10.1020 · Interrogazione · 2010-03-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In Guinea si intende dissodare le foreste vergini di Ziama e Diecké, molto importanti dal punto di vista della biodiversità, nonostante il fatto che tali foreste siano protette ("forêts classées") sin dal 1943 in base al diritto nazionale e che siano registrate come aree protette nell'elenco dell'IUCN. Inoltre, la regione di Ziama è dal 1980 una riserva della biosfera dell'Unesco. Secondo un rapporto della commissione di specialisti dell'IUCN, la regione di Ziama è la principale e più grande zona di foresta pluviale compatta della Guinea. E anche la regione di Diecké è molto importante per quando attiene alla biodiversità. Nel rapporto sulla politica economica esterna si è affrontata la questione della conservazione e della promozione della biodiversità in relazione alla sostenibilità e chiesto un rapporto equilibrato fra i tre pilastri: "Il concetto di sostenibilità chiede di considerare in modo equilibrato le tre dimensioni della 'capacità economica', della 'responsabilità ecologica' e della 'solidarietà sociale'." (capitolo 1.5)
Dalla stampa si apprende che delle società con sede a Zurigo partecipano in modo determinante ai progetti di dissodamento in Guinea. Il Consiglio federale è quindi invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Corrisponde a verità il fatto che, in occasione della presentazione del progetto di dissodamento, l'ambasciatore svizzero in Guinea ha tenuto un discorso lodando espressamente il progetto?
2. Il Consiglio federale ritiene anch'esso che tali progetti debbano essere valutati con una certa riservatezza dalle rappresentanze svizzere in loco?
3. Esistono delle direttive interne per questi casi specifici e, in caso negativo, il Consiglio federale è disposto ad attribuire maggiore importanza alla protezione della biodiversità nel quadro della propria strategia sulla sostenibilità?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Né l'ambasciata svizzera di Abidjan, competente anche per la Guinea, né il consolato generale svizzero a Conakry erano a conoscenza di questo progetto. L'ambasciatore svizzero non ha peraltro partecipato a una presentazione del progetto.
2. Il Consiglio federale condivide l'opinione che le rappresentanze svizzere debbano valutare con una certa riservatezza i progetti in contraddizione con la politica ambientale internazionale della Svizzera.
3. Una strategia sulla biodiversità è in fase di elaborazione sotto la direzione dell'Ufficio federale dell'ambiente. Nell'ambito di tale strategia si terrà conto dell'influsso positivo che la Svizzera può esercitare su un piano globale a favore della biodiversità, in particolare tramite il suo impegno per promuovere le filiere di creazione di valori sostenibili.
Risposta del Consiglio federale.