08.3545 · Mozione · 2008-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di procedere a una riforma sostanziale, con la partecipazione dei professionisti del settore dei trasporti, del sistema tariffario dei tracciati, abbandonando l'attuale sistema di calcolo, basato sul peso, e instaurando un sistema incentivante e improntato sulle leggi di mercato. A tale scopo il Consiglio federale è incaricato di:
1. ridurre il prezzo dei tracciati applicato al trasporto delle merci portandolo al livello dei prezzi praticati nei Paesi limitrofi (D/F/I/A) riesaminando entro il 1° luglio 2009 l'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria;
2. introdurre un sistema tariffario incentivante e competitivo tramite una revisione della legge nell'ambito della nuova disciplina del finanziamento dell'infrastruttura (terzo pacchetto della riforma ferroviaria II);
3. adottare i seguenti criteri per determinare il prezzo dei tracciati: priorità nella rete, grado di occupazione della tratta, qualità dei tracciati, standard di potenziamento, efficienza di trasporto, sistema bonus-malus come incentivo alla puntualità e agli investimenti in favore della protezione dell'ambiente.
Begründung
Il prezzo dei tracciati è un fattore essenziale per il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia. L'attuale sistema, basandosi sul peso, penalizza il traffico merci e rende difficile il raggiungimento degli obiettivi in materia di trasferimento del traffico. Percorrere il tracciato Basilea-Chiasso costa, per un treno intercity di un peso lordo di 500 tonnellate, 1450 franchi e per un treno merci del peso lordo di 1600 tonnellate 4508 franchi. Il confronto con i Paesi limitrofi mostra in modo eloquente la misura in cui il trasporto merci è svantaggiato rispetto al traffico viaggiatori. Mentre, nell'ambito del traffico viaggiatori, il prezzo dei tracciati corrisponde alla media dei prezzi praticati nei Paesi vicini, esso è quasi il triplo di quello applicato nell'ambito del trasporto merci. A causa della mancanza di maggiori incentivi da parte dell'attuale sistema, molti tracciati di qualità inferiore non sono sfruttati in modo soddisfacente. Le infrastrutture esistenti e il potenziale di trasferimento non sono quindi pienamente sfruttati.
Le deliberazioni parlamentari sul trasferimento del traffico merci si sono concluse parecchio tempo fa. Ora è necessario iniziare una riforma del sistema tariffario. Tale riforma deve comportare un cambio di paradigma tale da soppiantare l'attuale sistema basato sul peso e introdurne uno incentivante e adeguato ai bisogni degli utenti, improntato sulle leggi di mercato e sulla capacità. È necessario migliorare la produttività dell'intero sistema, intervenendo con incentivi mirati, premiando per esempio gli investimenti nell'acquisto di materiale rotabile ecologico (cfr. ad es. emissioni foniche). Grazie all'ottimizzazione della produttività, i prezzi dei tracciati del trasporto merci possono essere calmierati e portati al livello di quelli praticati dai nostri vicini (D/F/I/A). In merito, va ricordato che il trasporto merci contribuisce nella misura del 30 per cento (pari a 650 milioni di franchi secondo i dati 2005) alle entrate complessive, occupando solo il 20 per cento dei tracciati. Il traffico passeggeri genera invece il 70 per cento delle entrate sfruttando l'80 per cento della rete ferroviaria.
La profonda riforma che si propone in questa sede non implica necessariamente una diminuzione degli introiti totali. La conservazione dell'attuale livello delle entrate sarebbe realizzabile tramite gli utili realizzati grazie all'ottimizzazione della gestione dei tracciati e la moltiplicazione delle misure volte a incentivare il trasferimento del traffico merci su rotaia. Non va dimenticato che un miglior sfruttamento dei tracciati esistenti potrebbe appianare il problema del finanziamento del potenziamento dell'infrastruttura. A medio termine, l'adozione di un sistema tariffario incentivante e concorrenziale congiuntamente al continuo miglioramento delle condizioni quadro potrebbero rendere superflue le sovvenzioni federali.
Al fine di raggiungere tali obiettivi occorre applicare i criteri seguenti nella determinazione dei prezzi:
- priorità nella rete (maggiorazioni o riduzioni a seconda della priorità del treno);
- grado di occupazione della tratta (maggiorazioni negli orari di punta, riduzioni negli orari marginali);
- qualità dei tracciati (riduzioni per i tracciati di qualità inferiore con lunghi tempi di percorrenza e di attesa);
- standard di potenziamento (ad es. i treni merci non pagano sulle tratte del traffico ad alta velocità);
- efficienza di trasporto (incentivi per treni lunghi e pesanti, tariffa forfettaria al chilometro e indipendente dal peso per treni completi);
- sistema bonus-malus (incentivo per la puntualità e per gli investimenti in mezzi di trasporto rispettosi dell'ambiente come ad esempio materiale rotabile con un debole impatto fonico).
Certo, nella sua risposta alla mozione Pedrina 07.3272 anche il Consiglio federale si è detto d'accordo sull'orientamento generale. Tuttavia nei fatti si è lasciato un margine di manovra troppo ampio, sia sul piano temporale che materiale. La presente mozione volge a far stabilire dal Parlamento prescrizioni più vincolanti. In primo luogo il Consiglio federale, in virtù delle basi legali vigenti, deve sfruttare completamente il margine d'azione di cui dispone, riesaminando entro il 1° luglio 2009 l'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria. Ciò che non sarà possibile realizzare in questa prima tappa, confluirà nella revisione della legge federale sulle ferrovie, nell'ambito del terzo pacchetto della riforma ferroviaria II. La riduzione dei prezzi dei tracciati per il trasporto merci deve aver luogo già nell'ambito della revisione dell'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale appoggia in linea di principio l'obiettivo della mozione. In virtù delle modifiche previste nell'ambito del trasferimento del traffico merci e a condizione che un eventuale referendum contrario al presente progetto di legge non abbia successo, il Consiglio federale metterà in atto quanto prima le misure che si riveleranno possibili (probabilmente entro il cambiamento dell'orario in dicembre 2009 o eventualmente 2010). Per le altre misure, dopo che avrà esaminato i criteri sopraccitati, presenterà alle Camere le modifiche di legge opportune.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.