09.4043 · Interpellanza · 2009-12-02
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
1. Come valuta il livello di stress nella nostra economia, in particolare nelle imprese con esigenze produttive elevate, e le relative conseguenze per la salute sul posto di lavoro?
2. Il rischio di suicidio correlato allo stress professionale è aumentato in questi ultimi anni?
3. Gli impiegati della Confederazione e delle imprese che dipendono da essa sono interessati in maniera minore o maggiore da tale fenomeno?
4. Per tali impiegati, sono state adottate misure di analisi e di prevenzione a riguardo, in particolare sotto forma di piani per la protezione della salute psichica sul posto di lavoro?
Begründung
La recente ondata di suicidi, forse non ancora conclusa, tra i dipendenti di France Telecom desta ancora preoccupazione e fa riflettere sul funzionamento della nostra società. Il rendimento sempre maggiore richiesto ai dipendenti sembra avere un'incidenza drammatica sulla salute sul posto di lavoro. Se finora risulta limitato a un'impresa ben precisa, questo grave segnale d'allarme solleva la questione dell'eventuale estensione del problema ad altre aziende. Per gli ambienti medici che si occupano di tali questioni è chiaro che un numero elevato di malattie è legato alla pressione professionale e che purtroppo si può arrivare fino al suicidio; l'esaurimento fisico e morale non sono l'unico elemento determinante, la sensazione di impotenza e la perdita dell'autostima derivanti dalla difficoltà a raggiungere gli obiettivi hanno altresì un ruolo significativo. È importante stabilire con precisione l'entità e le cause del fenomeno prima di poterlo affrontare direttamente e su vasta scala. È opportuno effettuare una prima valutazione sulla base dei dati disponibili nonché una valutazione più approfondita per i servizi della Confederazione o per le imprese in cui essa ha un'influenza preponderante e, quindi, una maggiore responsabilità nella misura in cui partecipa alla definizione delle condizioni, perlomeno a livello generale. In alcune ex aziende federali vi sono peraltro indizi di un livello di stress eccessivo e preoccupante. Oltre all'interesse, preponderante, delle persone a preservare o a ritrovare la propria salute, vi è quello, economico, delle imprese a essere efficienti senza portare il proprio personale all'esaurimento, nonché quello delle nostre assicurazioni sociali a evitare spese eccessive di qualsiasi tipo. Va sottolineato inoltre che il suicidio, sia esso di origine professionale o meno, è la prima casa di decesso nella fascia di età dai 15 ai 44 anni.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interpellanza secondo cui le elevate esigenze produttive dell'economia e l'introduzione di nuove tecnologie contribuiscono ad aumentare lo stress sul posto di lavoro. Per questo motivo, le condizioni di lavoro in Svizzera vengono esaminate regolarmente. I dati più recenti riguardanti lo stress sul posto di lavoro sono tratti dall'Indagine sulla salute in Svizzera del 2007. I risultati di tale indagine indicano che due quinti delle persone attive (41 per cento) subiscono una forte tensione psichica e circa un quarto (23 per cento) è sottoposto a un grande sovraffaticamento fisico. Nei periodi in cui il posto di lavoro risulta precario o in cui bisogna affrontare scadenze pressanti aumentano i casi di persone sottoposte a tensione psichica (51 a 59 per cento). I lavoratori a turni evocano più spesso forti tensioni psichiche o sovraffaticamento fisico rispetto ai collaboratori che hanno orari regolari. Lo stress e le scadenze pressanti sono i fattori di rischio per la salute più menzionati (62 per cento). Sono particolarmente colpiti i lavoratori del settore della comunicazione, del settore bancario, assicurativo, della salute, sociale e della ristorazione.
In base a uno studio del 1999 commissionato dalla SECO, il 12 per cento delle persone attive si dichiara molto spesso stressata e non è in grado di gestire bene lo stress. Queste persone considerano cattivo il proprio stato di salute tre volte più spesso della media della popolazione. Attualmente si sta pianificando una nuova indagine sulla tematica, i cui risultati dovrebbero essere pubblicati nel 2011.
2. Attualmente non vi sono alcuni dati statistici sul rischio di suicidio presso i quadri.
3. Secondo l'ultima indagine sulla salute in Svizzera non vi sono dati particolari che permettano di sostenere che gli impiegati delle amministrazioni pubbliche siano sottoposti a tensioni psichiche in maniera maggiore o minore rispetto ad altri settori professionali. Il rapporto di valutazione dell'Ufficio federale del personale relativo all'inchiesta 2009 sul personale dell'amministrazione federale (giugno 2009) conferma questa affermazione. Dal rapporto emerge che lo stato di salute dei collaboratori della Confederazione è buono: il 77,5 per cento delle persone consultate ritiene che il proprio stato di salute fisica sia buono o molto buono; per quanto riguarda lo stato di salute psichica è il 75 per cento a pensarla in questo modo.
4. Per impedire il peggioramento delle condizioni di lavoro sia in periodi di congiuntura favorevole che sfavorevole, la legge sul lavoro prevede disposizioni in materia di protezione della salute sul posto di lavoro. Ad esempio, le disposizioni sulla durata del lavoro e del riposo garantiscono che i lavoratori abbiano tempo a sufficienza per riposarsi.
La SECO ha inoltre elaborato un'offerta informativa sui rischi psicosociali. Ha anche sviluppato strumenti di lavoro supplementari per le autorità cantonali d'esecuzione che permettano loro di tenere maggiormente conto di tali fattori di rischio sul luogo di lavoro. Essa ha inoltre consigliato loro di sensibilizzare i datori di lavoro sulla questione. L'attuazione di tale raccomandazione presso i Cantoni dipende ampiamente dalle risorse di personale a disposizione. Per la prevenzione e la riduzione dello stress sul posto di lavoro è stata sviluppata una piattaforma Internet (www.stressnostress.ch) che fornisce informazioni pertinenti e permette di fare un bilancio del livello di stress personale.
Risposta del Consiglio federale.