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09.488 · Iniziativa parlamentare · 2009-09-24

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:

La legge sugli stupefacenti va modificata in modo tale che sia esente da pena chi:

a. consuma sostanze psicoattive della canapa;

b. possiede o acquista canapa per il proprio fabbisogno.

Occorre inoltre assicurarsi che siano emanate prescrizioni sulla coltivazione, la fabbricazione, l'importazione, l'esportazione e il commercio di sostanze psicoattive della canapa, tenendo in debita considerazione la protezione dei giovani.

Begründung

Il 30 novembre 2008, è stata respinta l'iniziativa popolare "per una politica della canapa che sia ragionevole e che protegga efficacemente i giovani", mentre è stata accettata la modifica della legge sugli stupefacenti. L'acquisto, il possesso e il consumo di sostanze psicoattive della canapa continuano così ad essere criminalizzati. Invece di essere disciplinata nella Costituzione federale, la questione dovrebbe ora esserlo a livello legislativo.

La canapa è una pianta coltivata in Svizzera da tempi remoti e utilizzata ancora oggi per molti scopi. Prima del divieto introdotto negli anni Settanta anche il suo consumo era normale. Basti pensare all'"Appenzeller-Pfiffeli". Nonostante il divieto, nel corso degli ultimi vent'anni il consumo di canapa si è diffuso ampiamente riconquistando una certa tolleranza sociale. Infatti, come l'alcol anche la canapa è un piacere e anche un agente terapeutico riconosciuto grazie ai suoi effetti rilassanti, segnatamente in caso di reumatismi o di sclerosi multipla. Nel suo messaggio del 9 marzo 2001, il Consiglio federale aveva constatato la presenza di evidenti punti deboli nella legislazione in vigore: fra questi un'esecuzione costosa e non uniforme della legge e un mercato nero impossibile da controllare. Per queste ragioni era stata proposta la depenalizzazione.

La prevenzione e la protezione dei giovani dovrebbero arginare i pericoli di potenziali sostanze stupefacenti come l'alcol, il tabacco e la canapa. Il possesso o il consumo di canapa non dovrebbero tuttavia più criminalizzare i consumatori, poiché sarebbe in contraddizione con gli argomenti internazionalmente riconosciuti sugli effetti terapeutici della canapa, nonché con la Costituzione federale (diritto alla libertà personale, art. 10).

La depenalizzazione delle sostanze psicoattive della canapa pone per contro limiti chiari, mette fine all'arbitrio giuridico e consente un'azione preventiva. Essa abroga un divieto superfluo che non serve a nulla, costa parecchio e criminalizza centinaia di migliaia di consumatori. Invece di iniettare ogni anno miliardi di franchi nel mercato nero, occorre far confluire questi soldi nelle casse dello Stato sotto forma di imposte.