09.3187 · Mozione · 2009-03-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un disegno di modifica di legge che crei le basi legali necessarie all'introduzione e al finanziamento di un congedo parentale.
Il congedo pagato di due settimane andrà ad aggiungersi alle quattordici settimane di congedo maternità previste dal regime attuale e potrà essere fatto valere nei confronti dei datori di lavoro. Il genitore beneficiario di questo congedo sarà dunque dispensato dall'obbligo di lavorare.
I genitori potranno ripartirsi le due settimane a loro piacimento e scegliere liberamente, entro un lasso di tempo successivo alla nascita stabilito dalla legge, quando usufruirne.
Il diritto al congedo parentale sarà concesso anche alle madri che si occupano da sole del neonato e alle coppie che accolgono un figlio al termine di una procedura di adozione.
Begründung
La Costituzione federale menziona tra gli obiettivi sociali della Confederazione e dei cantoni la promozione e la protezione della famiglia quale comunità di adulti e bambini. Conciliare famiglia e professione non è però cosa facile. È inoltre auspicabile che i padri possano partecipare maggiormente alla nascita dei loro figli, un'opportunità data per il momento soltanto a chi gode di condizioni contrattuali vantaggiose, lasciate alla discrezione del datore di lavoro.
L'introduzione di un congedo parentale di due settimane permetterà ai padri di realizzare questo desiderio. Semplificherà inoltre l'organizzazione della vita di coppia lasciando ai genitori un ampio margine di manovra per quanto riguarda l'utilizzazione delle due settimane in questione, che potranno essere ripartite in funzione dei bisogni del neonato e degli obblighi professionali di ciascun genitore. La famiglia sceglierà così la formula più adeguata ai propri bisogni per gestire la nascita di un bambino e le carriere professionali.
Riguardo al finanziamento del congedo parentale, il Consiglio federale potrebbe estendere il regime delle indennità per perdita di guadagno o affidare ai cantoni il compito di elaborare una soluzione. Il metodo più semplice e meno oneroso sul piano amministrativo sarebbe, però, il versamento di un assegno di nascita pari al salario mediano per due settimane di lavoro. Questo sistema permetterebbe inoltre di aiutare maggiormente i genitori con i redditi più modesti.
Il congedo paternità risponde a un'esigenza della popolazione ed è quindi probabile che nei mesi e negli anni a venire i cantoni elaboreranno diversi modelli. Per garantire una maggiore equità e per prevenire il caos derivante dall'esistenza di diversi ordinamenti cantonali, appare oggi necessario stabilire norme federali in materia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Recentemente, accettando in parte il postulato Schmid-Federer (08.3507), il Consiglio federale si è detto favorevole allo studio di un modello di congedo paternità non pagato da poter far valere nei confronti dei datori di lavoro. In questa occasione e in risposta a diversi interventi parlamentari (Mo. Nordmann 06.3662, Po. Nordmann 08.3315), si è tuttavia opposto all'idea di finanziare tale congedo con le indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità (IPG). In effetti, visti gli oneri finanziari derivanti dall'estensione del regime IPG, nel 2005, alle madri esercitanti un'attività lucrativa e i risultati negativi registrati da quest'assicurazione dal 2006, è già stato previsto un innalzamento dell'aliquota contributiva dallo 0,3 allo 0,5 per cento, che entrerà probabilmente in vigore nel 2011. Se si volesse finanziare un nuovo congedo mediante quest'assicurazione, sarebbe necessario un aumento dell'aliquota contributiva IPG ancora più importante. D'altra parte, il Consiglio federale è contrario all'idea di trasformare l'attuale congedo maternità (o un congedo maternità prolungato a 16 settimane) in un congedo parentale da ripartire liberamente tra i genitori, poiché un modello di questo genere potrebbe compromettere la protezione della maternità nella sua concezione attuale e creerebbe numerosi problemi di attuazione (Mo. Freysinger 07.3156, Mo. 08.3506 e Po. 08.3507 Schmid-Federer). Pur non mettendo in questione la protezione della maternità, il modello proposto nella mozione non risolve i problemi di attuazione legati al congedo parentale.
Per i motivi summenzionati, il Consiglio federale si oppone all'introduzione di una nuova prestazione, sia che si tratti di un congedo parentale sia che si tratti di un congedo paternità. Già a più riprese il collegio governativo ha sottolineato che intende porre altrove le priorità in materia di politica familiare e che vanno vagliate altre misure per favorire la conciliabilità tra professione e famiglia, in particolare la riforma dell'imposizione delle famiglie, la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia e la flessibilizzazione degli orari di lavoro in seno alle aziende (Po. Nordmann 08.3315, Po. Teuscher 08.3953).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.