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Effetti collaterali e omologazione di vaccini contro la malattia della lingua blu

08.3925 · Interpellanza · 2008-12-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. La Confederazione registra in modo sistematico i diversi casi di effetti collaterali che si sono osservati in seguito alla vaccinazione contro la malattia della lingua blu?

2. Com'è strutturato il programma di ricerca relativo allo studio di accompagnamento sugli effetti collaterali? Chi partecipa a questo studio e chi lo finanzia?

3. Quanto costa la vaccinazione contro la malattia della lingua blu all'anno? (Confederazione, cantoni, contadini)

4. Il Consiglio federale ritiene che le indennità versate dai quattro cantoni siano giustificate? Dovrebbero versare delle indennità anche altri cantoni?

5. Come si spiega che nel 2008 sono stati impiegati due vaccini non ancora omologati?

6. Cosa intraprende il Consiglio federale per garantire che in futuro vengano impiegati soltanto quei vaccini che sono stati ufficialmente omologati?

7. Cosa prevede di intraprendere il Consiglio federale per preservare i contadini da un danno all'immagine dell'agricoltura e in particolare dell'agricoltura biologica?

Begründung

L'odierna campagna di vaccinazione della Confederazione contro la malattia della lingua blu volge al termine. Diversi contadini hanno osservato che, in seguito alle vaccinazioni, i loro animali accusavano disturbi, come ad esempio infiammazioni alla mammella, produzione di latte ridotta, perdita di appetito e aborti. Da novembre, i cantoni Uri, Svitto, Obvaldo e Nidvaldo indennizzano, con effetto retroattivo fino a maggio 2008 i contadini qualora una loro mucca, pecora o capra avesse subito un aborto entro 14 giorni dalla vaccinazione contro la malattia della lingua blu. Quest'anno, in Svizzera sono stati impiegati tre vaccini differenti, non ancora omologati ufficialmente. L'Ufficio federale di veterinaria ha appena comunicato che nel 2009 verrà impiegato soltanto uno di questi vaccini (BTVPUR alSap8 della ditta Merial), dato che soltanto quest'ultimo dispone ora di un'autorizzazione ufficiale. In particolare i contadini biologici temono, tra l'altro, un danno all'immagine dell'agricoltura biologica.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Le notifiche relative a effetti indesiderati causati da medicamenti immunologici vengono registrate e valutate nel sistema Vaccinovigilance dell'istituto di virologia e d'immunoprofilassi (IVI).

2. Lo studio scientifico di monitoraggio relativo alla campagna di vaccinazione BT (Bluetongue) persegue l'obiettivo di appurare l'efficacia e l'innocuità dei vaccini impiegati e di mostrare eventuali possibilità di perfezionamento della campagna di vaccinazione. In uno studio condotto sul campo vengono osservati pecore, capre e bovini vaccinati per un periodo di dodici mesi. Eventuali effetti collaterali vengono registrati. Inoltre, viene stimato il grado di copertura raggiunto mediante la vaccinazione. I detentori di animali vengono interrogati, tra l'altro, in merito alle loro esperienze con la campagna di vaccinazione in corso e pregati di esprimere la loro opinione generale sulle vaccinazioni. Le conclusioni evinte dallo studio d'accompagnamento servono all'ottimizzazione delle campagne di vaccinazione previste per il 2009 e il 2010. Partecipano allo studio l'Ufficio federale di veterinaria (UFV), l'IVI e la facoltà Vetsuisse dell'Università di Berna. Lo studio viene finanziato dall'UFV.

3. Nel 2008 la Confederazione ha speso 4,3 milioni di franchi per l'acquisto delle dosi di vaccino. In media si sono spesi 20 franchi per ogni sopralluogo nelle aziende agricole e 4 franchi per ogni vaccinazione. Complessivamente si sono spesi circa 20 milioni di franchi. In occasione di un incontro tra la Confederazione, i cantoni e le organizzazioni agricole è stato concordato che i detentori degli animali, in qualità di beneficiari principali, devono sopportare il 60 per cento circa dei costi (12 milioni di franchi). Tuttavia, la suddivisione dei costi tra le autorità pubbliche e i detentori degli animali viene gestita diversamente dai cantoni.

4. Gli aborti, tanto frequenti presso i ruminanti, possono essere causati da numerosi fattori. In Svizzera, tra i soli bovini si verificano tra i 1000 e i 2000 aborti al mese. Un obbligo generale di indennità per gli aborti non è previsto dalla legislazione sulle epizoozie. Tuttavia, i cantoni possono anche versare delle indennità, pur non essendovi tenuti per legge.

5. La documentazione presentata nel maggio 2008 non era sufficiente per un'omologazione ufficiale dei vaccini BT. A causa dell'imminente minaccia costituita dalla BT, è stato autorizzato, a tempo determinato, l'impiego dei vaccini, conformemente all'articolo 9 capoverso 4 della legge sugli agenti terapeutici (RS 812.21). Negli ultimi anni sono stati impiegati a milioni in Europa vaccini analoghi contro altri sierotipi BT. I vaccini provengono da produttori noti e corrispondono, in quanto a composizione e quantità, a uno standard usuale per molti vaccini omologati. Inoltre, i vaccini impiegati sono stati analizzati dall'IVI in uno studio scientifico condotto sul campo.

6. L preparazione di un fascicolo per ottenere un'autorizzazione è un processo dispendioso in termini sia di tempo che di risorse. Se sussiste il pericolo di una rapida diffusione di un'epizoozia dev'essere possibile l'impiego controllato e a tempo determinato di vaccini non ancora omologati per impedire o contenere possibili danni, come disciplina l'articolo 9, capoverso 4, della legge sugli agenti terapeutici (RS 812.21).

7. L'impiego di vaccini contro la BT ha preservato l'agricoltura svizzera da una rapida diffusione di tale epizoozia. Grazie a questa prudenza si è potuto dare un'immagine positiva della produzione animale in Svizzera. Se la salute degli animali è in pericolo, sono autorizzate le vaccinazioni anche nell'agricoltura biologica (art. 16d cpv. 6 dell'ordinanza sull'agricoltura biologica, RS 910.18).

Risposta del Consiglio federale.