09.3866 · Postulato · 2009-09-24
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato ad allestire un rapporto sull'aggravio delle imprese e in particolare delle PMI tramite tributi causali - tasse, contributi di miglioria e tasse sostitutive. Al riguardo, devono essere considerati tutti i tributi causali a livello federale. Il rapporto deve indicare in particolare:
- i tributi causali che gravano sulle imprese;
- l'evoluzione dei tributi causali negli ultimi 15 anni;
- l'onere totale dovuto ai tributi causali che grava sulle imprese;
- l'evoluzione dell'onere dei tributi causali negli ultimi 15 anni rispetto a quella degli oneri fiscali.
Termine per l'allestimento del rapporto: entro la fine del 2010.
Begründung
Da alcuni anni si constata un aumento di tributi causali (tasse, contributi di miglioria e tasse sostitutive). È stata ad esempio introdotta una serie di tributi "verdi", segnatamente per la protezione delle acque e per l'eliminazione dei rifiuti.
L'aumento dei tributi causali desta preoccupazione per due motivi. In primo luogo, perché non sono stati accompagnati da sgravi fiscali. In aggiunta all'elevato carico fiscale rimasto invariato, negli anni scorsi questi tributi sono stati introdotti ex novo o aumentati. Ciò ha comportato un aumento dell'aliquota fiscale. In secondo luogo, questi aumenti delle tasse avvengono tacitamente a livello di ordinanza e non di legge, per cui sfuggono al controllo dei cittadini.
Per invertire questa tendenza e impedire imposizioni eccessive delle imprese, l'onere fiscale deve essere trasparente. Tuttavia, attualmente mancano dati affidabili sull'onere totale dei tributi causali. Le cifre del rapporto del Consiglio federale "Evoluzione dell'onere fiscale in Svizzera dal 1970 al 2000", pubblicato nel 2003, non sono più attuali. Pertanto, chiedo al Consiglio federale di redigere un rapporto che indichi l'onere totale dei tributi causali federali gravante le imprese e in particolare le PMI.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Le tasse e i tributi vengono riscossi innanzitutto dai cantoni e dai comuni. Solo poco più del 4 per cento del totale dei tributi causali del settore pubblico sono imputabili alla Confederazione. Nel 2008 i tributi causali federali ammontavano a 383 milioni di franchi ovvero allo 0,6 per cento delle entrate ordinarie totali. Dal 2000 sono aumentati mediamente del 2,4 per cento all'anno (1990-2000: 5,3 per cento all'anno).
Con un incremento medio del 9,1 per cento all'anno, hanno contribuito alla crescita soprattutto quelle unità che nel 2009 sono confluite nella FINMA (Commissione federale delle banche, Ufficio federale delle assicurazioni private, Autorità di controllo per la lotta contro il riciclaggio di denaro) e che per le loro prestazioni nel 2008 hanno riscosso un importo totale di 68 milioni di franchi in tasse e tributi di vigilanza. La recentissima crisi finanziaria ha evidenziato la necessità di una forte vigilanza. In linea con le richieste internazionali di una sorveglianza efficace e di una migliore collaborazione delle autorità di vigilanza, vengono aumentate le risorse umane e prese misure istituzionali per mettere in pratica gli insegnamenti della crisi finanziaria.
Nel 2009 è stata anche resa autonoma la Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari con un volume di tributi pari a 24 milioni di franchi. Appena due terzi dei tributi rimanenti sono dovuti alle prestazioni del DFAE (fra l'altro emolumenti per visti e passaporti), dell'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (fra l'altro previsioni del tempo, avvisi meteo per l'aviazione), dell'Ufficio federale di giustizia (fra l'altro tasse del registro di commercio e tasse del casellario giudiziale) dell'Ufficio federale della migrazione (fra l'altro tasse per la cittadinanza, tasse d'entrata ed emolumenti per visti, elaborazione dati SIMIC), dell'Amministrazione federale delle dogane (in particolare decisioni e prestazioni di servizi) e dell'Ufficio federale della comunicazione (radio e televisione, servizi di telecomunicazioni).
Nonostante l'entità delle prestazioni richieste in diversi settori sia aumentata, se si escludono le unità rese autonome, la crescita media dei tributi causali della Confederazione ammonta all'1,2 per cento all'anno. Questa percentuale è di poco superiore al rincaro dell'1,1 per cento all'anno registrato nello stesso periodo di osservazione. Partendo dal presupposto che i costi dell'erogazione delle prestazioni dovrebbero andare di pari passo con l'evoluzione dei prezzi, le cifre in questione confermano il rispetto del principio ancorato nell'ordinanza generale sugli emolumenti secondo cui gli emolumenti non possono superare i costi. Con l'introduzione del nuovo modello contabile nel 2007, le unità amministrative dispongono di strumenti moderni che consentono un calcolo preciso dei prezzi.
In particolare per quanto riguarda i tributi causali federali la quota delle imprese e delle PMI non è rilevabile dal conto della Confederazione, poiché nella contabilizzazione i tributi non sono differenziati secondo i settori economici. Il rilevamento globale di tali dati nelle unità interessate comporterebbe spese elevate e in parecchi casi dovrebbe essere ricondotto a stime. Considerato il significato comparativamente esiguo dei tributi causali a livello federale, il Consiglio federale ritiene perciò eccessivo il rilevamento dell'onere delle imprese, richiesto nel postulato.
Tuttavia, analogamente al rilevamento dell'onere fiscale, per la fine del 2010 il Consiglio federale elaborerà un indicatore inteso a rappresentare l'evoluzione dell'onere derivante da tributi e tasse nella Confederazione, nei cantoni e nei comuni in adempimento alla mozione Steiner (06.3811) sulla trasparenza nell'onere a titolo di emolumenti, accolta dal Parlamento. Con questo indicatore sarà possibile soddisfare meglio la richiesta di maggiore trasparenza sull'onere complessivo dei tributi causali formulata nel postulato che non con un singolo rapporto sull'evoluzione dei tributi causali federali.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.