09.3305 · Mozione · 2009-03-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare - se necessario con l'adozione di decreti federali urgenti - un pacchetto di misure per incoraggiare gli investimenti privati.
Begründung
Le previsioni allarmiste della SECO e di altri istituti giustificano sempre più l'attuazione di un terzo piano di rilancio economico. È giocoforza constatare che i primi due si focalizzano quasi esclusivamente su atti riguardanti il settore pubblico e generano considerevoli deficit del preventivo.
La buona volontà dei poteri pubblici non sarà sufficiente. Infatti l'ampiezza e l'asprezza della crisi esigono impulsi dagli effetti economici immediati.
Siamo convinti della possibilità di prendere disposizioni urgenti favorevoli al consumo privato senza costi per lo Stato. Occorrerebbe liberare le energie e i fondi privati anche se l'ortodossia legislativa dovesse patirne.
Proponiamo, senza ordine d'importanza né senza pretendere di essere completi, alcune piste da seguire atte a dare una spinta alla domanda sul mercato dei beni e dei servizi:
- rinuncia per due anni a esigere la fonte del finanziamento degli investimenti privati fino a concorrenza di 100 000 franchi all'anno;
- concessione di un contingente straordinario in materia di vendita agli stranieri (LAFE);
- allentamento delle regole di procedura in materia edile (studi d'impatto ...);
- accelerazione delle procedure per la semplificazione dell'iter amministrativo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel quadro della politica di crescita 2008-2011 del Consiglio federale, la promozione degli investimenti privati costituisce un obiettivo importante. La politica di crescita include una serie di misure che mirano a rafforzare il potenziale di crescita dell'economia svizzera a medio e lungo termine. Il Consiglio federale non è tuttavia pronto a impegnarsi mediante mozioni ad attuare d'urgenza riforme strutturali. L'esperienza dimostra che tali riforme, che richiedono quasi sempre un certo tempo di elaborazione e ampie procedure di consultazione, si prestano male a programmi di sostegno della domanda a breve termine.
Ad esempio, nel campo delle procedure di autorizzazione è previsto che i miglioramenti già attuati (soppressione e semplificazione di autorizzazioni) siano consolidati attraverso un esame delle possibilità per la riduzione della durata delle procedure. Il Consiglio federale continuerà ad attuare le misure della sua politica di crescita volte ad alleggerire gli oneri amministrativi. Il rapporto sulla crescita descrive in dettaglio gli sforzi prestati per quanto riguarda lo "Standard cost model", le procedure di autorizzazione e la collaborazione con i cantoni. Tuttavia, anche accelerando i lavori attraverso risorse supplementari non ci si può aspettare un'entrata in vigore delle riforme già nel 2009.
Infine, per quanto riguarda la legge sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero (lex Koller), bisogna tenere conto del recente rinvio da parte del Parlamento del progetto di abrogazione di questa legge, in particolare a causa della questione relativa alla costruzione di case di vacanza. Inoltre, i termini concessi per la preparazione di una terza fase di misure di stabilizzazione non sono compatibili con un nuovo progetto di modifica di tale legge federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.