08.3798 · Interpellanza · 2008-12-11
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
L'ultimo vertice del G-20 sul tema scottante "Mercati finanziari ed economia mondiale" si è svolto il 15 novembre 2008 a Washington. Il vertice finanziario si è tenuto senza la partecipazione della Svizzera, sebbene essa occupi il settimo rango della classifica delle maggiori piazze finanziarie mondiali. Erano invece presenti la Spagna e i Paesi Bassi, che come la Svizzera non appartengono al G-20, ma sono membri dell'Unione europea. Nel novero degli assenti rientra anche un altro Svizzero: Jean-Pierre Roth. Il presidente della Banca nazionale esercita dal marzo del 2006 la presidenza della Banca dei regolamenti internazionali (BRI) a Basilea. La BRI svolge un ruolo importante nei dibattiti su un nuovo ordinamento finanziario.
Il prossimo vertice del G-20 dovrebbe tenersi a Londra il 2 aprile 2009.
Chiedo al Consiglio federale:
1. Il Consiglio federale condivide l'avviso secondo cui la partecipazione della Svizzera al vertice finanziario sarebbe stata di grande interesse per il nostro Paese? Il Consiglio federale si è preoccupato di parteciparvi?
2. Quali sono i motivi per i quali la Svizzera non è stata invitata, contrariamente alla Spagna e ai Paesi Bassi?
3. Come giudica la mancata partecipazione del presidente della Banca nazionale?
4. Cosa intende intraprendere per rendere possibile la partecipazione della Svizzera al prossimo vertice di Londra?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale sostiene iniziative a livello internazionale per superare la crisi finanziaria.
È fondamentale che le misure per superare la crisi finanziaria e per evitare le crisi future siano coordinate a livello internazionale. In tal modo è possibile potenziare l'efficacia delle singole misure a livello nazionale ed evitare eventuali distorsioni della concorrenza. Il vertice del G-20 ha dato un importante contributo in tal senso.
Il G-20, vale a dire il gruppo dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali dei principali Paesi industrializzati e di quelli emergenti, è stato creato nel 1999 in reazione alla crisi asiatica e finora si è riunito tre volte l'anno a livello di ministri o di supplenti. Occorre tuttavia precisare che il G-20 non è un organismo internazionale dotato di poteri decisionali. Di conseguenza già prima del vertice bisognava ritenere che il pacchetto di misure del G-20 si sarebbe fortemente basato sui lavori preparatori dei competenti organismi internazionali e che questi ultimi avrebbero avuto un ruolo determinante nell'attuazione delle misure. In questi organismi rientrano in primo luogo il Fondo monetario internazionale (FMI) e il Financial Stability Forum (FSF) nei quali la Svizzera è rappresentata. Mentre il FMI fornisce un contributo di carattere tecnico alle diverse questioni e partecipa inoltre direttamente a tutti i lavori successivi al G-20, il FSF dà un impulso importante alle questioni fondamentali della regolazione e della collaborazione internazionali.
I servizi competenti in seno all'amministrazione federale hanno dichiarato la loro disponibilità nei confronti del G-20 e spiegato che la Svizzera è interessata a contribuire attivamente all'elaborazione delle misure del G-20 e a partecipare al vertice di Washington. La cerchia dei partecipanti si è però in realtà limitata ai capi di Stato e di governo degli Stati membri del G-20.
2. Come menzionato al numero 1 la partecipazione al vertice del 15 novembre 2008 è stata sostanzialmente riservata ai capi di Stato e di governo dei Paesi membri del G-20.
3. Diversamente dagli incontri regolari del G-20, cui partecipano i ministri delle finanze e i governatori della Banche nazionali, il 15 novembre 2008 si sono incontrati i capi di Stato e di governo ovvero solo le massime cariche politiche dei Paesi membri del G-20. Tra le organizzazioni che si occupano del G-20, solo poche di carattere tecnico hanno partecipato all'incontro, in particolare il FMI, la Banca mondiale e il FSF. Pertanto, anche la Banca dei regolamenti internazionali (BRI) non era direttamente rappresentata.
4. Secondo il Consiglio federale la Svizzera, che è tra le 20 maggiori economie con un'importante piazza finanziaria specialmente nelle operazioni con l'estero, dovrebbe essere rappresentata in seno al G-20. L'impegno della Svizzera in seno al G-20 dovrebbe tuttavia travalicare la partecipazione al prossimo vertice e comprendere anche i lavori preparatori e successivi ai quali finora unicamente i membri del G-20 hanno potuto partecipare. Il Consiglio federale si sta impegnando in questo senso anche presso la presidenza britannica del G-20.
Occorre però precisare che finora in seno al G-20 non è stata discussa l'eventualità dell'ampliamento del gruppo.
Risposta del Consiglio federale.