08.3348 · Mozione · 2008-06-12
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di:
1. coordinare e ottimizzare le politiche settoriali nelle aree rurali;
2. tener conto, a livello degli strumenti, del ruolo delle varie regioni periferiche, della specificità, del potenziale economico, dell'evoluzione demografica e delle aspettative differenziate delle regioni interessate;
3. provvedere affinché gli strumenti siano compatibili con quelli europei, segnatamente con quelli austriaci.
Begründung
Le aree rurali svizzere stanno affrontando un processo accelerato di diversificazione. Lo sviluppo socio-economico varia considerevolmente da una regione all'altra. Se alcune prosperano, altre si stanno spopolando. Le tendenze di globalizzazione e lo sviluppo demografico determinano ulteriori sfide. S'impongono norme opportune e strumenti differenziati a seconda del ruolo, delle aspettative e delle esigenze delle regioni. Quest'anno è stato introdotto un nuovo strumento: la nuova politica regionale (NPR). Parallelamente, altre legislazioni (politica agricola, pianificazione del territorio, protezione della natura e del paesaggio, politica energetica ed ambientale, ecc.) influenzano lo sviluppo delle aree rurali. Le regioni periferiche sono preziose risorse economiche e naturali. Per quanto attiene al turismo, ad esempio, da uno studio emerge che il paesaggio ha un valore di 71 miliardi di franchi. L'agricoltura, che sfrutta gran parte delle aree rurali, vi svolge un ruolo preponderante.
La Svizzera s'impegna per il coordinamento degli strumenti politici che influenzano le aree rurali (p. es. rete federale delle aree rurali), tuttavia si pone la questione se tale impegno sia sufficiente se si considerano le sfide future e si fa un paragone con l'Unione europea. Il nostro governo potrebbe prendere esempio dal Bundesland Tirol. Occorrerebbe, soprattutto, sfruttare e perfezionare le sinergie esistenti, non soltanto in orizzontale (in seno all'amministrazione federale) bensì anche in verticale (Confederazione - cantone - comune), integrandovi i principali attori delle aree rurali. In un contesto del genere, la rete federale delle aree rurali dovrebbe essere potenziata e dotata di mezzi adeguati alle sfide e alle aspettative.
Ciò a maggior ragione considerato che nel rapporto relativo alla mozione 04.3260, SEREC e SAB raccomandano soprattutto un migliore coordinamento delle politiche settoriali attuali e una strategia federale chiara. Nel suo parere, il Consiglio federale riconosce che le politiche settoriali a incidenza territoriale devono essere effettivamente coordinate meglio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione adotta diversi provvedimenti di natura giuridica e organizzativa volti a coordinare le politiche d'incidenza territoriale.
Tra le misure di natura giuridica rientra l'ordinanza concernente il coordinamento dei compiti della Confederazione nell'ambito della politica dell'assetto del territorio (RS 172.016). L'articolo 3 sancisce che i dipartimenti, gli uffici e i servizi dell'amministrazione generale della Confederazione sono tenuti, riguardo ai compiti rilevanti per l'assetto del territorio, alla cooperazione e al coordinamento. In diversi altri atti normativi, come ad esempio la legge sull'agricoltura (art. 2 cpv. 2), la legge federale sulla pianificazione del territorio (art. 2 e 13) o la legge federale sulla politica regionale (art. 13 lett. b), il coordinamento è esplicitamente prescritto.
Tra gli organi preposti al coordinamento rientrano in primo luogo la Conferenza della Confederazione sull'assetto del territorio (CAT), che, in qualità di organo con competenze che toccano diversi dipartimenti e uffici, è preposta all'informazione e al coordinamento della politica sull'assetto del territorio e in secondo luogo la Rete federale Spazio rurale. Istituita alla fine del 2002 nel quadro della CAT da un gruppo di base composto da rappresentanti dell'ARE, dell'UFAG, della SECO e dell'UFAM, persegue l'obiettivo di contribuire al dibattito sullo sviluppo territoriale futuro nel nostro Paese e di instaurare una politica coerente per lo spazio rurale.
1. A livello federale esistono diversi provvedimenti di natura giuridica e organizzativa volti a coordinare le politiche settoriali. Essi possono indubbiamente venir migliorati. L'ottimizzazione delle politiche è, in senso assoluto, un compito permanente della Confederazione.
Dal profilo materiale il Progetto territoriale Svizzera, attualmente elaborato congiuntamente da Confederazione, cantoni, città e comuni, rappresenterà una base importante per il coordinamento.
2. Con la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC), i cantoni dispongono di strumenti efficaci e di mezzi finanziari non vincolati per poter entrare nel merito delle diverse esigenze dello rispettive regioni periferiche.
Anche le convenzioni di programma pluriennali in virtù della legge sulla politica regionale garantiscono ai cantoni un margine di manovra sufficiente per tenere in considerazione, attraverso la promozione di progetti, le diverse peculiarità socio-economiche delle regioni.
3. Per principio, gli strumenti di politica regionale vengono valutati al fine di stabilire se sono compatibili con quelli dell'UE. Non esiste tuttavia alcun obbligo di applicare le rispettive norme dell'UE.
In Austria i programmi regionali vengono elaborati dai Länder federali e concordati con gli uffici federali coinvolti. Vi è quindi una determinata autonomia dei Länder.
Se, contrariamente alla proposta del Consiglio federale, la Camera prioritaria accogliesse la mozione, il Consiglio federale proporrebbe alla seconda Camera la trasformazione in un mandato di verifica.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.