09.3031 · Interpellanza · 2009-03-03
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Alla fine dello scorso anno, l'Osservatorio svizzero della salute (OBSAN) ha pubblicato un rapporto sullo stato di salute nel nostro Paese (rapporto nazionale sulla salute 2008: "Salute in Svizzera") basato su un nuovo approccio e nel quale sono indicate numerose lacune, si rilevano nuove sfide da affrontare e si indicano gli orientamenti da seguire in materia di politica della sanità.
Dopo la pubblicazione di un rapporto così importante, vi è il rischio che il lavoro prospettico si fermi lì, senza un seguito. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Dopo aver analizzato il rapporto, quali priorità intende fissare in materia di politica sanitaria, segnatamente in termini di prevenzione e di promozione della salute?
2. Quali decisioni o misure intende prendere per dare seguito alle raccomandazioni dell'OBSAN? Quali scadenze intende fissare per concretizzare la sua azione?
3. Quale significato attribuisce ai determinanti sociali nella riflessione sulla futura politica sanitaria?
4. Condivide l'opinione dell'OBSAN secondo cui a livello federale manca ancora una politica della sanità nazionale e coerente, che integri la tematica della sanità in tutti i settori politici?
Begründung
La salute della popolazione svizzera è in continua evoluzione. La speranza di vita aumenta, alcune malattie si manifestano meno frequentemente, altre più spesso. Per la politica e gli altri attori del settore sanitario è quindi fondamentale esaminare periodicamente queste evoluzioni ed esaminarne le cause.
Per questa ragione la Confederazione e i cantoni hanno affidato all'Osservatorio svizzero della salute l'incarico di redigere il rapporto nazionale sulla salute 2008. Il principale obiettivo del rapporto è di creare le basi per proporre dei miglioramenti nel campo della prevenzione e dell'erogazione dei servizi sanitari non solo per garantire risultati nel lungo periodo, ma anche per poter affrontare le nuove sfide.
Il rapporto nazionale sulla salute 2008 è il primo nel suo genere a descrivere la salute della popolazione alla luce di fattori sociali determinanti. Infatti, la ricerca dimostra sempre più chiaramente che lo stato di salute del singolo è influenzato anche da fattori esterni. La situazione sociale o le condizioni di vita, che hanno delle ripercussioni positive o negative sulla salute, sono definite "determinanti sociali". Ne fanno parte fattori socioeconomici come l'istruzione, la professione e il reddito, nonché fattori determinanti di natura socioculturale come il sesso, l'origine etnica e lo statuto sociale. I determinanti sociali influiscono anche sulle risorse individuali a livello di salute, ad esempio l'autonomia, l'autostima, l'accesso alla conoscenza e l'impegno sociale. Tale modo di procedere è dettato dalla convinzione che la politica sanitaria non si debba limitare a garantire l'assistenza sanitaria ai malati ma che debba anche contribuire a creare le condizioni sociali che permettano al maggior numero di persone possibile di accedere alle risorse del sistema sanitario, eliminando le disuguaglianze in tale campo. Se il nostro Paese dispone attualmente di un sistema di assistenza esteso e qualitativamente valido, quest'ultimo sarà confrontato nel corso dei prossimi dieci anni a serie sfide che necessiteranno di un potenziamento dell'azione politica.
Come indicato nello stesso rapporto, queste sfide concernono segnatamente:
- l'evoluzione demografica che implica un invecchiamento della società;
- la gamma delle malattie cambia facendo spazio a pregiudizi fisici e psichici cronici parzialmente evitabili;
- l'individuazione delle necessità in relazione alla salute;
- l'aumento delle disparità in materia di prevenzione e di assistenza medica;
- le nuove minacce dovute alle malattie infettive e alle epidemie;
- gli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute.
Inoltre, il nostro Paese dovrà anche far fronte a sfide più puntuali, come il controllo dell'assistenza all'interno del nostro sistema federalista o la trasformazione delle professioni sanitarie.
D'altra parte, da quest'analisi eseguita alla luce dei determinanti sociali scaturisce che la salute non è una problematica che riguarda soltanto la politica sanitaria in senso stretto, ma rappresenta un compito interdisciplinare che coinvolge numerosi attori in numerosi settori.
Perciò, di fronte alle constatazioni e alle proposte contenute nel rapporto nazionale sulla salute 2008, è d'obbligo definire oggi le priorità e le misure volte a rinforzare la nostra politica sanitaria, integrando questa tematica in tutti i settori politici e prendendo sistematicamente in considerazione i determinanti sociali della salute.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Le sfide riassunte nel rapporto nazionale sulla salute - invecchiamento demografico, importanza crescente delle malattie croniche, nuove minacce dovute alle malattie infettive e alle epidemie globali, aumento delle disparità nell'ambito della sanità pubblica - confermano le priorità decise dal Consiglio federale nel piano di legislatura 2007-2011 (obiettivo 10: Contenere i costi sanitari - promuovere la salute; tra cui, nuovo disciplinamento giuridico della prevenzione e della promozione della salute, miglioramento della salute mediante programmi di prevenzione nazionali; e obiettivo 11: Promuovere la coesione sociale; tra cui, sviluppo di una strategia per combattere la povertà).
Nel campo della prevenzione e della promozione della salute, con l'adozione o la proroga del 18 giugno 2008 dei programmi nazionali di prevenzione il Consiglio federale si è voluto concentrare sui temi del alcol, del tabacco, dell'alimentazione e dell'attività fisica, nonché sul tema dell'HIV/Aids.
2./3 Il rapporto nazionale sulla salute non contiene raccomandazioni definitive, bensì riassume in quattro sintesi parziali e una globale le conoscenze più importanti, fornendo inoltre suggerimenti sulla necessità d'intervento nel futuro. Secondo gli autori del rapporto, tale necessità si manifesterà soprattutto nei seguenti settori:
- potenziamento della prevenzione e della promozione della salute;
- miglioramento della competenza sanitaria degli assicurati e degli operatori socio-sanitari (Health Professional);
- colmare le lacune nel campo della ricerca e dei dati sanitari;
- lotta contro le disparità nella sanità pubblica;
- affermazione di una politica sanitaria multisettoriale.
Le misure già adottate o ancora da adottare dal Consiglio federale in alcuni settori sono riassunte qui di seguito.
Potenziamento della prevenzione e della promozione della salute: oltre ai programmi nazionali di prevenzione summenzionati e al piano pandemico svizzero influenza, disponibile dal 2007, la prevista legge federale sulla prevenzione e sulla promozione della salute (legge sulla prevenzione) dovrebbe dare un notevole contributo al potenziamento della prevenzione e della promozione della salute nei settori delle malattie trasmissibili, fortemente diffuse o maligne. Dopo l'approvazione in sede di procedura di consultazione, il 25 febbraio 2009 il Consiglio federale ha deciso di incaricare il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di elaborare entro l'autunno 2009 il progetto di legge e il relativo messaggio da sottoporre alle Camere federali.
Miglioramento della competenza sanitaria: il Consiglio federale adotta misure concrete nel quadro della politica dell'informazione elettronica (e-government) mediante la sua strategia eHealth. Inoltre, il tema della competenza sanitaria si presenta in modo trasversale nell'ambito della concretizzazione della formazione e del perfezionamento della Confederazione nel settore delle professioni mediche e anche nell'attuazione dei programmi nazionali di prevenzione.
Colmare le lacune nel settore dei dati sanitari: in virtù della legge sull'assicurazione malattie rivista (art. 22a LAMal, in vigore dal 1° gennaio 2009), il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale di statistica di elaborare un progetto per creare una statistica delle prestazioni mediche nel settore ambulatoriale. Inoltre, la prevista legge sulla prevenzione ha l'obiettivo di organizzare in modo più sistematico e di armonizzare il rilevamento dei dati, nonché la stesura di rapporti sulla salute nel quadro del suo campo di applicazione.
Lotta contro le disparità nella sanità pubblica e affermazione di una politica sanitaria multisettoriale: il Consiglio federale condivide la valutazione espressa nel rapporto nazionale sulla salute, secondo cui i determinanti sociali come la situazione socioeconomica, il grado d'istruzione, nonché l'ambiente familiare rivestono grande importanza per la salute delle persone. Tuttavia, le esperienze internazionali mostrano che un'attuazione multisettoriale della politica sanitaria orientata sui determinanti sociali può comportare delle difficoltà. Nel quadro della strategia sullo sviluppo sostenibile 2008-2011, approvata dal Consiglio federale nell'aprile 2008, si dovrà elaborare una politica che mostri le possibilità e le misure che permetteranno di ovviare all'attuale squilibrio in Svizzera per quanto concerne la possibilità di rimanere sani e di vivere fino ad un'età che corrisponda alla media della speranza di vita.
4. Dal 2004, Confederazione e cantoni collaborano strettamente nel quadro del dialogo della politica sanitaria nazionale. Inoltre, nell'ambito della giornata di lavoro della politica nazionale svizzera della sanità, discutono ogni anno su temi che interessano in modo particolare entrambe le parti. Occorrerebbe sviluppare tali iniziative, impostate sulla partecipazione e la collaborazione, anche nell'ambito della prevista legge sulla prevenzione. In particolare, gli obiettivi nazionali volti alla prevenzione e la promozione della salute, nati come strumenti di controllo e di coordinamento, andrebbero sviluppati nella direzione delle malattie trasmissibili, fortemente diffuse o maligne, in collaborazione con i cantoni e con il coinvolgimento delle cerchie interessate.
Risposta del Consiglio federale.