09.4212 · Interpellanza · 2009-12-10
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nonostante una ferma opposizione, gli autocarri Euro 3 sono stati declassati e ulteriormente gravati con la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. In considerazione delle attuali condizioni quadro e delle misure di sostegno congiunturale avviate, il Consiglio federale ritiene ancora sensato e adeguato alla situazione accettare la massiccia perdita di valore degli autocarri Euro 3 a ragione delle entrate della TTPCP pari a 50 milioni di franchi?
2. Il Consiglio federale è disposto a valutare misure adeguate onde limitare i danni economici?
3. Cosa intende fare il Consiglio federale per adattare in futuro questi declassamenti ai cicli congiunturali e al ritmo di ammortamento al fine di evitare tali danni economici?
Begründung
Nel 2008 il Consiglio federale si è rifiutato di effettuare il declassamento degli autocarri Euro 3 nella categoria TTPCP intermedia, il che ha determinato un'ingente perdita di valore per veicoli vecchi solo di pochi anni, il cui valore di rivendita tende ora allo zero. Questa distruzione di capitale grava fortemente sui bilanci delle imprese. In una crisi economica alle piccole imprese mancano soprattutto i mezzi per rinnovare il proprio parco veicoli. L'onere aggiuntivo non raggiunge quindi l'obiettivo ambientale, causa danni economici e peggiora la recessione. Tutto ciò contrasta con le misure di stabilizzazione. Il risultato finanziario di questa misura ammonta a 50 milioni di franchi e non è assolutamente proporzionato ai danni economici.
Stellungnahme des Bundesrates
La TTPCP è uno dei pilastri della politica svizzera di trasferimento del traffico. Tra il 2000 e il 2008 questa tassa ha contribuito a ridurre del 9 per cento il numero di autocarri nel traffico transalpino. Essa ha inoltre migliorato lo sfruttamento degli autocarri e accelerato il rinnovo del parco veicoli. Grazie alla TTPCP circolano meno autocarri, il loro profilo ecologico è migliore e la loro percentuale di carico è aumentata.
Con decisione del 12 settembre 2007, il Consiglio federale ha modificato l'ordinanza del 6 marzo 2000 concernente una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (OTTP; RS 641.811). Esso ha ridefinito, con decorrenza dal 1° gennaio 2008, l'appartenenza dei veicoli alle tre categorie di tassa della TTPCP in funzione delle emissioni. A titolo di concessione nei confronti dei trasportatori, i veicoli della classe Euro 3 hanno potuto restare nella categoria più economica sino a fine 2008. Il Consiglio federale ha già trattato questo tema in risposta a vari interventi parlamentari. Già nel settembre del 2008 si era espresso a tal proposito (mozione Amstutz 08.3264) e l'ultima volta è stato nel maggio del 2009 (interpellanza Schwaller 09.3220 e mozione Germanier 09.3133).
1. I veicoli Euro 3 sono in circolazione dal 2000 e sono rimasti nella categoria più economica per un periodo di otto anni (ossia dall'introduzione della TTPCP nel 2001 fino al 2008). Tali veicoli hanno pertanto potuto circolare nella categoria TTPCP meno cara durante gran parte della durata d'ammortamento di un veicolo adibito al trasporto di merci, che in Svizzera è compresa tra gli otto e i dodici anni. I veicoli Euro 4 sono disponibili dal 2005, mentre i veicoli Euro 5 dal 2006. Il declassamento dei veicoli Euro 3 e l'inevitabile risultante perdita di valore erano dunque prevedibili.
2. Prorogando di un anno il declassamento dei veicoli Euro 3 dalla categoria di tassa più economica a quella intermedia, il Consiglio federale ha già tenuto conto delle difficoltà dei trasportatori su strada. La percentuale di tonnellate chilometro fornite con i veicoli Euro 3 è scesa dal 53,2 per cento nell'ultimo trimestre del 2007 al 36,3 per cento nel terzo trimestre del 2009. Nello stesso periodo, la percentuale di tonnellate chilometro fornite dai veicoli Euro 4 e Euro 5 è aumentata dal 29,1 al 55,3 per cento. Malgrado il difficile contesto, l'obiettivo preposto, vale a dire il passaggio a veicoli più puliti dal profilo ecologico, è dunque in atto. Misure volte a limitare i danni economici penalizzerebbero soltanto quei detentori di veicoli che hanno adeguato il loro parco veicoli e favorirebbero quelli che non hanno agito in tal senso.
3. Nell'ambito del comitato misto per i trasporti terrestri Svizzera-CE dell'11 dicembre 2009 e al fine di migliorare la sicurezza degli investimenti operati nel settore, la delegazione svizzera ha fatto la proposta ai rappresentanti dell'UE (peraltro accettata) di non trasferire gli autocarri della classe Euro 4 nella categoria di tassa intermedia prima del 1° gennaio 2013 e quelli della classe Euro 5 prima del 1° gennaio 2016. In questo modo tali veicoli resteranno nella categoria più economica per almeno sette anni dalla data in cui tale categoria di emissione è stata dichiarata obbligatoria per i nuovi tipi di veicoli. Questa proposta corrisponde al modo di procedere che il Consiglio federale aveva preannunciato nelle summenzionate risposte all'intervento Schwaller (09.3220) e alla mozione Germanier (09.3133).
Risposta del Consiglio federale.