Tassa per una garanzia responsabile della stabilità del mercato finanziario
10.3037 · Mozione · 2010-03-03
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le basi legislative necessarie, in modo che i grandi istituti finanziari siano costretti a indennizzare in denaro il loro rischio sistemico e la garanzia statale di fatto, fintantoché rappresentano un tale rischio o viene prestata una garanzia statale di fatto.
Begründung
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, vuole obbligare le grandi banche americane a indennizzare la funzione di protezione dello Stato tramite una tassa o un'imposta. La Svizzera deve introdurre un indennizzo analogo, dato che i grandi istituti finanziari rappresentano un rischio sistemico e godono di una garanzia statale di fatto.
Già ora gli specialisti riconoscono la correttezza della misura e anche molti Stati hanno l'intenzione di assumere una posizione simile. Sotto il profilo economico, il rischio sistemico dei grandi istituti finanziari può essere considerato quale costo esterno. Pertanto, questo rischio può essere gravato da un'imposta o da una tassa.
Nella realtà diverse banche cantonali in Svizzera prevedono un indennizzo della garanzia statale sotto forma di una tassa. Alla luce del rischio sistemico, la stessa cosa deve essere prevista anche per i grandi istituti finanziari svizzeri. Lo Stato deve esigere un indennizzo per la sua funzione di protezione.
L'ammontare della tassa deve essere legato ai rischi. Maggiori sono i rischi assunti, tanto più elevata deve essere la tassa. Del resto, una tassa di questo tipo è anche sensata per affrontare il problema del "too big to fail".
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In molti Paesi gli interventi statali intrapresi per contenere la crisi finanziaria ed economica sono stati accompagnati da grosse ripercussioni fiscali. La partecipazione ai costi della crisi finanziaria secondo il principio di causalità è anche l'obiettivo della tassa di responsabilità della crisi proposta dagli Stati Uniti. Nella sua seduta del 28 aprile 2010 il Consiglio federale ha spiegato che non è necessario generare nuove entrate fiscali e che per rafforzare la resistenza contro le crisi del sistema finanziario esso punta prioritariamente su vincoli regolatori per le banche. Attualmente il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuna l'introduzione di un'imposta sul settore finanziario, che prenderebbe in considerazione soltanto se in seno al G-20 si profilasse una procedura coordinata.
In vista di eventuali iniziative internazionali, nella sua risposta al postulato Kiener Nellen 10.3049, il Consiglio federale si adopera per l'allestimento di un rapporto che dovrebbe contenere un inventario e una valutazione delle diverse varianti d'imposta nel settore finanziario. L'obiettivo principale di questo rapporto è l'elaborazione di basi solide che favoriscano il mantenimento di una politica fiscale coerente in un contesto volatile.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.