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08.3851 · Mozione · 2008-12-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare, da un lato, misure urgenti tese ad arrestare un'ulteriore regressione delle dialisi a domicilio in Svizzera e, dall'altro, misure volte a promuoverle.

Begründung

Nella sua risposta del 7 dicembre 2007 alla mia interpellanza 07.3656, il Consiglio federale non riteneva necessario adottare misure particolari per promuovere la dialisi a domicilio. Secondo lui spetterebbe agli assicuratori e ai cantoni adottare eventuali provvedimenti per incentivarla. Gli interventi parlamentari presentati in merito sono rimasti senza conseguenze e la tendenza si è fortemente sviluppata in senso opposto. Infatti, in Svizzera la quota già alquanto modesta di pazienti facenti capo alla dialisi a domicilio è retrocessa dal 18 per cento nel 1995, al 10 per cento nel 2007 per scendere all'8 per cento quest'anno. Nello stesso contesto, e su un piano di paragone internazionale, i Paesi Bassi registrano una quota di circa il 23 per cento, la Danimarca del 25 per cento, la Svezia del 22 per cento, la Finlandia e il Regno Unito del 21 per cento e la Norvegia del 20 per cento.

Nella sua risposta alla mia interpellanza, il Consiglio federale sosteneva a ragione che la dialisi a domicilio è indubbiamente più conveniente rispetto a quella eseguita in un apposito centro, senza con ciò compromettere la qualità dell'assistenza dei pazienti. Se in Svizzera la quota dei pazienti che fanno uso della dialisi a domicilio aumentasse fino a un livello equiparabile a quello europeo, negli anni a venire sarebbe possibile risparmiare decine di milioni di franchi, dato che il numero dei pazienti dipendenti dalla dialisi continuerà ad aumentare. Pertanto, anche in Svizzera i pazienti affetti da un'insufficienza renale cronica dovrebbero avere un accesso facilitato al trattamento a domicilio.

Dato che il continuo aumento di tali inutili costi supplementari va a pesare su tutti gli affiliati all'assicurazione malattie obbligatoria e che, all'evidenza, né gli assicuratori né i cantoni sono intenzionati a seguire la proposta del Consiglio federale e adottare misure volte a promuovere la dialisi a domicilio, la Confederazione è chiamata ad agire urgentemente in questo senso.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nella sua risposta del 21 dicembre 2007 all'interpellanza Stahl 07.3656, "Promuovere la dialisi a domicilio", il Consiglio federale ha specificato che il rimborso della dialisi in caso di insufficienza renale cronica è stato disciplinato dalla Federazione svizzera per i compiti comuni degli assicuratori malattia (FSCC) tramite convenzioni speciali stipulate con i fornitori di prestazioni. In tali convenzioni è espressamente stabilito che nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie il trattamento eseguito in un centro è rimborsato soltanto se non è possibile eseguirlo a domicilio. In tal modo sono realizzati i criteri dell'efficacia, dell'appropriatezza e dell'economicità, fissati nella legge sull'assicurazione malattie e determinanti per la presa a carico dei costi delle prestazioni. Spetta ora agli attori responsabili per l'esecuzione dell'assicurazione malattie, in particolare agli assicuratori, provvedere in primo luogo a che la possibilità di effettuare una dialisi a domicilio sia esaminata e realizzata nella prassi, ai sensi delle convenzioni di cui sopra.

Anche il Consiglio federale considera problematica la regressione delle dialisi a domicilio e il conseguente aumento dei costi; tuttavia, la promozione della dialisi a domicilio non compete alla Confederazione. Per questo motivo respinge la mozione, ma inviterà il Dipartimento federale dell'interno, rispettivamente l'Ufficio federale della sanità pubblica, a discutere con gli attori interessati e, se del caso, con la commissione d'esperti competente la problematica della regressione della dialisi a domicilio e l'eventuale promozione di quest'ultima.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.