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09.3182 · Interpellanza · 2009-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito alla ratifica della Convenzione europea sul paesaggio?

2. Quando pensa di presentare al Parlamento un progetto per la ratifica?

Begründung

La Convenzione europea sul paesaggio del 2000, alla cui elaborazione hanno collaborato anche esperti provenienti dalla Svizzera, intende rispondere al desiderio del pubblico di disporre di paesaggi di grande valore anche nel contesto quotidiano e di partecipare attivamente allo sviluppo paesaggistico. L'obiettivo essenziale della Convenzione sul paesaggio è fare in modo che le parti contraenti adottino una politica nazionale sul paesaggio incentrata sulla partecipazione della popolazione. Infine, occorre integrare il paesaggio nelle politiche settoriali e promuovere una collaborazione in questo ambito a livello europeo. La Convenzione sul paesaggio favorisce pertanto il mantenimento e lo sviluppo del patrimonio naturale e culturale comune europeo.

La Svizzera, uno dei primi firmatari della Convenzione sul paesaggio, ha avuto un ruolo determinante sotto diversi punti di vista: la grande importanza accordata all'aspetto partecipativo e la considerazione delle caratteristiche peculiari degli Stati federali, come in particolare la sussidiarietà e la prevalenza del diritto nazionale. Secondo la valutazione dell'UFAM, la convenzione non influisce minimamente sulla legislazione vigente in Svizzera e non implica nessun aumento diretto delle risorse finanziarie e personali delle autorità federali. Ciononostante, la Svizzera è uno degli ultimi Paesi firmatari a non aver ancora ratificato la convenzione, addirittura, a non avere ancora avviato il processo di ratifica. La convenzione non è ancora stata ratificata da sei dei trentasei Paesi firmatari. L'importanza della Convenzione sul paesaggio per la Svizzera è soprattutto legata al suo effetto di segnale politico e sociale: una ratifica rafforzerebbe il valore del paesaggio e della protezione del paesaggio agli occhi del pubblico. Un aspetto molto importante considerando le sfide politiche nel campo della protezione del paesaggio (in particolare per quanto concerne la pianificazione del territorio e l'agricoltura). La Convenzione sul paesaggio sostiene infine anche la prevista strategia della Confederazione in materia di biodiversità, rappresentandone di fatto la base territoriale. La convenzione potrebbe inoltre dare significativi impulsi all'insegnamento e alla ricerca a livello universitario.

Per questi importanti dibattiti sarebbe necessario che le autorità federali e il Parlamento ratifichino la Convenzione europea sul paesaggio. Il Consiglio federale deve in tal senso sottoporre al più presto un progetto al Parlamento.

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera è stato uno dei primi Paesi firmatari della Convenzione sul paesaggio del Consiglio d'Europa (Convenzione di Firenze) in occasione della conferenza costitutiva del 20 ottobre 2000 tenutasi a Firenze. La convenzione è entrata in vigore il 1° marzo 2004 dopo la decima ratifica. Finora è stata ratificata da circa i due terzi dei 47 Paesi membri del Consiglio d'Europa.

Dopo la firma, sono stati rapidamente messi in atto i lavori preparatori per l'avvio del processo di ratifica. Tale processo è stato tuttavia temporaneamente interrotto a causa della concomitanza con la ratifica dei protocolli della Convenzione delle Alpi.

Nel frattempo, il Parlamento ha conferito il mandato di elaborare una strategia sulla biodiversità ed è aumentata la consapevolezza sia della scarsità delle risorse territoriali e naturali indispensabili alla vita sia del valore e del significato economico-culturale del paesaggio come risorsa. Il 2010, decretato dall'ONU anno della biodiversità, offre l'opportunità di coordinare tutte le diverse attività in questo ambito e di dare un segnale forte per le specie, gli habitat naturali e i paesaggi.

Il Consiglio federale è quindi disposto a riavviare la procedura di ratifica.

Risposta del Consiglio federale.