08.3713 · Interpellanza · 2008-10-03
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
1. Corrisponde al vero che da tempo i comandanti delle regioni territoriali 1 e 4 hanno chiesto, per la via di servizio, tramite lo Stato Maggiore di condotta, l'istituzione di formazioni d'allarme?
2. Quando il consigliere federale competente ha trattato queste richieste dei comandanti a lui subordinati e che cosa ha risposto?
3. Corrisponde al vero, come mi è stato riferito recentemente, che segnatamente la domanda scritta proveniente da Ginevra è rimasta per mesi senza risposta?
4. Corrisponde al vero che il mittente della summenzionata domanda a tutt'oggi non ha ancora ricevuto una risposta?
5. Il Consiglio federale è disposto, in occasione delle prossime pianificazioni, ad attribuire ai competenti comandanti delle regioni territoriali le formazioni d'allarme e i mezzi necessari affinché essi possano adempiere i loro compiti?
Begründung
Il 1° aprile 2004 a Zurigo, Berna e Ginevra sono state soppresse le formazioni d'allarme. Stupisce davvero che il Consiglio federale, secondo la sua risposta al mio intervento parlamentare 07.3251, "Indicazioni scaturite dall'esercitazione Aeroporto 05", consideri conforme alle sue aspettative che da un'esercitazione di Stato Maggiore di quattro giorni risulti che occorrono cinque giorni affinché un battaglione in CR realizzi un primo dispositivo di protezione dell'aeroporto. Soltanto poche righe dopo aver lodato l'attuale prontezza dell'esercito, il Consiglio federale afferma paradossalmente che esiste un problema a livello di prontezza e che intende risolverlo.
Se il Consiglio federale vuole trarre effettivamente un insegnamento dall'esercitazione "Aeroporto 05", tale insegnamento è concretamente il seguente: i 26 battaglioni tenuti a disposizione tutto l'anno dal Consiglio federale per impieghi sussidiari dovrebbero eseguire complessivamente durante il loro CR almeno una o due esercitazioni d'allarme con truppe a effettivi completi a Zurigo. Ciò sarebbe necessario per poter acquisire la conoscenza dei luoghi e gestire l'approvvigionamento di materiale e i numerosi interlocutori civili nell'aeroporto. Lo stesso genere di esercitazioni sarebbe necessario anche a Ginevra per poter adempiere una missione sul posto.
I 20 battaglioni di fanteria e i sei ulteriori gruppi hanno però, oltre alla protezione dei due aeroporti, anche altri compiti d'istruzione. Inoltre i partner civili degli aeroporti difficilmente possono disporre delle capacità necessarie per conoscere e apprezzare 26 comandanti di battaglione e i loro 26 Stati Maggiori, nonché per esercitarsi con essi da 26 a 52 volte nella gestione di crisi. Qui si fa strada - lentamente, ma sempre più insistentemente - l'idea che sia necessario ricostituire le formazioni d'allarme e riattribuirle, insieme con i mezzi necessari, ai comandanti delle regioni territoriali, così da consentire loro di adempiere i compiti. Non è evidentemente indispensabile che le formazioni d'allarme siano denominate "reggimento d'aeroporto" o "battaglione d'aeroporto"!
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha trattato recentemente in modo dettagliato la questione di un'eventuale ricostituzione di formazioni d'allarme nella sua risposta alla mozione Amstutz del 5 marzo 2008 (08.3028). Da allora, il Consiglio federale non ha cambiato opinione in merito.
Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale risponde alle domande come segue:
1. In seno all'Aggruppamento difesa del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), le misure volte a garantire la prontezza dell'esercito sono regolarmente oggetto di colloqui. Una richiesta ufficiale e formale da parte dei comandanti delle regioni territoriali 1 e 4 in materia non è stata presentata.
2.-4. Il Consiglio federale non è a conoscenza di richieste di ricostituzione delle formazioni d'allarme. Nell'ambito dell'ordinaria e periodica verifica delle misure volte a garantire la prontezza dell'esercito, un gruppo di lavoro dell'Aggruppamento difesa si è occupato anche della questione inerente all'approntamento a breve termine di forze d'intervento per far fronte a situazioni straordinarie.
5. Il Consiglio federale ritiene che l'attuale sistema sia sufficientemente flessibile e solido per garantire la sicurezza degli aeroporti in caso di avvenimenti concreti. Non è l'esistenza di formazioni d'allarme a essere decisiva, bensì la capacità di reazione dell'esercito: gli Stati Maggiori delle regioni territoriali 1 e 4 sono al corrente della problematica e sono in grado, in caso effettivo, di impiegare con successo le truppe loro assegnate. Che tali truppe siano costituite di militari in ferma continuata o di militari in CR è irrilevante. Il DDPS dedicherà anche in futuro la necessaria attenzione alla pianificazione della prontezza.
Risposta del Consiglio federale.