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Rinuncia definitiva all'introduzione di una tassa supplementare sulla sorveglianza a carico dell'aviazione civile

09.3413 · Mozione · 2009-04-30

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Si chiede al Consiglio federale di rinunciare definitivamente all'introduzione di una tassa supplementare sulla sorveglianza che graverebbe sull'aviazione civile.

Begründung

In tempi di crisi economica è assolutamente controproducente caricare con un nuovo balzello supplementare (previsto con la revisione della legge sulla navigazione aerea) l'aviazione civile, un settore particolarmente importante per il nostro Paese e la sua economia. Una simile tassa, infatti, metterebbe in difficoltà le imprese, annientando posti di lavoro.

La prevista tassa, oltre ad essere in contraddizione con i programmi congiunturali adottati dalle autorità federali per stimolare la ripresa economica, costituisce un'indebita penalizzazione del settore aeronautico, mentre i settori bancario e finanziario hanno beneficiato di contributi federali dell'ordine di diversi miliardi di franchi.

La nuova tassa di sorveglianza contraddice inoltre il rapporto del Consiglio federale sulla politica aeronautica 2004, dal quale si evince che il governo intende promuovere la competitività dell'aviazione civile. Caricare il settore aeronautico con un nuovo balzello significherebbe ridurne la competitività e, in ultima analisi, indebolirlo.

Il massiccio aumento delle tasse (pari, in parte, a più del cento per cento), deciso dall'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) già nel 2008 grava notevolmente sul settore, aumentando il grado di copertura dei costi dell'UFAC. Non sono più tollerabili ulteriori carichi fiscali.

Con la revisione dell'articolo 86 della Costituzione federale, su cui probabilmente il popolo voterà in autunno, il settore aeronautico beneficerà di contributi, provenienti dall'imposta sugli oli minerali per misure destinate ai settori safety, security e protezione dell'ambiente. Introducendo una tassa sulla sorveglianza, de facto il rimborso dei proventi dell'imposta sugli oli minerali al settore aeronautico verrebbe ridotto della metà; ciò significherebbe gabbare l'elettorato e agire in modo politicamente sconsiderato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 20 maggio 2009 il Consiglio federale ha adottato e trasmesso al Parlamento il Messaggio concernente la prima revisione parziale della legge sulla navigazione aerea. Il mandato di sorveglianza ivi contemplato persegue due obiettivi: da una parte soddisfare la richiesta politica di migliorare il grado di copertura dei costi dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC); dall'altra finanziare, senza incidenza sul bilancio, gli effettivi di personale supplementari necessari a mantenere l'elevato grado di sicurezza dell'aviazione civile svizzera (chiesto anche dal Consiglio federale nel suo rapporto del 2004 sulla politica aeronautica svizzera; cfr. FF 2005, p. 1618).

Diversamente da quanto asserisce l'autore della mozione, la tassa di sorveglianza non è un'imposta: i costi inerenti alla sorveglianza sono infatti imputati a chi li causa e non alla collettività. La tassa di sorveglianza, inoltre, non contraddice affatto il Rapporto sulla politica aeronautica 2004. Il Consiglio federale, già in quell'occasione, sosteneva infatti la tesi secondo cui "i costi devono rimanere sopportabili per lo Stato" (p. 1617) e che "il trasporto aereo deve essere in grado di sostenere sia i costi di esercizio sia quelli esterni affinché la domanda di mobilità si indirizzi in funzione dei costi globali per l'economia nazionale" (p. 1628).

Nell'adottare il messaggio, il Consiglio federale ha tenuto conto della attuale situazione finanziaria critica, limitando i proventi della tassa di sorveglianza a un importo massimo di 5 milioni di franchi nei primi cinque anni dalla sua introduzione. Questi mezzi saranno destinati a finanziare, senza incidenza sul bilancio, i posti supplementari concessi all'UFAC. In un primo tempo il Collegio rinuncia dunque alla richiesta di un ulteriore miglioramento del grado di copertura dei costi dell'UFAC.

Rinunciare completamente alla tassa di sorveglianza non sarebbe opportuno poiché, in passato, anche le Camere federali avevano chiesto che si applichi il principio di causalità e si aumenti il grado di copertura dei costi dell'UFAC. Prima del 2008, quest'ultimo si attestava al 14 per cento circa; dopo l'aumento degli emolumenti introdotto nel 2008 esso è salito a poco più del 17 per cento (cfr. Consuntivo 2008, vol. 2B, numero 803, pag. 343).

Sopprimendo la tassa di sorveglianza, da un lato sarebbe impossibile migliorare il grado di copertura dei costi dell'UFAC. Dall'altro, non sarebbe possibile creare nuovi posti, neutrali sotto il profilo dei costi, di cui l'UFAC ha bisogno per raggiungere un obiettivo comunemente accettato, ossia un livello di sicurezza elevato dell'aviazione civile svizzera.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.