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09.3397 · Postulato · 2009-04-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

L'Ufficio federale dell'agricoltura (il Consiglio federale) è incaricato di chiarire, tramite uno studio teorico, le quantità di prodotti fitosanitari chimici che possono essere risparmiate qualora in Svizzera si promuovesse l'utilizzo commerciale di piante utili geneticamente modificate.

Begründung

A più riprese, recentemente, si è parlato di come le api siano probabilmente danneggiate dall'utilizzo inadeguato di prodotti fitosanitari chimici. A questo proposito si pone il quesito se, con l'utilizzo di piante in grado di autodifendersi da organismi nocivi, non vi sia la possibilità di diminuire l'applicazione di fitofarmaci chimici. Da esempi di letteratura specialistica emerge quanto segue.

Il mais geneticamente modificato (il cosidetto mais Bt) si può auto-proteggere da un organismo nocivo vorace evitando quindi l'utilizzo di insetticidi chimici. Lo stesso dicasi per la lotta contro il fuoco batterico nella frutticoltura: invece di impiegare antibiotici si potrebbero piantare alberi da frutta geneticamente modificati, in grado di proteggersi da soli contro il fuoco batterico. Per concludere, è noto che nella coltivazione delle patate, la lotta contro le peronospore richiede, di solito, l'applicazione di grandi quantità di fungicidi (fino a 12 irrorazioni) e anche nella coltivazione di patate biologiche vengono utilizzati chili di rame per evitarle. Grazie all'utilizzo di patate geneticamente modificate, in grado di difendersi direttamente contro le peronospore, si potrebbero ridurre tutte queste applicazioni dannose per l'ambiente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

In diversi studi teorici sono stati valutati gli effetti della coltivazione, in Svizzera, di piante geneticamente modificate (soprattutto nel quadro del programma prioritario Biotecnologia del Fondo nazionale svizzero). In questi studi si parte dal presupposto che mediante una resistenza indotta si possa ridurre il numero di trattamenti fitosanitari. Il potenziale di risparmio dipende tuttavia da numerosi fattori. Oltre alla coltura scelta e all'effetto di resistenza ottenuto mediante l'ingegneria genetica va ad esempio tenuto conto anche della presenza di altri organismi nocivi contro i quali non è più possibile lottare ("secondary pests") a causa della riduzione dei trattamenti fitosanitari.

Entro la metà del 2012 sarà portato a termine il Programma nazionale di ricerca "Benefici e rischi dell'immissione nell'ambiente di piante geneticamente modificate" (PNR 59, www.nfp59.ch), deciso dal Consiglio federale. I risultati verranno valutati conformemente a quanto richiesto nel postulato e, se necessario, il Consiglio federale commissionerà uno studio complementare in suo adempimento.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.