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09.3583 · Mozione · 2009-06-10

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Le basi legali vanno modificate in modo da poter fissare un tetto massimo di naturalizzazioni l'anno che non superi la media degli ultimi dieci anni. Le domande in eccesso vanno messe in lista di attesa.

Begründung

Il numero delle naturalizzazioni aumenta incessantemente di anno in anno. Nel 2008 oltre 45 000 persone hanno ottenuto la cittadinanza svizzera. Dieci anni fa erano 21 705, nel 1991 addirittura solo 5872.

In base alle domande presentate fino ad oggi è previsto un aumento anche per il 2009. Tra maggio 2008 e aprile 2009 il numero delle naturalizzazioni è aumentato del 14 per cento rispetto all'anno precedente. Negli ultimi anni gli ostacoli alla naturalizzazione sono stati progressivamente ridotti. La procedura è sempre più burocratizzata.

Definendo un tetto massimo si possono contenere le naturalizzazioni. Alla luce delle discutibili tendenze in atto nell'ambito dell'acquisizione della cittadinanza svizzera, e per contrastare un ulteriore aumento delle naturalizzazioni di massa, è assolutamente necessario fissare dei limiti.

La media delle naturalizzazioni degli scorsi dieci anni è di 37 280 persone. Senza definire un tetto massimo si raggiungeranno presto le 100 000 naturalizzazioni l'anno, pregiudicando l'identità culturale della Svizzera.

Il rilascio della cittadinanza svizzera deve avvenire sulla base di criteri qualitativi anziché quantitativi. Altrimenti, nel caso di domande di persone provenienti da culture molto diverse, l'integrazione non può essere verificata e richiesta in modo soddisfacente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Al momento di esaminare se introdurre o meno un tetto massimo per le naturalizzazioni occorre distinguere tra le naturalizzazioni ordinarie, che rientrano nella competenza dei cantoni e dei comuni, e le naturalizzazioni agevolate e le reintegrazioni, di cui è responsabile la Confederazione. A differenza delle naturalizzazioni ordinarie, le persone che presentano una domanda di naturalizzazione agevolata o di reintegrazione hanno diritto a ottenere la cittadinanza svizzera se adempiono le condizioni richieste.

Negli ultimi anni non si è registrato un aumento delle naturalizzazioni agevolate. Mentre nel 2002, ad esempio, 11 400 persone hanno ottenuto la naturalizzazione agevolata, nel 2008 sono state 9425, oltre 500 meno rispetto all'anno precedente. Non si può dunque parlare di naturalizzazioni agevolate di massa. La normativa attualmente in vigore ha dato buoni risultati pratici e va mantenuta. Inoltre, nell'ambito dell'imminente revisione della legge sulla cittadinanza si dovranno precisare meglio le condizioni di naturalizzazione, in particolare il requisito dell'integrazione riuscita. Pertanto, non si prevede un aumento delle naturalizzazioni agevolate nei prossimi anni.

L'incremento delle naturalizzazioni ordinarie registrato negli ultimi anni è una conseguenza della revisione della legge sulla cittadinanza, in vigore dal 1° gennaio 2006. Da allora i cantoni e i comuni possono riscuotere soltanto tasse di naturalizzazione a copertura delle spese procedurali, il che ha comportato temporaneamente un importante aumento delle naturalizzazioni ordinarie, passate da 31 737 nel 2005 a 38 031 nel 2006. In seguito si è tuttavia registrato un nuovo calo fino a 35 683 nel 2008. Siccome in occasione dell'imminente revisione di legge andranno precisate le condizioni di naturalizzazione - in particolare l'integrazione - anche per le naturalizzazioni ordinarie, non si prevede un ulteriore aumento delle naturalizzazioni nei prossimi anni.

Nell'ambito delle naturalizzazioni ordinarie, l'introduzione di un tetto massimo rappresenterebbe inoltre un'ingerenza massiccia nella competenza procedurale e decisionale dei cantoni e dei comuni.

Inoltre, la fissazione di un tetto massimo sulla base della media delle naturalizzazioni degli ultimi dieci anni, con la necessaria ripartizione dei contingenti tra i cantoni e i comuni, cagionerebbe importanti oneri amministrativi supplementari per la Confederazione e i cantoni, che dovrebbero gestire le naturalizzazioni pendenti ricorrendo a liste con conseguenti costi aggiuntivi. Le domande di naturalizzazione già esaminate, che sarebbero congelate a causa dell'introduzione di un tetto massimo, andrebbero inoltre riesaminate al momento della naturalizzazione. In questi casi l'onere per gli accertamenti risulterebbe raddoppiato.

Invece di introdurre una limitazione quantitativa, i cantoni devono continuare a esaminare accuratamente il rispetto delle condizioni di naturalizzazione. In tale ambito, che si tratti di naturalizzazioni ordinarie o agevolate, occorre tenere particolarmente conto degli sforzi di integrazione profusi dalla persona desiderosa di acquistare la cittadinanza svizzera, per poter prendere una decisione sulla base dei risultati dettagliati dell'esame di idoneità. In tal modo, la qualità delle decisioni di naturalizzazione richiesta dall'autore della mozione continuerà a essere garantita anche in futuro.

Infine occorre anche osservare che attualmente alla Confederazione non risulta che alcun Paese europeo abbia introdotto un tetto massimo per le naturalizzazioni. In seguito a ricerche è emerso che Gran Bretagna, Olanda, Norvegia, Finlandia e Austria non prevedono alcun limite massimo. Lo stesso vale anche per il Canada.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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