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08.4006 · Mozione · 2008-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare un fondo di incentivazione all'innovazione tecnologica, destinato prima di tutto alle piccole e medie imprese (PMI) e finanziato da un contributo dei poteri pubblici e delle imprese coinvolte, secondo un sistema di bonus-malus.

Begründung

L'innovazione tecnologica ha un ruolo centrale per lo sviluppo industriale, l'impiego e la crescita economica. Bisogna tuttavia constatare che, in confronto ai grandi gruppi e alle multinazionali, spesso le PMI non hanno la possibilità di dedicare molti mezzi umani e finanziari all'innovazione tecnologica. Per questo motivo, riteniamo sia indispensabile un sostegno pubblico, non solo sul piano finanziario, ma anche in termini di consigli e messa a disposizione di know-how.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore della mozione secondo cui l'innovazione tecnologica riveste un'importanza fondamentale per lo sviluppo industriale, l'impiego e la crescita economica. Di conseguenza, il Consiglio federale e il Parlamento hanno dichiarato l'educazione, la ricerca e l'innovazione (ERI) quali temi prioritari e si sono pronunciati a favore di un tasso di crescita del credito ERI (2008-2011) del 6 per cento l'anno. In questo periodo saranno disponibili per la promozione dell'innovazione 532 milioni di franchi, che corrispondono a una crescita annuale superiore alla media del 7,3 per cento. Mediante questi mezzi l'Agenzia per la promozione dell'innovazione (CTI) sostiene progetti R&S realizzati congiuntamente da imprese e scuole universitarie. La Confederazione e le imprese finanziano questi progetti per metà ciascuno; i contributi della Confederazione sono tuttavia destinati esclusivamente alle scuole universitarie e agli istituti di ricerca a scopo non lucrativo per i costi che devono sostenere, in particolare costi salariali.

Oltre alla suddetta promozione di progetti, la CTI sostiene anche la promozione dell'imprenditoria (es. servizi di coaching per imprese start up), nonché il trasferimento di sapere e tecnologia attraverso i consorzi regionali, consentendo in tal modo l'accesso delle PMI che non dispongono di un settore R&S sufficientemente sviluppato alle risorse delle scuole universitarie. La CTI finanzia inoltre studi di fattibilità, nell'ambito dei quali si assiste alla collaborazione tra imprese e scuole universitarie che verificano insieme se e come si possono risolvere i problemi che devono affrontare le imprese nel campo dell'innovazione. In questo modo le PMI possono beneficiare dell'intero know-how delle scuole universitarie.

Proprio in tempi difficili per l'economia, la promozione del potenziale d'innovazione ha la priorità. Per questo motivo l'11 febbraio 2009 il Consiglio federale, nel quadro del secondo pacchetto di stabilizzazione, si è pronunciato a favore di un'ulteriore promozione delle tecnologie del futuro (ad es. nel campo "clean technology"), incaricando il Parlamento di aumentare il credito della CTI di 21,5 milioni di franchi. Inoltre, per un periodo limitato le imprese avranno la possibilità di un utilizzo più flessibile dei criteri di promozione (cofinanziamento di progetti per infrastrutture e materiale di consumo per partner universitari con compensazione attraverso l'impiego di risorse di personale delle imprese; riduzione del contributo in contanti delle imprese di circa il 10 per cento e compensazione attraverso risorse di personale delle imprese). Le PMI dovrebbero inoltre beneficiare a tempo determinato di un assegno per l'innovazione (assegno di 7500 a 10 000 franchi) che faciliti loro l'accesso a progetti di innovazione scientifica in collaborazione con le scuole universitarie.

Il Consiglio federale ritiene di disporre degli strumenti e delle misure necessari per coprire i bisogni delle PMI nell'ambito dell'innovazione e non considera necessaria la creazione di un nuovo fondo.

Per questi motivi il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Nel caso in cui la mozione dovesse essere approvata dalla Camera prioritaria, si riserva di chiedere alla commissione della seconda Camera di trasformare la mozione in un mandato di esame.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.