09.4094 · Mozione · 2009-12-09
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di aumentare al 30 per cento la quota di una classe di reclute che presta il suo servizio d'istruzione senza interruzione.
Begründung
Secondo il capo del DDPS mancano annualmente 700 milioni di franchi, affinché l'esercito XXI possa funzionare in maniera corretta. In considerazione della difficile situazione finanziaria della Confederazione e della verifica dei compiti in corso la richiesta di maggiori risorse da parte dei vertici dell'esercito è lontana dalla realtà. L'esercito deve funzionare anche con un budget più limitato. A tal fine una cosmesi finanziaria non è più sufficiente. Come è stato chiarito anche dal Dipartimento delle finanze, ora si tratta di "compiere passi concreti volti al ridimensionamento dell'esercito a livello di personale e di materiale". Un passo concreto e immediatamente attuabile consiste nell'aumentare a circa il 30 per cento la quota di militari in ferma continuata. La regolamentazione attuale, che prevede che i militari di truppa prestino da sei a sette corsi di ripetizione, comporta un esercito di dimensioni troppo grandi con un effettivo reale incredibilmente elevato di 195 550 militari. Per un simile esercito di massa non vi è alcuna giustificazione dal punto di vista della politica di sicurezza. Inoltre l'eccedenza e l'elevata riserva di prontezza del 36 per cento (solitamente il 15 per cento) pregiudicano l'andamento del servizio e comportano costi d'esercizio notevoli ed evitabili. A ciò si aggiunge il fatto che l'obbligo di prestare servizio militare grava in maniera sproporzionata sull'economia a causa dell'aumento dell'età dei militari. I militari più anziani sono maggiormente qualificati e integrati nel mercato del lavoro rispetto a quelli più giovani. Una quota più elevata di militari in ferma continuata rafforza quindi la piazza economica svizzera e migliora la posizione competitiva dei lavoratori svizzeri sul mercato del lavoro. Mediante la misura urgente proposta è possibile risparmiare notevoli risorse finanziarie. Una quota più elevata di militari in ferma continuata comporta automaticamente una riduzione degli effettivi eccessivi dell'esercito. I conseguenti risparmi contribuiscono a colmare meglio le numerose lacune costatate in seno all'esercito.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene inappropriato stabilire ora la quota di militari in ferma continuata. Si tratta di un aspetto dell'ulteriore sviluppo dell'esercito che non va pregiudicato e che sarà elaborato sulla base del rapporto sulla politica di sicurezza. Attualmente le basi materiali per una decisione in merito alla mozione non sono ancora disponibili. Poiché al riguardo è necessaria una modifica legislativa, tale aspetto non può essere concretizzato come una misura immediata.
Corrisponde al vero che un aumento del numero di militari in ferma continuata farebbe diminuire gli effettivi dell'esercito mantenendo l'obbligo generale di prestare servizio militare. Nelle formazioni in corso di ripetizione, formazioni i cui effettivi sono costituiti da sei classi d'età, ogni militare che opta per la formula della ferma continuata rappresenta un militare in meno nell'effettivo di sei corsi di ripetizione. Di conseguenza, un aumento sostanziale del numero dei militari in ferma continuata rappresenterebbe un significativo intervento nella struttura dell'esercito.
Gli effettivi e la struttura dell'esercito non devono soltanto soddisfare le esigenze economiche, ma anche le esigenze in materia di politica di sicurezza e le condizioni demografiche. Per ragioni demografiche, con un modello di servizio invariato, l'esercito si ridurrà presumibilmente già di un quarto entro il 2025.
Inoltre, poiché i militari in ferma continuata non prestano meno giorni di servizio rispetto ai soldati in corso di ripetizione, un aumento del numero dei militari in ferma continuata non ridurrebbe necessariamente il numero dei giorni di servizio prestati e i relativi costi d'esercizio. Nelle formazioni di militari in ferma continuata e nelle formazioni in corso di ripetizione i costi d'esercizio non sono influenzati soltanto dal personale e dal numero di giorni di servizio da prestare, ma altresì dal grado tecnologico e dall'intensità dell'istruzione.
Infine, il Consiglio federale richiama l'attenzione sul fatto che nel 2007 il Parlamento ha respinto un'iniziativa parlamentare con la quale si chiedeva di raddoppiare il numero dei militari in ferma continuata (06.405) e che, nel quadro di postulati, esso ha incaricato il Consiglio federale di esaminare approfonditamente la questione dell'incremento della quota di militari in ferma continuata (07.3556; 07.3765).
Il 26 novembre 2008 il Consiglio federale ha deciso di ridurre gli effettivi dell'esercito e l'entità del materiale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.