08.3865 · Mozione · 2008-12-17
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di versare interamente ai singoli cittadini svizzeri l'eccedenza del consuntivo 2008 quale misura immediata per rafforzare il potere d'acquisto.
Begründung
La crisi finanziaria mondiale e il relativo pericolo di recessione esigono misure efficaci e di rapida attuazione per potenziare la congiuntura. Al riguardo esistono diverse possibilità. Oltre a riduzioni d'imposta che alcuni Paesi hanno annunciato o già attuato come programmi d'impulso per la lotta contro la minaccia di una recessione, tra le misure possibili rientra la partecipazione della popolazione all'eccedenza del consuntivo finalizzata al potenziamento del potere d'acquisto. Già in passato gli Stati Uniti hanno applicato questa forma di sostegno alla congiuntura e l'Australia ha approvato nel mese di ottobre del 2008 un programma simile. Attualmente in Germania le discussioni vertono su aiuti diretti alla popolazione attraverso assegni in contanti. In tempi economicamente difficili i governi di ogni Paese sono tenuti a sostenere, per quanto possibile, i consumatori. I versamenti delle eccedenze statali offrono una buona occasione per rilanciare il consumo senza provocare eccessivi oneri amministrativi supplementari o dover adottare programmi congiunturali inefficienti, laboriosi e costosi e per restituire alla popolazione le imposte pagate di troppo. Questo consente di operare un passo importante per rilanciare il clima di fiducia dei consumatori.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2008 il bilancio ordinario della Confederazione chiude con una notevole eccedenza di 7,3 miliardi di franchi. Tenendo conto del bilancio straordinario fortemente deficitario, il conto di finanziamento della Confederazione presenta tuttavia un deficit di 3,6 miliardi di franchi. Non vi è quindi nessuna eccedenza distribuibile a disposizione.
Misure di carattere tributario, come riduzioni d'imposta o il pagamento di eccedenze dei conti pubblici in periodi di recessione, mirano ad aumentare i redditi delle economie domestiche e quindi a rafforzare il consumo privato. Nelle sue attuali previsioni di dicembre, il gruppo di esperti per le previsioni congiunturali della Confederazione ritiene che nel 2009 in Svizzera assisteremo a un calo delle prestazioni economiche dello 0,8 per cento, seguito da una leggera ripresa nel 2010 (più 1 per cento). Questa recessione congiunturale colpisce soprattutto le esportazioni e gli investimenti delle imprese. Per contro gli indicatori del consumo privato evidenziano aspetti positivi nel senso che rispetto a parecchi altri Paesi molto lascia presumere che il consumo privato in Svizzera non registrerà una riduzione maggiore del PIL e continuerà a fornire contributi positivi alla crescita. Trasferimenti pro capite a sostegno della congiuntura non sono quindi una soluzione appropriata, per lo meno nella situazione attuale.
Per stabilizzare la congiuntura il Consiglio federale persegue una procedura graduale. Innanzitutto gli stabilizzatori automatici devono esplicare la propria efficacia. Tra questi rientrano segnatamente le componenti di entrate che dipendono dalla congiuntura e - al di fuori dei conti federali - l'assicurazione contro la disoccupazione, che in periodi difficili sostiene i redditi stabilizzando quindi la domanda. Inoltre, il Consiglio federale intende sfruttare il rimanente margine di manovra all'interno del freno all'indebitamento per ulteriori uscite per gli investimenti. L'aumento del preventivo 2009 di 427 milioni di franchi approvato dal Parlamento nonché la liberazione delle riserve di crisi (550 milioni) e il secondo livello delle misure di stabilizzazione 2009 di circa 700 milioni di franchi proposto dal Consiglio federale servono a questo scopo. Ulteriori misure politico-finanziarie che vadano oltre, ossia il superamento delle disposizioni del freno all'indebitamento sotto forma di uscite straordinarie, sarebbero da prendere in considerazione solo in caso di gravi crisi.
Occorre infine evidenziare che tali pagamenti sarebbero possibili solo con spese supplementari e necessitano di una lunga fase di preparazione. La Confederazione non dispone di corrispondenti canali o strumenti per il versamento alle economie domestiche, il quale dovrebbe avvenire quindi attraverso i cantoni (ad es. via imposta federale diretta o riduzioni dei premi delle casse-malati).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.