08.4023 · Mozione · 2008-12-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, in collaborazione con la Federazione svizzera delle levatrici, la Società svizzera di ginecologia e ostetricia, i cantoni e le assicurazioni malattie, delle direttive in base alle quali sia possibile valutare la necessità medica di un parto cesareo.
Begründung
In Svizzera, un bambino su tre viene al mondo con taglio cesareo. Alla base di numerosi cesarei non vi sono motivazioni mediche ma economiche. Un parto cesareo è più rischioso per la salute della madre e del bambino di un parto vaginale. Rispetto ai bambini nati naturalmente, per quelli nati con taglio cesareo il rischio di essere trasferiti al reparto di neonatologia a causa di problemi respiratori è doppio.
Solo il 2 per cento delle donne desidera un parto cesareo. I rischi per la madre sono infatti considerevoli. Il numero di donne che soffrono di problemi successivi al parto, come dolori persistenti e infezioni, è doppio tra quelle che hanno partorito con taglio cesareo. Anche il rischio di complicazioni durante le gravidanze successive è notevolmente maggiore.
Se per il medico un parto cesareo è più lucrativo di uno naturale, per l'assicurazione malattie risulta più caro. In considerazione di ciò è sorprendente che le assicurazioni non intervengano per frenare l'aumento di parti cesarei.
Per contrastare questa tendenza bisogna fornire maggiori informazioni alle donne in stato di gravidanza. Questo compito dovrebbe essere assunto in primo luogo dalle levatrici, per le quali la decisione delle donne non comporta alcun beneficio diretto. Soprattutto occorrono però direttive chiare, in base alle quali può essere valutata la necessità medica di un parto cesareo. Dopo una fase sperimentale, tali direttive devono diventare giuridicamente vincolanti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua risposta alla domanda della consigliera nazionale Jacqueline Fehr (08.5392), il Consiglio federale aveva già preso posizione in merito all'evoluzione del tasso di parti cesarei, facendo notare che questo fenomeno è osservabile in tutti i Paesi industrializzati e imputabile a fattori sociali e giuridici. È possibile che entrino in gioco anche aspetti economici. Nel singolo caso l'indicazione al parto cesareo è decisa dal medico previa consultazione con la partoriente. Questa decisione è il frutto di una ponderazione dei rischi che prende in considerazione l'eventuale pregiudizio al benessere del nascituro e della madre.
Il Consiglio federale capisce la preoccupazione dell'autrice della mozione. Negli ultimi anni si è assistito ad un incremento del numero dei parti cesarei ed è aumentata nella prassi la frequenza delle indicazioni a questo tipo di parto, presumibilmente più di quanto sia necessario dal profilo medico. Il collegio di governo ritiene che l'emanazione di istruzioni mediche sarebbe una soluzione praticabile per migliorare la qualità delle indicazioni e quindi anche per garantire l'adeguatezza delle prestazioni nel singolo caso. Già due anni fa, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) aveva pertanto proposto all'associazione medica competente di elaborare delle istruzioni per diverse prestazioni ostetriche e, di fronte alla presente richiesta, insisterà affinché la proposta sia attuata. Il Dipartimento federale dell'interno, segnatamente l'UFSP, affronterà inoltre la questione dell'adeguatezza delle prestazioni mediche in generale e dei parti cesarei in particolare con i partner e, se del caso, con la competente commissione peritale. In questo senso si tiene sufficientemente conto della richiesta avanzata nella mozione. Il Consiglio federale non reputa necessario intervenire ulteriormente e respinge pertanto la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.