09.3420 · Mozione · 2009-04-30
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Conformemente all'articolo 6 della legge sull'organizzazione della Posta il Consiglio federale definisce ogni quattro anni gli obiettivi strategici dell'impresa.
Vista la necessità di mantenere un servizio postale capillare in tutte le regioni, il Consiglio federale è incaricato di menzionare nei futuri obiettivi strategici 2010-2013 che l'organizzazione della rete postale nelle regioni deve essere convenuta d'intesa con i comuni interessati.
Begründung
Da qualche settimana, nelle regioni rurali, circola la voce che numerosi uffici postali saranno chiusi. Molti comuni si chiedono quale sarà il futuro del loro ufficio postale, anche se c'è cooperazione con una filiale bancaria locale.
Sarebbe peccato, nelle regioni periferiche, sacrificare degli sportelli postali in nome della redditività economica.
Le autorità comunali temono di essere messe di fronte al fatto compiuto e di non avere la possibilità di opporsi a inopportuni smantellamenti di uffici nella loro regione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2003, con la revisione della legge sulle poste (LPO; RS 783.0), è stato conferito alla Posta il mandato legale di gestire una rete capillare di uffici postali in tutto il Paese (art. 2 cpv. 3 LPO). Il Parlamento, infatti, aveva auspicato il continuo adeguamento della rete di uffici postali alle nuove esigenze. Nello stesso anno, nell'ambito della revisione dell'ordinanza sulle poste (OPO; RS 783.01), è stato concretizzato il mandato di infrastruttura che incarica la Posta di adoperarsi affinché, nei limiti delle sue possibilità economiche, la rete di uffici postali si sviluppi tenendo conto dei bisogni dell'utenza (art. 6 OPO). La Posta deve pertanto soddisfare le prescrizioni del Consiglio federale, secondo cui il 90 per cento della popolazione deve poter raggiungere il prossimo ufficio postale, a piedi o con i mezzi pubblici, in 20 minuti (cfr. commento alla revisione dell'OPO).
Recentemente, la Posta ha comunicato di voler esaminare 420 ubicazioni di uffici postali entro il 2011 e ha pubblicato una lista degli uffici interessati. Tale modo di procedere si basa sull'evoluzione dei bisogni della clientela nonché sulla diminuzione del volume di pagamenti e d'invii di pacchi e lettere agli sportelli. Secondo la Posta il volume delle spedizioni di quest'ultime dovrebbe calare complessivamente di circa un terzo nei prossimi dieci anni. Gli esami degli uffici postali avranno luogo secondo criteri chiari e in un clima di dialogo con gli interessati oltre che d'intesa con i comuni.
Conformemente all'articolo 7 capoverso 1 OPO, prima di procedere alla chiusura o al trasferimento di un ufficio postale, la Posta è tenuta a consultare i comuni interessati, cercando di giungere a una soluzione consensuale. In caso di mancato accordo, i comuni interessati hanno la possibilità di rivolgersi alla Commissione indipendente Uffici postali, che, dopo aver valutato l'accesso al servizio universale da parte della popolazione dei comuni interessati, tenendo conto delle specificità regionali, emana una raccomandazione (art. 7 cpv. 2 OPO). Recentemente, la Posta ha annunciato che si atterrà a tale parere nell'ambito dell'esame delle dette ubicazioni.
In virtù dell'ordinanza, quindi, la Posta è già tenuta a discutere con i comuni gli adeguamenti della rete degli uffici postali e a cercare soluzioni di comune accordo. L'introduzione negli obiettivi strategici della prescrizione proposta dall'autore della mozione non è pertanto necessaria.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.