09.3790 · Mozione · 2009-09-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di disdire la Convezione di Berna indirizzando l'apposita notificazione al Segretariato Generale del Consiglio d'Europa.
Begründung
Nel 1982, al momento della ratifica della "Convenzione di Berna" il Consiglio federale e il Parlamento non si sono avvalsi della facoltà di formulare la riserva necessaria secondo l'articolo 22 paragrafo 1 per allentare la protezione dei grandi predatori in Svizzera. Tale riserva era stata formulata da ben 12 dei 27 Paesi al momento della firma.
Poiché da allora nessuna proposta di modifica è riuscita a superare lo scoglio della maggioranza dei due terzi necessaria nel Comitato permanente, non rimane che ricorrere all'unica possibilità di disdetta, ossia quella prevista dall'articolo 23 paragrafo1: "ogni Parte contraente può, in qualsiasi momento, disdire la presente Convenzione indirizzando una notificazione al Segretario Generale del Consiglio d'Europa".
Il lupo è un animale attivo sia di giorno che di notte durante tutto l'anno e si avventura persino negli insediamenti abitati. Il territorio di un branco può raggiungere una superficie di 1000 chilometri per metrocubo. I lupi a caccia di prede percorrono fino a 20 chilometri al giorno.
Nessun lupo farà mai uno sforzo quotidiano simile se trova delle gustosissime prede riunite nello stesso luogo. Quando un branco di lupi attacca un gregge, il numero di vittime è sempre elevato.
Il raptus omicida impedisce ai lupi di saziarsi e la maggioranza delle pecore predate muore a causa delle ferite riportate soltanto dopo ore e ore di sofferenze e con gran dispiacere dei loro proprietari.
Va inoltre sottolineato il fatto che il lupo non è una specie minacciata d'estinzione. Migliaia di branchi vivono soprattutto nei vasti territori di Canada, Alaska, Siberia e Kazakistan.
Se si prende in considerazione il lupo e il suo habitat, si deve ammettere che la Svizzera non possiede territori estesi conformi all'ecologia del lupo. In un Paese così densamente popolato com'è possibile per i lupi allevare i loro cuccioli in tranquillità e in luoghi isolati?
Non va dimenticato nemmeno il turismo nei nostri cantoni alpini. I turisti vogliono poter compiere escursioni senza disturbare le lupe e i loro cuccioli e senza essere spaventati e attaccati dai grandi cani impiegati per proteggere le greggi.
È ormai assodato che i costosi programmi di protezione delle greggi, che prevedono l'utilizzo di cani, asini e recinzioni, non riescono a offrire protezione nemmeno contro un singolo lupo, per non parlare poi di un branco intero (difficoltà a recintare le greggi nei pendii ripidi, nebbia ecc.).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Convenzione di Berna vuole proteggere la flora e la fauna selvatiche e i loro habitat. Nel suo preambolo riconosce inoltre che la flora e la fauna selvatiche costituiscono un patrimonio naturale di valore estetico, scientifico, culturale, ricreativo, economico e intrinseco che occorre preservare e trasmettere alle generazioni future e ribadisce l'importanza essenziale della flora e della fauna selvatiche per il mantenimento degli equilibri biologici.
Disdire la Convenzione lancerebbe un pessimo segnale in materia di politica di protezione della natura che non verrebbe compreso dai Paesi vicini. L'immagine della Svizzera subirebbe un forte contraccolpo, anche in considerazione del fatto che la Convenzione è stata firmata a Berna nel 1979.
Nonostante i lupi siano schivi per natura e, in genere, evitino ogni contatto con l'uomo, possono senz'altro adattarsi al paesaggio antropizzato e, nel corso delle loro migrazioni alla ricerca di un nuovo spazio vitale o di cibo, attraversare anche territori abitati dall'uomo. Poiché la specie è tornata in Svizzera in modo naturale, la migrazione del lupo verso il nostro Paese diminuirà automaticamente non appena le condizioni ecologiche nelle Alpi non saranno più consone ai bisogni della specie.
Come mostrano le esperienze degli ultimi anni, le misure adottate per proteggere le greggi, come l'impiego di pastori, cani e recinzioni, non offrono una protezione al cento per cento contro le predazioni, ma possono tuttavia ridurne notevolmente la frequenza. I cani da pastore che attaccano i turisti costituiscono un'eccezione assoluta, e sinora non sono stati registrati casi di ferimenti gravi.
Il Consiglio federale è, in generale, del parere che ridurre lo status di protezione del lupo da "specie faunistica assolutamente protetta" a "specie faunistica protetta" sarebbe, in sé, giusta. La delegazione svizzera utilizzerà pertanto la piattaforma "Predatori ed ungulati selvatici", fondata recentemente nell'ambito della Convenzione delle Alpi, per discutere del lupo e del suo status di specie protetta in Europa. La Svizzera sarebbe peraltro disposta a sostenere un'eventuale proposta congiunta dei Paesi dell'arco alpino all'attenzione del Comitato permanente della Convenzione di Berna a Strasburgo volta a modificare lo status di protezione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.