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08.3526 · Interpellanza · 2008-09-25

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Negli ultimi anni, l'utilizzazione dello spazio aereo al di sopra della Svizzera orientale ha subito notevoli cambiamenti a causa dell'attività di volo civile legata all'aeroporto di Zurigo Kloten. Sono state designate nuove traiettorie d'avvicinamento e di decollo in seguito al trasferimento dell'area di attesa Amiki nella Svizzera orientale e all'introduzione del sistema di atterraggio strumentale (ILS) per la pista 28. La nuova procedura di avvicinamento ILS, introdotta nel 2006, comporta un'intersezione delle traiettorie d'avvicinamento e di decollo al di sopra della Svizzera orientale; si tratta di un particolare criticato in una lettera da parte dei controllori del traffico aereo. Lo spazio aereo al di sopra della regione dell'Hinterthurgau è stato abbassato per l'aviazione civile. Ora si verificano movimenti di volo contrapposti con rischio di collisione. Nel quadro della misurazione del rumore, finanziata dai cantoni Turgovia e San Gallo, con rilevamento della quota di sorvolo al di sopra del punto di misurazione, sono stati registrati alla stessa altezza sia aerei in fase di avvicinamento che velivoli in fase di decollo. In una lettera aperta indirizzata al consigliere federale Moritz Leuenberger, l'organizzazione delle autorità "Regione est" ha denunciato l'insufficiente sicurezza delle procedure di avvicinamento da est. Da quando a Bassersdorf è precipitato un aereo, le voci critiche non hanno mai smesso di denunciare i rischi di sicurezza legati agli atterraggi da est sulla pista 28. Tale tesi trova conferma anche nel fatto che il sistema di atterraggio strumentale (ILS) per l'avvicinamento da est fino a oggi non rientra in nessuna categoria standard, fattore assai insolito. All'organizzazione "Regione est", che aveva presentato la relativa richiesta, non è stato permesso di consultare l'intero rapporto di sicurezza sulla procedura di avvicinamento. Nel quadro del processo PSIA continuerà ad essere sviluppata la variante J ottimizzata, prolungando la pista 28 e aumentando il numero di avvicinamenti da est. In questo modo si continueranno a deviare sulla Svizzera orientale i movimenti aerei in costante aumento. In questo contesto sorgono le seguenti domande:

1. Perché alla "Regione est" non è stato permesso di consultare l'intero rapporto di sicurezza sul sistema di atterraggio strumentale (ILS) sulla pista 28?

2. Come si giustifica sotto il profilo della sicurezza che la variante J ottimizzata venga portata avanti nel quadro del processo PSIA?

3. È stato elaborato un rapporto di sicurezza sulle traiettorie d'avvicinamento e di decollo che si incrociano al di sopra della Svizzera orientale?

4. I comuni interessati come possono adottare le necessarie misure di sicurezza se non sono a conoscenza dei rischi?

5. Nell'ambito del processo decisionale qual è la ponderazione della sicurezza rispetto agli interessi economici dell'aeroporto?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La richiesta di "Regione est" di consultare l'intero rapporto di sicurezza sul sistema di atterraggio strumentale (ILS) sulla pista 28 dell'aeroporto di Zurigo è stata respinta dall'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) perché il rapporto in questione conteneva dati confidenziali dell'impresa addetta alla sicurezza aerea. L'UFAC ha tuttavia trasmesso alla "Regione est" un riassunto dell'esame di sicurezza stilato da Skyguide in merito al ILS 28. In seguito, la richiedente, appellandosi all'articolo 13 della legge federale sul principio di trasparenza dell'amministrazione (legge sulla trasparenza, LTras; RS 152.3), ha avviato una procedura di mediazione non ancora conclusa presso l'incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza, che consentirà di ponderare l'interesse delle autorità a proteggere determinati dati e l'interesse d'informazione di "Regione est".

2. Le procedure di volo indicate nella variante J ottimizzata, come d'altronde tutte le procedure di avvicinamento e di decollo, sono sottoposte a controlli di sicurezza esaustivi. Soltanto dopo avere fornito ed esaminato la prova di sicurezza, una tale procedura può essere approvata. Va sottolineato che le procedure attualmente applicate si differenziano da quelle di avvicinamento e di decollo previste nella variante J ottimizzata.

3. Per tutte le nuove procedure di avvicinamento e di decollo è necessario fornire la prova di sicurezza. Tale prova è stata fornita anche nel caso delle procedure d'avvicinamento e di decollo attualmente applicate alla pista 28. Le procedure di decollo e di avvicinamento corrispondono infatti alle norme dell'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI; DOC. 8168) e soddisfano le regolamentazioni tecniche a livello internazionale. Le procedure si svolgono nello spazio aereo controllato, secondo le regole di volo strumentale e sotto sorveglianza radar. Il fatto che vi sia un'intersezione non viola nessun standard internazionale; le traiettorie sono separate e limitate sia in altezza che lateralmente, motivo per cui non si incrociano mai alla stessa altezza.

4. I comuni possono consultare il riassunto stilato da Skyguide sul controllo della sicurezza del ILS 28. Inoltre, le traiettorie di avvicinamento e di decollo figurano nel manuale d'informazione aeronautica svizzero (AIP). I comuni sono perciò liberi di procedere a una valutazione del rischio.

5. La ponderazione della sicurezza rispetto agli interessi economici avviene nel quadro di un esame della sostenibilità. Essa costituisce la base della politica aeronautica svizzera e secondo il rapporto del Consiglio federale sulla politica aeronautica del 10 dicembre 2004 poggia su tre pilastri: efficienza economica, solidarietà sociale e protezione dell'ambiente naturale (FF 2005 1631). Per principio tutti e tre i pilastri sono ponderati allo stesso modo. In questo contesto va ricordato che deve essere garantito in ogni caso uno standard di sicurezza elevato nel confronto europeo. Per questo motivo, l'UFAC applica sempre il principio "safety first".

Risposta del Consiglio federale.