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09.3677 · Mozione · 2009-06-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un decreto federale urgente relativo alla revisione della legge sul CO2 che consenta di sospendere temporaneamente la riscossione della tassa sul CO2 in tempi di crisi e in situazioni di emergenza. Nel corso della procedura di revisione della legge, agli ulteriori aumenti della tassa sul CO2 riscossa sui combustibili, ovvero l'aumento a 24 franchi per tonnellata di CO2 nel 2009 e a 36 franchi per tonnellata nel 2010, dovranno essere sospesi.

Begründung

Il mondo sta attualmente vivendo una crisi economica come non l'ha più vissuta dagli anni Trenta del secolo scorso. Ne sono la conseguenza un'impennata del numero dei disoccupati, un'importante diminuzione delle esportazioni e licenziamenti in tutti i settori. Nel marzo 2009, il consumo privato, il più importante sostegno dell'economia svizzera, ha subito un calo incredibile del 6,6 per cento che si accentuerà ulteriormente con il persistere della crisi e l'aumento del numero dei disoccupati. Per evitare un peggioramento della situazione, è necessario che il Consiglio federale intervenga urgentemente e con decisione. Il potere d'acquisto dei cittadini deve essere rafforzato e non ulteriormente indebolito. Per questo motivo, si devono ridurre le tasse e le imposte. La prevista triplicazione della tassa sul CO2 da 12 a 36 franchi per tonnellata di CO2 ottiene invece l'effetto esattamente contrario. Ancora una volta la popolazione e le imprese saranno gravate da tasse aggiuntive e questo proprio in un periodo in cui occorre fare bene i conti in tasca. Nell'interesse dell'economia e della popolazione svizzera, l'UDC invita il Consiglio federale a sospendere momentaneamente, attraverso una revisione legislativa, l'aumento della tassa sul CO2 dannoso per l'economia. Ciò condurrà al necessario potenziamento del consumo ed eviterà l'ulteriore acutizzarsi della crisi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La legge sul CO (RS 641.71) considera la tassa sul CO uno strumento sussidiario cui ricorrere quando non sono rispettati gli obiettivi di riduzione stabiliti dalla legge. Le aliquote della tassa sottostanno all'approvazione delle Camere federali (art. 7 cpv. 4 della legge sul CO), le quali hanno approvato il 20 marzo 2007 un meccanismo di introduzione della tassa sul CO. Detto meccanismo si basa su obiettivi parziali predefiniti per la riduzione delle emissioni di CO generate dai combustibili. Secondo tali obiettivi l'aliquota ammonta a:

- 12 franchi per tonnellata di CO a partire dal 2008 se nel 2006 la riduzione delle emissioni di CO è inferiore al 6 per cento rispetto al 1990;

- 24 franchi per tonnellata di COa partire dal 2009 se nel 2007 la riduzione delle emissioni di CO è inferiore al 10 per cento rispetto al 1990;

- 36 franchi per tonnellata di CO a partire dal 2010 o da uno degli anni successivi se nel 2008 la riduzione delle emissioni di CO è inferiore al 13,5 per cento o, nel corso di uno degli anni successivi, al 14,25 per cento rispetto al 1990.

Sulla base di questo meccanismo, dal 1° gennaio 2008 è riscossa una tassa di 12 franchi per tonnellata di CO. Nel 2010 l'aliquota sarà aumentata a 36 franchi per tonnellata di CO, dato che nel 2008 le emissioni di carburante sono state inferiori di solo l'11,2 per cento rispetto al 1990 (anno di riferimento). Al contrario, un aumento dell'aliquota al secondo livello a partire dal 2009 è risultato superfluo, poiché la riduzione delle emissioni di CO generate dai combustibili nel 2007 è stata sufficiente.

Le modalità stabilite dal Parlamento e integrate dal governo nell'ordinanza sul CO (RS 641.712) sottolineano il carattere sussidiario di tale strumento: la tassa serve a realizzare gli obiettivi stabiliti dalla legge.

Per tutelare la loro competitività, possono essere esonerate dalla tassa sul CO soprattutto le imprese a elevata intensità energetica, a condizione che si impegnino nei confronti della Confederazione a limitare le loro emissioni di CO (art. 9 della legge sul CO). Finora hanno beneficiato di tale esenzione oltre 800 imprese che, complessivamente, coprono circa un quarto delle emissioni di CO generate dal consumo di carburanti fossili da parte delle imprese.

La tassa sul CO è concepita come tassa d'incentivazione, i cui proventi saranno restituiti alla popolazione e alle imprese. Nel 2010 saranno ridistribuiti alla popolazione e alle imprese i proventi del 2008 di circa 220 milioni di franchi. Conformemente alla decisione del 12 giugno 2009 del Parlamento, una parte di tali proventi sarà utilizzata a partire dal 2010 per finanziare misure volte al risanamento energetico degli edifici. In seguito all'aumento dell'aliquota a 36 franchi per tonnellata di CO, un massimo di 200 milioni di franchi sarà disponibile dal 2010 per la promozione delle energie rinnovabili e del risanamento degli edifici. I conseguenti incentivi a favore di ulteriori risanamenti e di rinnovamenti della tecnica degli edifici forniscono quindi un sostegno alla congiuntura.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.