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08.3611 · Mozione · 2008-10-02

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di completare le disposizioni relative al contratto normale di lavoro con delle sanzioni.

Begründung

Nel quadro delle misure di accompagnamento relative alla libera circolazione delle persone è stata introdotta la possibilità dell'adozione di un contratto normale di lavoro che prevede salari minimi vincolanti. Nel frattempo diversi cantoni sono ricorsi a tale strumento per la protezione contro il dumping salariale (Ticino, Ginevra). L'applicazione delle disposizioni mostra tuttavia serie lacune. Particolarmente sconcertante è il fatto che le violazioni contro il CNL non possono essere sanzionate in modo efficace dalle autorità competenti per l'esecuzione. Questa mancanza riscontrata dalle autorità di esecuzione deve essere corretta affinché la protezione contro il dumping salariale possa essere applicata in modo efficace.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo il Codice delle obbligazioni, che regola in modo generale l'istituzione del contratto normale di lavoro (CNL) con salari minimi vincolanti, dopo il rilascio dello stesso, la Commissione tripartita (CT) deve sorvegliare la situazione del mercato del lavoro del settore interessato e, in caso di accertamento di variazioni, richiedere all'autorità competente la modifica o l'abrogazione del contratto normale di lavoro.

Nell'ambito della procedura di notifica secondo la legge sui lavoratori distaccati, la CT ha inoltre la funzione di autorità di controllo. In quanto tale, deve verificare che le aziende che distaccano i lavoratori rispettino i CNL con salari minimi vincolanti. Se durante i suoi controlli la CT accerta delle infrazioni, queste possono essere sanzionate in virtù della legge sui lavoratori distaccati.

Tuttavia, per quanto riguarda il lavoro di cittadini europei presso datori di lavoro svizzeri in Svizzera, né il Codice delle obbligazioni, né altri decreti del diritto federale prevedono che lo Stato debba anche in questi casi verificare d'ufficio il rispetto dei CNL che prevedono salari minimi vincolanti.

La protezione dei lavoratori nel quadro della procedura civile è garantita piuttosto dall'introduzione di un diritto di azione delle associazioni, che consente loro di fare accertare in via giuridica se il datore di lavoro rispetta un determinato CNL che preveda salari minimi vincolanti. In relazione al diritto di azione, nel messaggio si dichiara esplicitamente che l'esecuzione di tali contratti attraverso la concessione dello strumento dell'azione di accertamento deve essere rimessa alle parti sociali.

Nell'emanazione delle disposizioni sui CNL con salari minimi vincolanti, il legislatore ha pertanto consapevolmente rinunciato a un'esecuzione di tali disposizioni salariali nei confronti delle imprese svizzere che sia basata sul diritto amministrativo, lasciando l'applicazione nei singoli casi ai privati coinvolti, eventualmente con l'assistenza di un'associazione d'interesse.

Nonostante al momento dell'emanazione delle misure di accompagnamento il legislatore abbia rinunciato consapevolmente a una possibilità generale di sanzionamento in caso di infrazioni contro i CNL con salari minimi vincolanti, non è da escludere che la protezione dei lavoratori esclusivamente dal punto di vista della procedura civile, si dimostri in pratica insufficiente per evitare il dumping salariale nei settori interessati. La Confederazione è in stretto contatto con i cantoni onde avere un quadro più chiaro della situazione. Se dagli accertamenti risultasse che tale è il caso, si dovrebbe probabilmente sottoporre al Parlamento un progetto di modifica della legge.

Il Consiglio federale propone per le ragioni sopra esposte di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.