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08.417 · Iniziativa parlamentare · 2008-03-20

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:

L'articolo 7 della legge federale del 18 dicembre 1987 sul diritto internazionale privato (LDIP) è modificato come segue:

Art. 7

...

Cpv. 2

Nell'ambito internazionale, il tribunale svizzero sospende il procedimento, indipendentemente dalla sede del tribunale arbitrale, finché quest'ultimo abbia deciso sulla propria competenza, eccetto che, da un esame sommario, risulti che le parti non sono legate da un patto d'arbitrato.

Begründung

Il Parlamento svizzero ha recentemente confermato il suo interesse al consolidamento della posizione del nostro Paese quale sede attrattiva e competitiva per lo svolgimento di procedure internazionali d'arbitrato. Così l'articolo 186 LDIP è stato modificato conformemente all'iniziativa parlamentare 02.415 depositata dal consigliere nazionale Claude Frey. La modifica, nel frattempo entrata in vigore, ha trovato consensi unanimi, segnatamente all'estero (cfr. p. es. il New York Law Journal del 7 agosto 2006, pagg. 6-8). Accettando l'iniziativa Frey, le Camere federali hanno adottato una modifica di legge che favorisce l'arbitrato internazionale, permettendo ai tribunali arbitrali con sede in Svizzera di continuare l'arbitrato anche se l'azione è pendente presso un tribunale statale di un altro Paese. Succede in effetti che una delle parti tenti di adire un tribunale statale per bloccare l'arbitrato. In questi casi, il tribunale arbitrale che ha sede in Svizzera non è obbligato a sospendere il procedimento, pur avendone la possibilità se lo ritiene opportuno.

Tenendo conto dell'evoluzione considerevole registrata negli ultimi vent'anni dall'arbitrato internazionale, divenuto ormai la procedura usuale per risolvere le liti in materia di commercio internazionale, propongo con la presente iniziativa parlamentare di compiere un passo ulteriore per rafforzare la posizione di punta della Svizzera in questo ambito.

La tradizione ma anche la nostra neutralità sono le ragioni principali per cui il nostro Paese è spesso scelto come sede di tribunali arbitrali. Un altro motivo per la posizione invidiabile della Svizzera in questo ambito è il plurilinguismo del nostro sistema giuridico e la presenza costante di giuristi competenti e plurilingue, ben preparati sulle problematiche giuridiche internazionali. L'entrata in vigore, già alla fine del 1987, del capitolo 12 della LDIP è stata una tappa importante per lo sviluppo dell'arbitrato in Svizzera. La LDIP è stata presa a modello da molti Paesi e la qualità e l'utilità di questa legge sono riconosciute dagli addetti ai lavori sia in Svizzera che all'estero.

Occorre tuttavia tenere presente che altre sedi arbitrali (p. es. Londra, Parigi, Stoccolma, Hong-Kong, Dubai, Vienna) continuano a svilupparsi e che è pertanto indispensabile che le condizioni quadro offerte in Svizzera restino tra le migliori del mondo.

In quest'ottica la situazione giuridica nel nostro Paese può essere migliorata introducendo nel diritto svizzero il principio dell'effetto negativo della competenza in materia di competenza. Questa regola, iscritta nell'articolo 186 capoverso 1 LDIP ("Il tribunale arbitrale decide da sé sulla propria competenza"), non significa tuttavia che il tribunale statale è tenuto a rimettere la controversia al tribunale arbitrale. Infatti secondo il sistema attuale dell'articolo 7 LDIP, spetta al tribunale statale svizzero decidere sulla propria competenza e quindi, per riflesso, su quella del tribunale arbitrale. In particolare, secondo la lettera b dell'articolo 7 LDIP il tribunale statale è competente per accertare la caducità, l'inefficacia o l'inadempibilità del patto d'arbitrato. L'applicazione di questa norma è stata oggetto di una decisione di principio del Tribunale federale (DTF 122 III 139), secondo cui in merito il tribunale statale deve procedere soltanto a un esame sommario. La questione non è tuttavia interamente risolta, segnatamente nei casi in cui il tribunale arbitrale ha sede all'estero e non in Svizzera.

Come proposto da numerosi specialisti in materia di arbitrato internazionale (vedi nota in calce) ritengo che sia necessario iscrivere esplicitamente nella LDIP la regola secondo cui il tribunale statale debba innanzitutto lasciare decidere il tribunale arbitrale sulla competenza di quest'ultimo. Perlomeno nel caso di controversie internazionali, una siffatta modifica contribuirebbe a mantenere il posto preminente occupato dalla Svizzera come sede di arbitrati.

Per questi motivi chiedo la presente modifica dell'articolo 7 LDIP.

Nota in calce: Emmanuel Gaillard, La reconnaissance en droit suisse de la seconde moitié du principe d'effet négatif de la compétence-compétence; in: Global Reflections on International Law, Commerce and Dispute Resolution, 2005.