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09.1087 · Interrogazione · 2009-06-05

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

In considerazione dell'articolo 32 capoverso 2 LAMal, che impone un riesame periodico dell'efficacia, dell'appropriatezza e dell'economicità delle prestazioni mediche, il Consiglio federale è invitato a dire se le terapie medicamentose per la riduzione dei livelli di colesterolo (statine) e altre terapie ipolipemizzanti sono state recentemente valutate sotto questo profilo e non soltanto sotto quello degli effetti secondari e della loro potenziale pericolosità. La stessa domanda vale per gli stent impiantati in pazienti che non presentano infarto in atto e per gli antidepressivi prescritti con sempre maggiore frequenza e non soltanto in caso di depressione o di gravi stati di ansia.

Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Esistono dati e valutazioni recenti in materia? In caso negativo:

2. È disposto a far eseguire una simile valutazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il beneficio dei preparati ipolipemizzanti o degli antidepressivi non sembra essere stato messo in discussione all'estero. Per gli ipolipemizzanti sono stati pubblicati numerosi studi sulla loro efficacia nei casi di complicazioni clinicamente rilevanti, associate a patologie cardiovascolari come infarto miocardico, morte o interventi cardiologici. Fondamentalmente non è rimessa in discussione neanche l'efficacia degli antidepressivi sul decorso di una depressione unipolare, a condizione che si applichi una diagnostica differenziata e che la terapia sia effettuata sotto sorveglianza medica. Ciò nonostante, negli ultimi tempi sono state sollevate questioni sull'efficacia e la sicurezza di singoli preparati di queste classi terapeutiche, senza però che fosse messa in dubbio l'utilità, in generale, di tali categorie farmacologiche nel loro insieme.

Gli stent coronarici sono stati esaminati dalla Commissione federale delle prestazioni generali per l'ultima volta nel 2004. Da allora sono stati pubblicati numerosi altri studi internazionali sui rischi e i benefici dell'impiego di stent nelle coronaropatie gravi e nell'infarto miocardico, per cui per queste patologie, il valore delle diverse opzioni terapeutiche a seconda del tipo e della gravità della malattia e delle caratteristiche del paziente è conosciuto. Secondo le linee guida delle associazioni specialistiche internazionali, gli stent continuano a rappresentare un'opzione terapeutica indiscussa in molte situazioni.

Quindi i medicamenti e le prestazioni oggetto dell'interrogazione non sono stati sottoposti a una verifica speciale e dettagliata negli ultimi tempi, perché la loro utilità non è fondamentalmente messa in discussione nella letteratura scientifica.

2. Poiché al momento non ci sono indizi che lasciano presupporre una rimessa in discussione generale del beneficio dei medicamenti ipolipemizzanti, degli stent coronarici e degli antidepressivi, e poiché nel quadro della libertà terapeutica la responsabilità dell'uso appropriato di farmaci e prestazioni mediche nel singolo caso compete ai fornitori di prestazioni (in particolare ai medici), il Consiglio federale non vede attualmente alcun motivo per ordinare una valutazione speciale di queste prestazioni.

Risposta del Consiglio federale.