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09.1061 · Interrogazione · 2009-04-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

La disoccupazione giovanile sta diventando un problema sempre maggiore. Ne sono colpiti sia i giovani che al termine della scuola non trovano un posto di apprendistato, sia i giovani adulti che al termine dell'apprendistato o degli studi non trovano lavoro. Secondo uno studio della RIFOS, in Svizzera ci sono oltre 50 000 giovani disoccupati e 48 000 giovani che vorrebbero lavorare (di più). All'inizio della vita professionale non essere necessari ed essere messi da parte è per i giovani una delle esperienze peggiori che comporta costi elevati. Depressione, dipendenza, suicidio, aggressione contro se stessi e contro gli altri, violenza e criminalità sono conseguenze frequenti.

Il lato positivo è che ora anche il Consiglio federale è consapevole del problema e intende prendere misure contro la disoccupazione giovanile. Tuttavia, sarà alquanto problematico spedire i giovani a fare il servizio militare non appena si ritrovano disoccupati.

A tale proposito sorgono diverse domande per il Consiglio federale:

1. Il Consiglio federale concorda sul fatto che ai nostri giovani e giovani adulti si debba garantire una prospettiva vera in ambito civile?

2. È davvero giusto che giovani adulti che dovranno affermarsi nella vita civile debbano imparare l'arte militare?

3. È davvero giusto che in caso di disoccupazione si debba potenziare l'esercito piuttosto che creare posti di lavoro nel civile?

4. Secondo il capo del DDPS, l'esercito può ammettere al massimo 300 giovani. Dove saranno integrate le altre migliaia di giovani?

5. Concretamente, cosa ha intenzione di fare il Consiglio federale per poter davvero offrire a tutti i giovani e giovani adulti un posto di tirocinio o un lavoro al termine della formazione?

6. Particolarmente, sono colpiti dalla disoccupazione i giovani stranieri con un bagaglio scolastico limitato o con insufficienti conoscenze del tedesco. Cosa pensa di intraprendere il Consiglio federale a tale proposito?

7. Il Consiglio federale è d'accordo che la disoccupazione giovanile è una bomba sociale a orologeria che, se non si trova una soluzione, causerà disordini sociali?

Stellungnahme des Bundesrates

1./5. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che i giovani adulti sono particolarmente colpiti dalle oscillazioni del mercato del lavoro legate alla congiuntura.

Di conseguenza, la Confederazione segue da molti anni una strategia su più livelli per poter combattere con successo la disoccupazione giovanile. I provvedimenti si concentrano su una prospettiva civile duratura per i giovani.

Poiché un titolo professionale rappresenta una condizione essenziale per l'integrazione nel mercato del lavoro, vengono finanziati già nell'ambito della legge sulla formazione professionale diversi provvedimenti che aiutano i giovani a ottenere un titolo riconosciuto della formazione professionale di base (attestato federale di capacità, certificato di formazione pratica). Vanno qui menzionate in particolare le offerte transitorie per la preparazione alla formazione professionale, l'assistenza individuale e il coaching per giovani con difficoltà scolastiche e sociali, nonché il case management formazione professionale per giovani la cui riuscita nella formazione è per diversi motivi a rischio.

L'assicurazione contro la disoccupazione (AD) offre a completamento una serie di misure fatte apposta per i giovani. Ne fanno parte il semestre di motivazione per chi termina la scuola dell'obbligo, gli stage professionali per chi termina l'apprendistato e le aziende per la pratica.

Tanto gli strumenti della formazione professionale quanto l'AD si sono dimostrati validi e vengono sviluppati dai cantoni in seguito all'attuale crisi economica. Questi sono rivolti a tutti i giovani e si differenziano anche a seconda delle condizioni scolastiche. Ulteriori provvedimenti il Consiglio federale li ha decisi con il terzo pacchetto di stabilizzazione. Anche il loro obiettivo consiste nel facilitare l'entrata nel mondo del lavoro ai giovani che terminano un apprendistato e di consentire loro di acquisire valide esperienze professionali. Il Consiglio federale è convinto che gli strumenti della formazione professionale e dell'AD, nonché gli attuali programmi speciali previsti apriranno ai giovani e ai giovani adulti una "prospettiva civile" per il futuro.

2./3. Il provvedimento menzionato nell'interrogazione secondo il quale si dovrebbe dare a un numero circoscritto di giovani soggetti all'obbligo militare la possibilità di assolvere il loro periodo di servizio obbligatorio in una sola volta rappresenta soltanto una delle misure supplementari nel quadro del terzo pacchetto di stabilizzazione. Il Consiglio federale non considera la ferma continuata come un provvedimento che dà una qualifica professionale. Piuttosto, l'obiettivo è quello di tenere provvisoriamente lontane dal mercato del lavoro, durante la recessione, le persone in ferma continuata e in tal modo evitare il rischio che dopo la scuola reclute restino disoccupate. Un altro vantaggio della ferma continuata consiste nel fatto che queste persone negli anni seguenti alla scuola reclute non avranno più il problema dell'"assenza dal posto di lavoro per servizio militare".

4. L'esercito non è inteso come luogo di raccolta per giovani disoccupati. Ogni giovane cittadino svizzero idoneo al servizio militare è obbligato a prestare servizio. Il servizio può essere prestato in 18 o 21 settimane di scuola reclute seguite da 6 o 7 corsi di ripetizione. Al massimo il 15 per cento delle reclute di una classe può prestare servizio in una sola volta (ovvero 300 giorni). Al momento l'esercito dispone di 2600 posti l'anno per militari in ferma continuata. Il capodipartimento del DDPS ha proposto di aumentare questo numero di circa 300 a 400 persone a 3000 militari l'anno in ferma continuata. L'aumento a breve termine può essere garantito dall'infrastruttura di formazione e dall'organizzazione dell'esercito. Con questo provvedimento l'esercito non viene esteso mediante il sostegno dello Stato.

6. L'assicurazione contro la disoccupazione distingue i suoi clienti, fondamentalmente, non secondo le categorie nativi/stranieri, ma secondo le categorie persone che hanno diritto/persone che non hanno diritto. Hanno diritto e quindi sono autorizzate a partecipare alle misure del mercato del lavoro in particolare le persone che abitano in Svizzera, sono completamente o in parte disoccupate, soddisfano il periodo di contribuzione o sono esonerate dall'adempimento del periodo di contribuzione e sono idonee al collocamento.

Le persone che non soddisfanno il periodo di contribuzione, né ne sono esonerate, possono conformemente all'articolo 59d LADI anche partecipare a un provvedimento di formazione o di occupazione in seguito a decisione del servizio competente. Questa possibilità è resa disponibile in particolare a giovani in cerca di lavoro con passato migratorio. La partecipazione a un provvedimento del mercato del lavoro consente conformemente all'articolo 59d LADI di esercitare un'attività lucrativa dipendente.

In virtù della Costituzione e della legge militare, l'esercito non può essere reso accessibile a giovani disoccupati stranieri.

7. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la situazione attuale del mercato del lavoro è fonte di particolari problemi per i giovani e s'impegna pertanto ad affrontare in modo offensivo le conseguenze negative della crisi per i giovani. Il Consiglio federale è convinto che l'impiego coerente degli strumenti d'integrazione a disposizione e i provvedimenti speciali siano un approccio promettente a tale scopo.

Risposta del Consiglio federale.