09.3499 · Interpellanza · 2009-06-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
La Svizzera sta affrontando un periodo di recessione, di cui per il momento non si intravede la fine. La SECO prevede per il 2009 una calo della produzione economica del 2,2 per cento e un aumento della disoccupazione superiore al 5 per cento entro il 2010. Particolarmente allarmante è, secondo il gruppo PPD-PEV-glp, la crescita della disoccupazione giovanile. Tenuto conto di queste previsioni, preghiamo il Consiglio federale di voler rispondere alle seguenti domande:
1. Situazione del mercato del lavoro
1.1 Come valuta l'attuale situazione delle persone in cerca d'impiego? A quale cifra ammonterà il totale di persone che non troverà impiego nel periodo estivo?
1.2 Come valuta la situazione delle persone al termine della loro formazione? È già possibile determinare il numero di persone a cui non sarà confermato l'impiego e non troverà nessun altro impiego?
1.3 Come valuta la situazione dei diplomati di scuole universitarie?
2. Provvedimenti di lotta alla disoccupazione giovanile
2.1 Il Consiglio federale è pronto ad adottare provvedimenti transitori di lotta alla disoccupazione giovanile? In caso affermativo, quali?
2.2 In particolare, il Consiglio federale è pronto a sostenere provvedimenti volti alla creazione di 10 000 nuovi posti di lavoro, nonché a offrire un sostegno finanziario alle imprese che offrono impiego ai giovani?
Begründung
Nel mese di aprile 2009 erano 17 678 i giovani tra i 20 e i 24 anni iscritti come disoccupati, cifra che corrisponde al 5,2 per cento di disoccupati in questa fascia d'età. E la tendenza non sembra arrestarsi. Il Consiglio federale prevede che nel 2009 saranno in media circa 21 000 i giovani tra i 20 e i 24 anni interessati dal fenomeno della disoccupazione. Date le previsioni nefaste, i provvedimenti di lotta alla disoccupazione giovanile si rivelano inevitabili. Il gruppo PDD-PEV-glp ritiene che sia importante puntare in primis sulla sicurezza dei posti di lavoro; per questo esortiamo il Consiglio federale ad agire senza indugio per contenere il fenomeno della disoccupazione giovanile nel nostro Paese. Vogliamo infatti impedire che l'ingresso nel mondo del lavoro si trasformi per molte giovani persone in una frustante lista d'attesa. Vi sono numerose possibilità per evitare un simile scenario, come incentivi per l'assunzione di persone che fanno il loro primo ingresso nel mondo del lavoro o la promozione dell'offerta di posti di stage e di tirocinio.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole dell'attuale difficile situazione congiunturale e delle sue conseguenze negative sul mercato del lavoro, in particolare anche per i giovani. Per questo motivo esso ha già deciso alcuni provvedimenti che vanno oltre alle attività svolte attualmente.
1.1 La difficile situazione economica non si è ancora ripercossa sul mercato dei posti di tirocinio. Il barometro dei posti di tirocinio, basato sul sondaggio del mese di aprile 2009, indica che la disponibilità di posti è rimasta stabile rispetto all'anno precedente. Il numero di giovani interessati a un posto di tirocinio ammonta a 79 000 unità (2008: 80 000). Nel 2009 l'offerta di posti di tirocinio nelle imprese è di 78 500 unità (2008: 79 500). L'esperienza degli anni scorsi mostra che tra i mesi di aprile e di agosto, mese in cui inizia la formazione, il numero di posti di tirocinio offerti tende a crescere di 2000 fino a oltre 8000 unità. Questo aumento dell'offerta è indispensabile, visto che normalmente in tale periodo anche la domanda di posti di tirocinio da parte dei giovani fa registrare un ulteriore incremento.
Negli ultimi anni la Confederazione, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro hanno adottato una serie di provvedimenti per migliorare la situazione dei posti di tirocinio: informazioni sulle professioni e orientamento professionale, borsa dei posti di tirocinio, reti di aziende di tirocinio e promotori cantonali di posti di tirocinio. Per i giovani che non trovano un posto di tirocinio sono disponibili soluzioni transitorie nonché programmi di mentoring e di coaching (case management). I rispettivi provvedimenti possono essere intensificati rapidamente e senza complicazioni se si verificassero problemi sul mercato dei posti di tirocinio.
1.2 L'esperienza insegna che il numero dei disoccupati tra i 20 e i 24 anni reagisce in modo particolarmente sensibile alle fluttuazioni congiunturali. Per quanto riguarda i giovani e i giovani adulti, nel mese di luglio 2009 il tasso di disoccupazione era del 4,6 per cento. Per il 2009 la SECO calcola, in questa fascia d'età, una media di 27 000 disoccupati e un tasso di disoccupazione giovanile del 4,9 per cento. Dopo il mese di agosto, se i giovani che hanno terminato quest'anno la formazione accedono al mercato del lavoro senza avere un impiego, tale cifra potrebbe superare il valore medio previsto finora. In merito alle previsioni espresse occorre osservare che, al momento attuale, esse sono caratterizzate da una grande incertezza.
1.3 Nel mese di giugno 2009 si sono annunciate alla disoccupazione presso gli URC 1378 persone che hanno concluso i loro studi. Rispetto al mese di giugno 2008, l'aumento della disoccupazione del 15 per cento per questa categoria di persone è nettamente inferiore a quello registrato complessivamente dai disoccupati (più di 53 per cento): ciò significa che le loro possibilità di trovare un impiego sono finora state meno pregiudicate dalla crisi. Contrariamente alla popolazione dei giovani in generale, la situazione occupazionale delle persone che escono da una scuola universitaria si è rivelata in passato - per lo meno a breve termine - meno sensibile alla congiuntura rispetto alla disoccupazione dell'intera popolazione.
2.1 La rapida e durevole reintegrazione delle persone disoccupate nel mercato del lavoro svizzero viene tra l'altro favorita dai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, conformemente agli articoli 59 segg. della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI).
I cantoni dispongono in particolare di un ventaglio di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro di provata efficacia, utilizzabili per contrastare il fenomeno della disoccupazione giovanile. In linea di massima i giovani disoccupati che hanno terminato il tirocinio e che adempiono i presupposti del diritto all'indennità possono partecipare a tutti i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. I due provvedimenti principali sono comunque i periodi di pratica professionale e le aziende di pratica commerciale. In entrambi i casi l'obiettivo principale consiste nel fornire ai partecipanti la possibilità di maturare esperienze professionali al di fuori della loro azienda di tirocinio, migliorando nel contempo le loro capacità professionali. Tali provvedimenti vengono adottati dai diversi uffici cantonali del lavoro a seconda delle necessità.
Alla fine di aprile 2009, il capo del Dipartimento federale dell'economia ha presentato un opuscolo informativo allo scopo di far conoscere gli strumenti attuativi a disposizione e, d'intesa con i partner sociali, ha lanciato un appello in questo senso.
Fondamentalmente l'assicurazione contro la disoccupazione è ben preparata ad affrontare un rallentamento economico. Inoltre gli strumenti dell'assicurazione contro la disoccupazione vengono integrati da provvedimenti mirati e limitati nel tempo nel quadro del terzo pacchetto di misure di stabilizzazione. I giovani costituiscono uno dei principali gruppi che sono oggetto di tali misure. Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, è stato deciso nel messaggio del Consiglio federale del 10 agosto 2009 quanto segue:
- aiuti finanziari destinati ai provvedimenti di formazione a favore dei giovani disoccupati che hanno terminato la formazione professionale di base;
- aiuti finanziari a sostegno dell'ingresso nel mercato del lavoro (per persone in cerca d'impiego di meno di 30 anni con poca esperienza professionale);
- continuazione del rapporto di lavoro per giovani giunti al termine del tirocinio e aumento dell'offerta di stage presso la Confederazione;
- offerte per militari in ferma continuata nell'esercito.
2.2 Per quanto riguarda la creazione di 10 000 nuovi posti di lavoro mediante un sostegno finanziario alle imprese che offrono impiego ai giovani, occorre precisare che il fatto di sussidiare i salari può avere alcune conseguenze indesiderate. Oltre alle ripercussioni collaterali, il sovvenzionamento dei salari potrebbe anche dare un falso segnale alle persone in formazione (Il sistema di formazione svizzero è insufficiente? I giovani non sono preparati abbastanza bene al mercato del lavoro?). Occorre inoltre tenere conto del fatto che i sussidi salariali a favore dei giovani lavoratori potrebbero fare concorrenza ai posti di lavoro di altri collaboratori (p. es. delle persone più anziane).
Il Consiglio federale si impegna a creare condizioni quadro favorevoli per promuovere la prosperità economica. Esso è convinto che i posti di lavoro possono avere un carattere durevole soltanto se rispondono alle esigenze dell'economia, vale a dire se essi non dipendono necessariamente dai sussidi della Confederazione. Per questo motivo il Consiglio federale è molto prudente anche quando si tratta di sussidiare i salari, per esempio a favore dei giovani. In linea di massima i sussidi salariali hanno lo scopo di aiutare le persone difficilmente collocabili.
Nei casi che richiedono una prestazione d'integrazione particolare da parte del datore di lavoro, l'assicurazione contro la disoccupazione prevede una forma concreta di sovvenzionamento dei salari per facilitare il reinserimento nel mondo del lavoro: gli assegni per il periodo d'introduzione (API), che sono efficaci e permettono spesso un'assunzione stabile. Attualmente l'assicurazione contro la disoccupazione sostiene soprattutto le persone più anziane concedendo loro tali contributi. Di recente, nel quadro del terzo pacchetto di misure di stabilizzazione, il Consiglio federale ha deciso di applicare il principio degli API anche ai giovani in cerca d'impiego che hanno meno di 30 anni ("Sostegno Primi Passi nel mercato del lavoro"). Ai datori di lavoro deve essere concesso un contributo salariale, limitato nel tempo, per l'assunzione stabile di giovani in cerca d'impiego che sono stati disoccupati per più di sei mesi. Questo provvedimento di reintegrazione ha lo scopo di aumentare le possibilità dei giovani in cerca d'impiego senza esperienza professionale sul mercato del lavoro. Si tratta di un provvedimento di durata limitata che deve essere finanziato al di fuori dell'assicurazione contro la disoccupazione.
Risposta del Consiglio federale.