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08.3627 · Interpellanza · 2008-10-02

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

L'articolo 31b della legge sulla cittadinanza prevede che il figlio straniero di cui un genitore ha perso la cittadinanza prima della sua nascita può beneficiare della naturalizzazione agevolata se ha "stretti vincoli" con la Svizzera. La circolare dell'UFM 01-000 del 23 giugno 2005 spiega dettagliatamente alla pagina 7 i criteri, non cumulativi, che indicano l'esistenza di stretti vincoli con la Svizzera. Il primo criterio consiste nell'aver soggiornato in Svizzera.

Le mie domande sono le seguenti:

1. Più precisamente, quanti soggiorni in Svizzera e sull'arco di quale periodo sono necessari affinché tale criterio sia soddisfatto?

2. La circolare precisa che una grande distanza tra il Paese di residenza e la Svizzera riduce l'importanza di tale criterio. Quali sono le differenze regionali?

3. Visto che per i discendenti svizzeri che vivono in un Paese in via di sviluppo lontano i costi di un viaggio in Svizzera sono insostenibili, è possibile considerare non obbligatorio il criterio del soggiorno in Svizzera e compensarlo con altri criteri?

Stellungnahme des Bundesrates

Per quanto concerne gli "stretti vincoli con la Svizzera" si tratta di una nozione giuridica indeterminata, che richiede un'interpretazione. Stretti vincoli con la Svizzera non sono necessari soltanto per la naturalizzazione agevolata di cui all'articolo 31b della legge sulla cittadinanza (LCit), ma anche per le naturalizzazioni agevolate di cui agli articoli 28, 58a, 58c capoverso 2 LCit nonché per le reintegrazioni della cittadinanza ai sensi degli articoli 21 capoverso 2 e 23 capoverso 2 LCit. Nel caso di tutte le disposizioni menzionate, il competente Ufficio federale della migrazione (UFM) interpreta la nozione in base a criteri univoci.

Il 23 giugno 2005 l'UFM ha inviato alle autorità cantonali competenti in materia di naturalizzazione e alle rappresentanze all'estero una circolare in cui si esprime sull'ultima revisione della legge sulla cittadinanza, entrata in vigore il 1° gennaio 2006. Ha indicato che la nozione di "stretti vincoli con la Svizzera" andrà interpretata con più rigore rispetto al passato a causa dell'estensione della cerchia di persone che in futuro potranno beneficiare della naturalizzazione agevolata anche in caso di domicilio all'estero. Inoltre, il 20 giugno 2007 l'UFM ha inviato alle rappresentanze svizzere all'estero una nuova circolare in cui precisa ulteriormente la nozione di "stretti vincoli con la Svizzera". Nel frattempo tale circolare è stata pubblicata anche sul sito dell'Ufficio federale della migrazione. Conformemente alla circolare è possibile rispondere come segue alle domande poste dall'autore dell'interpellanza:

i criteri principali per la valutazione dell'esistenza di stretti vincoli con la Svizzera sono vacanze o soggiorni regolari in Svizzera, persone di riferimento residenti in Svizzera che conoscono personalmente il richiedente e possono confermare i suoi soggiorni in Svizzera, interesse per quanto avviene in Svizzera e conoscenze di base della geografia e del sistema politico svizzeri nonché partecipazione alle attività di organizzazioni o gruppi di Svizzeri all'estero.

Di principio sono richiesti tre soggiorni in Svizzera negli ultimi dieci anni. Nei singoli casi si tiene conto di altri criteri quali la conoscenza di una lingua nazionale, buone conoscenze sulla Svizzera e partecipazione attiva a manifestazioni di associazioni di Svizzeri all'estero.

La definizione di criteri il più oggettivabili possibile garantisce un trattamento equo e imparziale delle richieste. Chi la conosce solo per sentito dire non può avere stretti vincoli con la Svizzera.

La prassi dell'UFM qui descritta è stata applicata in modo coerente negli ultimi anni. Nel frattempo diversi richiedenti hanno impugnato decisioni di rifiuto dinanzi al Tribunale amministrativo federale. Se quest'ultimo dovesse giungere a un'interpretazione giuridica diversa da quella dell'UFM, la prassi vigente sarebbe naturalmente adeguata.

Risposta del Consiglio federale.