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08.3736 · Interpellanza · 2008-10-03

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nel 2008 il numero di persone che hanno sottoscritto una franchigia opzionale presso la loro cassa malati ha subito un aumento relativamente importante; secondo Santésuisse vi è stata una crescita particolarmente forte per le due franchigie per adulti di importo più elevato (la franchigia di 2000 franchi ha registrato un aumento del 30 per cento e la franchigia di 2500 franchi del 14 per cento). Tenuto conto di questa evoluzione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Quali sono le categorie socio-professionali, di età e di reddito delle persone che hanno sottoscritto le due franchigie più elevate?

2. Qual è la ripartizione dei costi per assicurato e per livello di franchigia? Si può sostenere che lo stato di salute delle persone che sottoscrivono franchigie più elevate sia migliore di quello della media degli assicurati e che queste persone generino costi meno elevati all'AOMS?

3. Rispetto all'opzione di franchigia minima, quali sono le economie di premi totali realizzate con le due categorie di franchigie più elevate?

4. Le franchigie più elevate possono essere considerate una forma di desolidarizzazione tra le categorie socio-professionali e di reddito più elevate e quelle con redditi bassi e medi che non possono permettersi l'onere di una franchigia più elevata?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Sulla base dei dati attualmente disponibili, le percentuali degli assicurati che hanno sottoscritto franchigie di 2000 o di 2500 franchi, ripartiti secondo le categorie socio-professionali, di età e di reddito, sono le seguenti:

Assicurati con franchigie di 2000 o 2500 franchi (2007, percentuale riferita a tutti gli assicurati di età superiore ai 19 anni):

a. secondo l'età (fonte: pool di dati Santésuisse): 19-25 anni: 11 per cento; 26-40 anni: 19 per cento; 41-65 anni: 11 per cento; 66 anni e oltre: 3 per cento; tutti, a partire dai 19 anni: 11 per cento.

b. secondo il reddito equivalente mensile (reddito pro capite dell'economia domestica, tenendo conto delle spese pro capite più ridotte nelle economie domestiche più numerose (fonte: indagine sulla salute in Svizzera 2007; valutazione provvisoria): 3000 franchi o meno: 10 per cento; 3001-4000 franchi: 15 per cento; 4001-5000 franchi: 19 per cento; 5001-6000 franchi: 21 per cento; oltre 6000 franchi: 25 per cento.

c. secondo la categoria socio-professionale (fonte: indagine sulla salute in Svizzera 2002; percentuale di persone con franchigia massima, 1500 franchi al momento dell'indagine, la valutazione secondo le categorie socio-professionali dell'indagine sulla salute in Svizzera 2007 potrà essere eseguita solo alla fine del 2008): quadri superiori, liberi professionisti: 29 per cento; professioni non manuali altamente qualificate: 21 per cento; impiegati d'ufficio, altre professioni non manuali: 14 per cento; piccoli impresari, artigiani indipendenti: 21 per cento; capomastri, professioni manuali qualificate: 11 per cento; operai specializzati e manovali: 12 per cento.

d. secondo lo stato di salute (valutazione personale degli interrogati; fonte: indagine sulla salute in Svizzera 2007): molto buono: 22 per cento; buono: 16 per cento; medio: 3 per cento; cattivo/molto cattivo: 3 per cento.

1. Più è alta la franchigia scelta, più bassi sono i costi registrati degli assicurati. Gli assicurati con franchigie di 2000 e 2500 franchi cagionano in media costi sanitari annuali di 759 franchi, mentre adottando la franchigia ordinaria i costi aumentano a 4679 franchi. Tuttavia i costi non sono registrati in modo esauriente per le franchigie più elevate, dato che normalmente l'assicurato non annuncia alla cassa malati i propri costi quando il relativo importo è inferiore alla franchigia. Questi costi non sono pertanto compresi nelle statistiche.

Secondo l'indagine sulla salute in Svizzera condotta dall'Ufficio federale di statistica, la scelta della franchigia dipende dallo stato di salute: il 22 per cento delle persone che si ritengono sane sceglie una franchigia elevata, mentre fa lo stesso solo il 3 per cento di chi non gode di buona salute (cfr. tabella precedente).

3. I dati a disposizione non permettono di determinare in modo preciso le economie di premi totali realizzate con le due categorie di franchigie più elevate. Una stima basata sulla media dei premi permette di fissare il volume di economie di premi a circa 900 milioni di franchi. Dovendo interpretare le cifre, occorre tener conto che a fronte dei risparmi realizzati vi è un maggior onere degli assicurati sotto forma di partecipazione ai costi, che non può essere calcolato sulla base dei dati disponibili.

4. In effetti, nell'ambito della scelta della franchigia vi sono differenze tra le fasce di reddito e le categorie socio-professionali. Va però osservato che franchigie più elevate implicano rischi più importanti per gli assicurati, i quali devono attendersi una partecipazione ai costi più consistente in caso di malattia. Sulla base dei dati disponibili non è possibile valutare in dettaglio gli effetti distributivi tenendo conto delle prestazioni richieste e dei costi sostenuti personalmente.

Tuttavia, la Confederazione ha preso i provvedimenti giuridici necessari per contrastare una desolidarizzazione: secondo l'articolo 95 capoverso 2bis dell'ordinanza del 27 giugno 1995 sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.10), la riduzione dei premi per anno civile non deve superare l'80 per cento del rischio di partecipare ai costi assunto dagli assicurati che hanno scelto una franchigia più elevata. Inoltre, secondo l'articolo 90c OAMal, il premio delle forme particolari di assicurazione secondo gli articoli 93-101 ammonta almeno al 50 per cento del premio dell'assicurazione ordinaria con copertura degli infortuni della regione di premio e del gruppo di età dell'assicurato. In tal modo si garantisce che gli assicuratori riscuotano premi sufficientemente elevati da tutti gli assicurati.

Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.

Risposta del Consiglio federale.