09.4015 · Postulato · 2009-11-25
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
La nuova legge sulle lingue fornisce alla Confederazione le basi legali per un maggiore impegno a favore del plurilinguismo. Il Consiglio federale è invitato a studiare l'attuazione delle raccomandazioni contenute nel rapporto sul plurilinguismo della Confederazione.
Begründung
Nel quadro del programma nazionale di ricerca PNR 56 "Diversità delle lingue e competenze linguistiche in Svizzera", i professori e ricercatori Daniel Kübler, Ioannis Papadopoulos e Oscar Mazzoleni hanno presentato nel maggio scorso un rapporto intitolato "Plurilinguisme de la Confédération. Représentation et pratiques linguistiques dans l'administration fédérale". A partire da un'inchiesta approfondita svolta in seno ai differenti dipartimenti e da un confronto con la politica proattiva del Canada in materia, questi esperti hanno constatato l'esistenza in Svizzera di meccanismi discriminatori nei confronti delle comunità linguistiche minoritarie, ossia quella francofona e quella italofona. Essi formulano cinque raccomandazioni per migliorare la situazione:
1. investire nella formazione linguistica del personale federale per garantire una buona padronanza delle lingue minoritarie;
2. potenziare il lavoro di sensibilizzazione interno all'amministrazione;
3. eliminare gli svantaggi linguistici nel reclutamento del personale;
4. istituire un centro di promozione del plurilinguismo interno all'amministrazione;
5. prevedere una procedura vincolante a livello della rappresentatività del personale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene che negli ultimi tempi l'amministrazione federale e in particolare l'Ufficio federale del personale (UFPER) abbiano profuso sforzi meritevoli per promuovere il plurilinguismo in seno all'amministrazione federale (guida per la promozione del plurilinguismo, rapporto di valutazione 2004-2008, nuova formazione linguistica centralizzata).
In occasione delle sedute del 5 e del 12 dicembre del 2009, tenutesi in presenza dell'UFPER, i parlamentari delle Commissioni delle istituzioni pubbliche delle due Camere hanno riconosciuto la pertinenza delle misure adottate dall'UFPER intese a promuovere il plurilinguismo nell'amministrazione federale.
La legge sulle lingue, entrata in vigore il 1° gennaio 2010, esige in particolare un'equa rappresentanza delle comunità linguistiche nelle autorità federali. L'ordinanza d'esecuzione, attualmente in fase di elaborazione, sarà sottoposta al Consiglio federale entro la fine del mese di giugno del 2010.
Nel quadro dei suoi lavori, il gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di elaborare l'ordinanza concernente la legge sulle lingue esaminerà le differenti raccomandazioni emesse nel rapporto summenzionato.
Al riguardo, il Consiglio federale sottolinea che alcune raccomandazioni sono in gran parte già realizzate:
- nuova offerta di formazione linguistica dal 2010 (1° raccomandazione);
- guida per la promozione del plurilinguismo destinata ai dipartimenti e agli uffici federali (2° raccomandazione);
- informazione ai responsabili dei servizi del personale concernente gli svantaggi linguistici nel processo di reclutamento (3° raccomandazione).
Il Consiglio federale non è favorevole alla creazione di un centro di promozione del plurilinguismo (4° raccomandazione), come peraltro chiesto nel postulato Hêche 09.3987. In effetti, l'articolo 17 della legge sulle lingue permette alla Confederazione e ai cantoni di sostenere un apposito centro scientifico di competenza per coordinare, introdurre e svolgere la ricerca applicata nel campo linguistico e del plurilinguismo. È quindi molto più appropriato ed efficace sostenere, in seno all'amministrazione federale, la creazione della funzione di mediatore/trice aggregata all'UFPER le cui prestazioni saranno destinate ai dipartimenti e alle differenti comunità linguistiche del nostro Paese. Per questo motivo, il governo propone di accogliere le mozioni Cassis 09.4268 e Lombardi 09.4331.
Infine, il Consiglio federale si dichiara favorevole a una procedura uniforme secondo cui tutti i dipartimenti elaborano un catalogo annuo o trimestrale di misure che tiene conto dei loro bisogni. Esso si oppone all'introduzione di una procedura vincolante, poiché è poco conforme a quello spirito di comprensione reciproca tra le comunità linguistiche che caratterizza la Svizzera (5° raccomandazione).
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.