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08.3334 · Interpellanza · 2008-06-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Quali misure intende prendere il Consiglio federale per diminuire la pressione amministrativa e quella delle regolamentazioni imposte agli aerodromi svizzeri?

Begründung

Nel suo rapporto sulla politica aeronautica del 10 dicembre 2004, il Consiglio federale ha messo l'accento sulla necessità di un miglioramento delle condizioni quadro giuridiche e di infrastrutture terrestri ed aeree di qualità, efficienti e affidabili.

Questo miglioramento delle condizioni quadro non sta avendo luogo. Cresce infatti la pressione sulle infrastrutture aeronautiche a livello amministrativo e di regolamentazioni. Aumentano i vincoli sul piano operativo e i costi delle misure imposte agli aerodromi.

Anche se un'armonizzazione a livello internazionale è certamente auspicabile, sarebbe opportuno che il recepimento delle norme e i relativi negoziati avvengano con prudenza e in stretta collaborazione con i settori aeronautici interessati, in modo da tenere meglio in considerazione le specificità dell'aviazione svizzera.

Stesso discorso per gli ambiti di competenza della Confederazione: per molti aspetti, la Svizzera pecca di perfezionismo. Sempre più controlli, ispezioni, esami di conformità e conseguenti oneri, a cui si aggiunge il rischio di applicazione agli aerodromi del progetto di legge sull'esame e il controllo della sicurezza tecnica (06.059).

Come se tutto ciò non bastasse, l'ordinanza sugli emolumenti dell'UFAC prevede un aumento a volte esorbitante degli importi riscossi dall'amministrazione.

Neanche gli eliporti sfuggono a questa pressione. L'annunciata introduzione di nuove norme operative avrà delle conseguenze: a parte i costi, si rischia la chiusura di alcuni eliporti e aree di atterraggio per ospedali.

Sorge il dubbio se tutte queste misure siano giustificabili per motivi di sicurezza e se le norme mirate al trasporto aereo servano veramente a qualcosa. A nessuno verrebbe in mente di vietare flaconi di più 100 millilitri su un treno o su un autopostale.

Il rischio di perdita di capacità concorrenziale è reale: occorre scongiurarlo e far prevalere con rigore il principio della proporzionalità delle misure statali nell'ambito delle infrastrutture aeronautiche.

Stellungnahme des Bundesrates

I principi della politica aeronautica del Consiglio federale sono illustrati dettagliatamente nel rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera 2004 (FF 2005, 1652 ss). Il governo si impegna per un elevato standard di sicurezza dell'aviazione civile svizzera nel confronto internazionale. L'obiettivo interessa tutto il settore, compresi quindi anche gli aerodromi. Gli ultimi incidenti, come ad esempio quello dell'aliante precipitato su un campo di beach-volley prima dell'atterraggio all'aerodromo di Saanen mostra chiaramente che gli sforzi volti a garantire un livello di sicurezza possibilmente alto sono e devono rimanere un compito costante per tutti i responsabili e a tutti i livelli.

Per quanto concerne la regolamentazione, la Svizzera si adegua agli sviluppi europei e internazionali. Oltre all'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI), in Europa soprattutto l'Unione europea (UE) e l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) svolgono un ruolo sempre più importante nella definizione delle condizioni quadro dell'aviazione civile. Queste istituzioni garantiscono tra l'altro un livello di sicurezza unitario ed elevato. L'integrazione dell'aviazione civile svizzera nel quadro normativo internazionale, in particolare quello europeo, avviene a più livelli ed è in costante evoluzione. Di conseguenza, non esiste praticamente più alcun settore in cui la Svizzera possa stabilire norme e adottare soluzioni in maniera autonoma. Le possibilità di intervento sono pertanto limitate.

Per quanto le è possibile, la Svizzera cerca di utilizzare il margine di manovra che le rimane per tutelare i propri interessi. Nel fare ciò, essa cerca di applicare le normative internazionali in modo tale da tenere debitamente conto delle condizioni effettive. Laddove possibile, occorre trovare le soluzioni adatte alle particolarità locali e alle specificità della Svizzera. Esempi di un'attuazione differenziata delle normative internazionali sono l'introduzione della regolamentazione relativa all'esercizio degli elicotteri o le prescrizioni concernenti le recinzioni degli aerodromi.

Per quanto concerne gli emolumenti, il Consiglio federale si attiene alla sua risposta all'interpellanza Joder (08.3133).

Il governo ritiene molto importante che con gli attori dell'aviazione civile sia mantenuto uno scambio di informazioni tempestivo su tutte le questioni riguardanti il settore. A questo scopo l'UFAC ha sviluppato una procedura particolare chiamata "Stakeholder Involvement", che garantisce anche agli aerodromi la partecipazione alle questioni concernenti la regolamentazione. Ad esempio, nel novembre 2007 ha avuto luogo un colloquio tra l'UFAC e rappresentanti degli aerodromi svizzeri, durante il quale si è decisa la preparazione di un catalogo di problemi da risolvere, in base al quale sviluppare e discutere eventuali soluzioni. Tale documento non è ancora stato presentato.

Risposta del Consiglio federale.