10.1010 · Interrogazione · 2010-03-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nel dibattito sull'introduzione dell'avvocato degli animali, il Consiglio federale ha riconosciuto la presenza di lacune a livello di applicazione. In molti casi gli uffici veterinari non sporgono denuncia poiché ritengono che soltanto le infrazioni gravi e intenzionali abbiano delle conseguenze penali. Inoltre molti cantoni sono in ritardo con l'introduzione di un servizio specializzato conformemente all'articolo 33 della legge sulla protezione degli animali (LPAn).
Rivolgo al Consiglio federale le domande seguenti:
1. Come intende agire concretamente per contrastare le lacune esistenti a livello di applicazione?
2. È disposto, mediante convenzioni sugli obiettivi secondo l'articolo 37 LPAn, a formulare direttive concrete e a introdurre ad esempio l'obbligo di tenere un registro di tutte le denunce ricevute? In esso andrebbe registrato quante di esse determinano procedure di diritto amministrativo e quante invece procedure di diritto penale.
3. Quale possibilità vede il Consiglio federale per sollecitare i cantoni ritardatari affinché creino il proprio servizio specializzato e formulino una regolamentazione per la formazione e il perfezionamento professionale dei collaboratori (art. 32 cpv. 4 LPAn)?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La nuova legislazione sulla protezione degli animali, entrata in vigore nell'autunno 2008, ha portato a un miglioramento a livello di esecuzione grazie al rafforzamento delle strutture e alla creazione di nuovi strumenti in tale ambito. Inoltre dal 2009 un gruppo di lavoro permanente, costituito da membri dell'Ufficio federale di veterinaria (UFV) e da veterinari cantonali, si occupa delle questioni attinenti all'esecuzione e alla sua armonizzazione. Oltre a ciò, l'UFV redige periodicamente informazioni tecniche su domande specifiche inerenti alla protezione degli animali e propone a scadenza regolare corsi di perfezionamento alle autorità cantonali preposte all'esecuzione. Infine l'Unità federale per la filiera alimentare - la quale coadiuva i vari uffici federali che vigilano sull'esecuzione nei settori della sicurezza alimentare, della salute e della protezione animale - organizza quest'anno nei cantoni degli audit sulla qualità dei controlli della protezione animale nelle aziende agricole.
2. In linea di massima la conclusione di convenzioni sugli obiettivi con i cantoni sull'esecuzione della legge sulla protezione degli animali (LPAn; RS 455) è giudicata favorevolmente. Ci si chiede tuttavia se l'obbligo di tenere un registro di tutte le denunce rappresenti un utilizzo adeguato di questo strumento. Nei casi trattati dai servizi cantonali si giunge generalmente a misure di diritto amministrativo orientate a garantire il benessere degli animali. Inoltre si deve partire dal presupposto che in ogni caso le autorità cantonali d'esecuzione sporgono regolarmente denuncia penale in presenza di infrazioni intenzionali alla legislazione sulla protezione degli animali, come previsto all'articolo 24 capoverso 3 LPAn.
3. Secondo l'articolo 33 LPAn ogni cantone istituisce un servizio specializzato sotto la responsabilità del veterinario cantonale. Tale disposizione è rispettata da tutti i cantoni. La formazione e il perfezionamento delle autorità preposte all'esecuzione secondo l'articolo 32 capoverso 4 LPAn sono disciplinate nell'ordinanza concernente la formazione, il perfezionamento e l'aggiornamento delle persone impiegate nel Servizio veterinario pubblico (RS 916.402). La formazione dei veterinari ufficiali, basata anch'essa su tale testo, prevede altresì dei moduli sulla protezione degli animali.
Risposta del Consiglio federale.