del suicidio?

8. Come intende attuare il Consiglio federale la raccomandazione formulata nel rapporto del 2005 di inasprire le normative sulle armi da fuoco per prevenire i suicidi?

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo rapporto del 25 maggio 2005, pubblicato in adempimento al postulato Widmer (02.3251), il Consiglio federale sosteneva che il suicidio e il tentato suicidio devono essere visti come un fenomeno che concerne la sanità pubblica, e quindi la prevenzione in questo campo deve essere considerata una sfida per l'intera società.

Il collegio governativo ha incaricato l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di migliorare la base d'informazioni e di verificare in che misura sia possibile integrare la tematica del suicidio e del tentato suicidio negli attuali programmi di prevenzione della Confederazione. Nelle risposte date alle seguenti domande nonché all'interpellanza Maury Pasquier 08.3320, "Prevenzione del suicidio giovanile. Onorare gli impegni assunti", il Consiglio federale spiega le misure che intende applicare in considerazione del margine di manovra giuridico esistente e delle risorse disponibili.

1. Nel 2007 l'Osservatorio svizzero della salute ha pubblicato il secondo rapporto di monitoraggio sulla salute psichica. Sono stati inoltre elaborati gli indicatori relativi al suicidio e al tentato suicidio che, su richiesta dei cantoni, possono essere ripresi nei rapporti cantonali sulla salute. La tematica è trattata anche nel quadro del rapporto nazionale sulla salute ai capitoli relativi all'adolescenza, che sarà pubblicato all'inizio del 2009.

2. Dal 2004 si svolge, con il sostegno dell'UFSP, un progetto pilota volto a monitorare i comportamenti suicidari nell'agglomerazione di Berna nel quadro dell'Alleanza bernese contro la depressione (Berner Bündnis gegen Depression). Nel sistema svizzero di dichiarazione Sentinella è stato introdotto un formulario, con validità limitata, concernente la depressione. Questo strumento consolidato di sorveglianza dell'assistenza medica di base serve a registrare dati scelti relativi alla morbilità, che forniscono informazioni sulla frequenza e sull'evoluzione di malattie importanti in Svizzera.

3. Secondo le raccomandazioni internazionali, i provvedimenti volti a prevenire il suicidio vanno integrati nella prevenzione e nei programmi di promozione della salute, conferendo loro obiettivi più ampi. In particolare, misure di prevenzione del suicidio isolate adottate nei confronti di adolescenti maschi possono, manifestamente, risultare controproducenti. L'UFSP adotterà pertanto diverse misure nell'ambito dei programmi di prevenzione del suicidio attualmente in corso (cfr. risposta all'interpellanza Maury Pasquier 08.3320, punto 1).

In materia di diagnosi precoce e di ottimizzazione delle cure in caso di depressione e suicidalità, l'UFSP e la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) offrono il loro sostegno ai cantoni nel quadro della realizzazione del programma d'azione summenzionato "Bündnis gegen Depression". Queste iniziative sono destinate sia alla popolazione in generale, sia a gruppi target specifici. Una rete di contatti sovraregionale garantisce un costante trasferimento delle conoscenze tra i cantoni e le organizzazioni professionali e di aiuto.

4. Il tema del suicidio e del tentato suicidio sarà integrato nella formazione universitaria dei medici, in applicazione della legge federale del 23 giugno 2006 sulle professioni mediche universitarie. Anche i programmi di aggiornamento dei medici contengono elementi relativi a questo tema. Attualmente la Confederazione non è competente per il perfezionamento degli psicologi. Tuttavia, dai programmi di formazione risulta che gli studenti in psicologia clinica e psicopatologia sono confrontati con tale tematica in modo approfondito.

Nel quadro del programma d'azione "Bündnis gegen Depression" sono previsti corsi specifici di perfezionamento per la diagnosi precoce e l'ottimizzazione delle cure in caso di depressione e suicidalità destinati ai medici di famiglia. La stessa offerta è prevista nell'ambito delle professioni mediche e di altre professioni basate sul contatto con le persone (per esempio la polizia).

5. Tra il 2006 e il 2007 la CDS ha elaborato delle linee guida per la pianificazione della psichiatria a livello cantonale, orientate a direttive internazionali riconosciute. Tali linee guida raccomandano di migliorare l'accesso a offerte di qualità garantita e il finanziamento di prestazioni per la popolazione (per esempio squadre mobili, interventi a livello ambulatoriale in caso di crisi). Dato che i cicli di pianificazione dei cantoni hanno ritmi diversi, gli effetti delle raccomandazioni saranno valutabili solo tra qualche anno.

Per quanto concerne la valutazione della qualità nella psichiatria, l'OCSE realizza, nel quadro degli "Healthcare Quality Indicators", un progetto teso a individuare una larga fascia di indicatori di qualità per il settore della salute mentale, cui partecipa anche la Svizzera. Il Servizio nazionale di coordinamento e d'informazione per la promozione della qualità (CIQ) ha pure avviato quest'anno un progetto per la valutazione dei risultati nelle cliniche psichiatriche.

6. Nel bando di concorso 2006/2007 dei programmi nazionali di ricerca (PNR), gli Uffici federali della sanità pubblica, di statistica, delle assicurazioni sociali nonché la Segreteria di Stato dell'economia hanno proposto un progetto dal titolo "Psychische Gesundheit als gesellschaftliche Ressource - ein transdisziplinärer Forschungszugang" (salute psichica come risorsa della società - un approccio di ricerca transdisciplinare). Lo studio ha trattato la suicidalità come problema individuale con importanti ripercussioni sociali. Tuttavia, nel corso della procedura di consultazione prevista per legge, tale proposta ha dovuto cedere il passo ad altre priorità. Nel quadro della pubblicazione del prossimo bando di concorso PNR si prevede di ripresentare una proposta analoga.

7. Il 25 giugno 2008 il Consiglio federale ha posto in consultazione l'avamprogetto della nuova legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (LPrev). Con la LPrev, la Confederazione disporrebbe in futuro di una base giuridica che le permetterebbe di adottare delle misure di prevenzione della malattie psichiche nel quadro di quanto previsto all'articolo 118 capoverso 2 lettera b della Costituzione federale.

8. Nel 2006, nell'ambito della modifica della legge federale del 20 giugno 1997 sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni, il Parlamento non ha seguito le raccomandazioni contenute nel rapporto relativo al suicidio e alla prevenzione del suicidio (2005) e non ha introdotto restrizioni concernenti l'uso delle armi in generale nell'ambito delle economie domestiche.

Tuttavia, su mandato del Parlamento e del Consiglio federale, nell'ottobre del 2007 l'esercito svizzero ha iniziato a ritirare la munizione da tasca. Il provvedimento si concluderà nel 2009.

Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) analizzerà approfonditamente entro la fine del 2008 gli aspetti militari, giuridici, politici e sociali relativi all'arma di servizio personale. Sarà compresa l'analisi della problematica dei suicidi e dei delitti o degli atti violenti legati alle armi di ordinanza. La perizia relativa all'abuso delle armi di ordinanza sarà condotta dall'Ufficio federale di polizia (FEDPOL), quella relativa alla prevenzione del suicidio sarà svolta dall'UFSP mentre quella relativa alla prevenzione della violenza domestica sarà realizzata dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU).

Risposta del Consiglio federale.